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Appunti di Lettere e filosofia - Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Esame Filologia romanza

Facoltà Lettere e filosofia

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3,5 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di Filologia Romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Vocalismo tonico: in sillaba chiusa il latino ha mantenuto le sette vocali latine; in sillaba aperta ha conosciuto fenomeni di dittongamento. A seconda del contesto fonetico, vi sono stati fenomeni di palatalizzazione, velarizzazione, nasalizzazione, metafonesi. Vocalismo atono: le vocali atone in sillaba finale e in sillaba interna postonica cadono, in sillaba iniziale sono soggette a palatalizzazione, velarizzazione, nasalizzazione.
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Esame Filologia romanza

Facoltà Lettere e filosofia

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Questo appunto si riferisce al corso di Filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. La lingua francese ha maturato notevoli cambiamenti rispetto al latino. Tre sono i periodi della sua evoluzione: - francese antico (IX-XIII sec.); - francese medio (XIV-XVI sec.); - francese moderno (XVII-XX sec.). All'arrivo dei Romani la Gallia era abitata da popoli Celti, che esercitarono sul latino un influsso di sostrato. In seguito, con le conquiste da parte dei popoli Germani, furono le lingue germaniche a esercitare un influsso di superstrato.
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3 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. La canzone "Madonna, dir vo voglio" di Giacomo da Lentini, esponente della scuola poetica siciliana, è traduzione, nelle prime due strofe, di una poesia provenzale del trovatore Folchetto di Marsiglia. Si rilevano alcuni confronti linguistici e lessicali.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Il Placito di Capua è un documento giuridico relativo alle controversie circa la proprietà di alcune terre da parte del monastero di Montecassino. Il testo è redatto in latino, ma le formule dei testimoni sono registrate in volgare. L'uso del volgare ha qui la funzione oggettiva di parlare una lingua a tutti nota per le esigenze della comprensione.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. L'indovinello veronese (inizio VIII sec.) precede di quasi due secoli gli altri documenti in volgare italiano, ma è ancora molto vicino dal punto di vista linguistico al latino medievale. Numerosi sono i latinismi e le parole latine. Alcuni aspetti linguistici sono tipici dell'area veneta. Non è conservato il consonantismo finale.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. La Sequenza di Santa Eulalia è il primo testo letterario francese, è un tipo di tropo che doveva essere accompagnato dalla musica. Si tratta di una sequenza costituita da una serie di strofette eseguite a responsione. Il testo presenta molti latinismi, riduzioni vocaliche, dittongamenti, ed è inoltre il primo testo che presenta l'articolo.
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4,3 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. I Giuramenti di Strasburgo presentano una lingua molto arcaica, non localizzabile in un'area determinata. Il testo francese sembra un latino notarile coscientemente volgarizzato con adattamento ai caratteri linguistici del tempo. Si tratta del primo documento ufficiale in una lingua neolatina (842 d.C.). Alcune formule francesi ricalcano quelle dei testi ufficiali latini. I fenomeni principali sono: dittongamento delle vocali; palatalizzazione delle velari; sonorizzazione delle consonanti intervocaliche.
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4,7 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. I suoni vocalici latini presentano cinque gradi di apertura, ciascuno con due diverse possibilità di durata, lunga e breve. Nel passaggio dal latino alle lingue romanze si hanno mutamenti vocalici, consonantici e lessicali: in particolare, si ha la perdita della differenza della durata o quantità, con il prevalere dell'accento, e la perdita delle consonanti finali.
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4,7 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. La critica del testo si propone di ricostruire la fisionomia originaria di un testo sulla base del confronto tra le copie che ce lo tramandano, e in particolare dei loro errori. Prima dell'invenzione della stampa, dei testi abbiamo solo la tradizione manoscritta. Dopo l'invenzione della stampa, l'edizione originale a stampa è l'edizione ufficialmente approvata dall'autore. Possono esserci anche varianti d'autore. Di un testo si può fare l'edizione meccanica, interpretativa e critica.
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Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. L'italiano presenta una notevole differenziazione dialettale. Si possono individuare tre grandi areee dialettali sulla base di tratti linguistici comuni: - dialetti gallo-italici nell'Italia settentrionale; - dialetti centro-meridionali; - dialetti toscani, compresi nel triangolo La Spezia-Roma-Pesaro.
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4,5 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. In Italia c'é stata una evoluzione lenta dal latino, non un netto distacco, dovuto al fatto che il latino nel Medioevo in Italia continuava ad essere la lingua scritta per tutti gli usi. L'italiano è infatti una lingua conservativa. Nel sud della penisola la dominazione araba ha determinato una serie di prestiti lessicali. A nord la dominazione longobarda prima, poi l'arrivo dei Franchi determinarono invece prestiti dalle lingue germaniche.
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Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Il rumeno è una lingua romanza isolata dal resto del mondo romanzo, circondata da parlate slave. La Romania corrisponde all'antica provincia romana della Dacia, romanizzata meno durevolmente rispetto alle altre province dell'impero romano. La lingua rumena ha subito una notevole influenza da parte delle lingue slave. L'influenza maggiore è stata quella del bulgaro. Il rumeno presenta pertanto una forte componente di lessico slavo. Il rumeno è inoltre l'unica lingua romanza che conserva tracce della flessione nominale latina.
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Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Il reto-romanzo, che comprende le parlate ladine, consiste nella continuazione del latino in tre province romane, Rhetia, Vindelicia, Norico, corrispondenti alle odierne Svizzera, Baviera, Austria. La Rhetia corrisponde al cantone svizzero dei Grigioni, più a nord vi è la parlata della Val Monastero; il Ladino dolomitico è parlato nella Val di Fassa, nella Val Badia e nella Val Gardena.
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5 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Il sardo non è un dialetto ma una vera e propria lingua che mantiene le caratteristiche arcaiche del latino a causa dell'antichità della colonizzazione romana e della sua posizione isolata. Il sardo presenta inoltre una frammentazione dialettale interna: logudorese, campidanese, nuorese, sassarese. I tratti più arcaici si conservano nell'interno, le innovazioni linguistiche nelle zone costiere. Vi è inoltre un'isola linguistica catalana ad Alghero.
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Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Le due lingue principali dell'area linguistica iberica sono Spagnolo e Portoghese. Lo Spagnolo, o Castigliano, si impose come lingua nazionale per ragioni politiche: la riconquista partì salla Castiglia. Il primo testo letterario importante in Castigliano è il poema epico Cantar del mio Cid. Primi documenti in Castigliano sono le glosse si San Millan e di Silos. Nella parte nord-occidentale della penisola iberica si è sviluppato il galego-portoghese, in Catalogna il Catalano.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso di filologia romanza tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Il primo testo che si può considerare di francese antico è la sequenza di Santa Eulalia. Altri testi antichi provengono da area piccardo-vallone: la Vie di Saint Leger, la Passion di Clermont-Ferrand; di area anglo-normanna: la Vie de Saint Alexis; la Chanson de Roland. Il primo testo nella lingua dell'area parigina è il Pellegrinaggio di Carlo Magno. Primi testi in lingua d'oc sono: la Chanson de Sainte Foi, il poema Girard de Roussillion e i testi della lirica amorosa provenzale.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Documentazione del latino volgare, ossia di quella varietà di latino utile ai fini della comparazione tra le lingue romanze: - dialoghi di commedie latine; - trattati tecnici; - opere letterarie quali il Satyricon di Petronio e le epistole di Cicerone; - iscrizioni; - graffiti di Pompei; - testimonianze dei grammatici; - scrittori cristiani; - glosse.
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3,7 / 5
Questo appunto si riferisce al corso tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Nel passaggio dal latino alle lingue romanze si verifica la progressiva perdita della declinazione dei sostantivi: i complementi, che in latino erano espressi mediante le desinenze dei casi, nelle lingue romanze vengono espressi per mezzo delle preposizioni. Il mutamento è dunque da una lingua sintetica a lingue analitiche. Solo in Rumeno si conserva traccia della flessione nominale latina.
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4 / 5
Questo appunto si riferisce al corso tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. Nel passaggio dal latino alle lingue romanze il vocalismo del latino, costituito da dieci suoni, ossia cinque timbri, ciascuno con due possibilità di durata (lunga, breve), ha perso nelle lingue romanze la nozione della quantità. Il sistema vocalico romanzo si basa infatti su distinzioni di timbro o gradi di apertura. Cinque sono i tipi di sistema vocalico tonico romanzo: - vocalismo maggioritario o comune; - vocalismo sardo; - vocalismo orientale o rumeno; - vocalismo siciliano; - vocalismo di Salerno, Taranto, alto Salento e Lucania. Tra le ulteriori evoluzioni del vocalismo latino nelle lingue romanze vi sono fenomeni di dittongazione o dittongamento e palatalizzazione.
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4,7 / 5
Questo appunto si riferisce al corso tenuto dal professor Fabrizio Beggiato. La geografia linguistica esamina le lingue romanze non solo dal punto di vista storico-evolutivo, ma anche geografico. Fondatore della geografia linguistica romanza e autore del primo atlante linguistico è Gilleron. Si trattava di carte dove i fenomeni lingistici erano rappresentati mediante aree linguistiche separate da isoglosse. A studiare le varietà linguistiche italiane in rapporto alle varietà geografiche fu Ascoli. Bartoli ha cercato di tradurre il metodo geografico di Gilleron in norme spaziali, utili a ricostruire la successione dei fatti linguistici.
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