I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Scienze e tecnologie alimentari

Esame Analisi chimica e fisica dei prodotti alimentari

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. C. Dinnella

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
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All'interno del documento di Analisi chimica e fisica dei prodotti alimentari troverete tutto ciò che riguarda il programma svolto dalla professoressa a lezione: latte, olio, vino. Inoltre ho aggiunto in fondo al documento le domande dell'esame orale.
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Esame Processi di produzione degli alimenti

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. L. Cecchi

Università Università degli Studi di Firenze

Appunti esame
3 / 5
Il documento di Processi di produzione degli alimenti comprende tutti gli argomenti trattati a lezione di Lorenzo Cecchi e anche tutta la parte svolta della professoressa Canuti. Vengono trattati tutti i processi di produzione dei prodotti alimentari trattati a lezione.
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Esame Tecniche di degustazione e valutazione sensoriale

Facoltà Scienze dell'alimentazione e gastronomia

Dal corso del Prof. G. Tripodi

Università Università San Raffaele Roma

Appunti esame
La guida definitiva per superare l'esame di Tecniche di Degustazione sensoriale con successo. Questo elaborato offre un approfondimento completo e strutturato con rigore scientifico sui metodi di valutazione organolettica degli alimenti e delle bevande. Il testo analizza nel dettaglio il funzionamento dei sensi, i panel test, i criteri di punteggio e le schede di degustazione, offrendo una traccia accademica chiara e pronta all'uso. Perché acquistare questo file: Approccio metodologico: spiegazione accurata delle tecniche di analisi sensoriale applicate al settore gastronomico. Organizzazione accademica: suddivisione lineare in capitoli, arricchita da una terminologia tecnica precisa ed efficace. Studio ottimizzato: ideale come modello di riferimento per redigere il proprio elaborato o per memorizzare rapidamente i concetti d'esame. Un supporto indispensabile per padroneggiare le dinamiche della degustazione professionale.
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Esame Scienze e tecnologie degli alimenti

Facoltà Scienze dell'alimentazione e gastronomia

Dal corso del Prof. S. Velotto

Università Università San Raffaele Roma

Appunti esame
Il supporto ideale per superare l'esame di Scienze e tecnologie degli Alimenti con il massimo dei voti. Questo documento contiene un elaborato completo, approfondito e rigoroso, incentrato sui principi chiave della trasformazione, conservazione e controllo qualità dei prodotti alimentari. Il testo unisce la teoria scientifica alle applicazioni tecnologiche industriali, offrendo una traccia strutturata secondo i requisiti accademici. Punti di forza del file: Rigore scientifico: tratta in modo chiaro i processi tecnologici e le dinamiche chimico-fisiche degli alimenti. Struttura lineare: organizzato in capitoli dettagliati, completi di introduzione e conclusioni. Studio strategico: perfetto per comprendere i passaggi chiave della materia e risparmiare tempo nella stesura del proprio elaborato. Un'ottima guida per superare una delle materie più impegnative del percorso di studi!
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Esame Stabilizzazione e conservazione degli alimenti

Facoltà Agraria

Dal corso del Prof. C. Cicatiello

Università Università degli Studi della Tuscia

Schemi e mappe concettuali
Presentazione completa di Stabilizzazione e conservazione degli alimenti sulla filiera della grappa e sul suo ruolo nell’economia circolare. Il lavoro analizza gli attori e i flussi della filiera, la distillazione, la valorizzazione dei sottoprodotti, i canali GDO e Horeca, l’export, i consumatori, le istituzioni e le principali sfide future.
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Il vino rappresenta la terza bevanda alcolica più bevuta al mondo, con un mercato fortemente in espansione per l’Italia, attualmente il primo produttore mondiale. Il processo produttivo, definito vinificazione, comprende processi biochimici dovuti alla fermentazione alcolica e malolattica in cui i microrganismi coinvolti esercitano un ruolo determinante nelle caratteristiche organolettiche del prodotto finale. Numerose specie microbiche possono influenzare negativamente le caratteristiche organolettiche dei vini e spesso, la presenza di difetti olfattivi di varia natura, comporta un deprezzamento e un declassamento che può causare una notevole perdita economica da parte del produttore. Tra i microrganismi più temuti da parte degli enologi vi è il lievito Brettanomyces bruxellensis, riconosciuto da molti autori come parte del microbiota presente sull’uva, sulle attrezzature di cantina, sui serbatoi di vinificazione e nel vino. La sua presenza è comunemente associata allo sviluppo di alcuni metaboliti che possono influenzare negativamente il profilo sensoriale del vino. Tra i composti più dannosi prodotti dal lievito vi sono i fenoli volatili, rispettivamente il 4- etilfenolo e il 4-etilguaiacolo, che conferiscono i caratteristici sentori di sudore di cavallo, di stalla, di farmaceutico e affumicato. B. bruxellensis risulta difficile da isolare e da individuare con le tradizionali metodiche analitiche a causa della limitata velocità di crescita e della bassa concentrazione, oltre a una condizione di scarsa coltivabilità (Viable But Not Culturable). Tale limitazione può essere superata adottando metodi coltura-indipendenti basati sulle tecniche di analisi molecolari quali la Polymerase Chain Reaction (PCR), in grado di fornire risultati accurati in tempi molto brevi. L’individuazione tempestiva della presenza di B. bruxellensis lungo le varie fasi della filiera produttiva è di fondamentale importanza al fine di intraprendere le opportune azioni correttive. Tuttavia, visti gli elevati costi di investimento dei monitoraggi analitici, è necessario che tali azioni siano opportunamente ragionate e messe in pratica dai produttori o dagli enologi valutando i punti critici della filiera produttiva. In tale contesto, con il Progetto Sottomisura 16.2 relativo al PSR 2014-2020 della Regione Toscana è stata proposta un’attività di monitoraggio e contrasto allo sviluppo di B. bruxellensis a partire dal vigneto fino al vino in affinamento, prendendo in considerazione quattro aziende vitivinicole della Maremma grossetana. Attraverso l’individuazione delle corrette strategie di prevenzione e valutando l’efficacia di alcune pratiche correttive nei confronti della presenza di B. bruxellensis, l’obiettivo del presente lavoro è quello di fornire indicazioni pratiche ai produttori su quali sono le fasi più determinanti in cui svolgere le4attività di monitoraggio e di contrasto allo sviluppo del lievito, in modo da ottimizzare i costi e garantire la massima qualità dei vini prodotti.Dalla valutazione dei risultati è emerso che il monitoraggio analitico di B. bruxellensis tramite qPCR e la verifica della presenza dei rispettivi marcatori chimici 4-etilfenolo e 4-etilguaiacolo a partire dalla svinatura dei mosti rappresentano il migliore strumento a disposizione dei tecnici e dei produttori. La sanificazione delle attrezzature e dei serbatoi di cantina tramite acqua ozonizzata sembrerebbe avere un effetto positivo nei mosti in fermentazione. Nel corso dell’affinamento la sanificazione dei serbatoi in legno ha avuto degli effetti disomogenei e discontinui. In alcuni casi, lo sviluppo di B. bruxellensis è stato contrastato solo attraverso il corretto utilizzo del chitosano e dei travasi.
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