Maturità 2018: commissari esterni, come valutano le prove?

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Di Redazione

commissari esterni correggono scritti maturità

Sei già in paranoia per l'incontro con i temutissimi commissari esterni maturità 2018? Di sicuro una delle prime domande che ti starai chiedendo è come si comporteranno con te e come correggeranno le tue prove scritte di maturità. Come le valuteranno e quali criteri useranno? Intanto, è importante che tu sappia che il voto degli scritti viene stabilito, in modo collegiale, dall'intera commissione dell'esame di Stato 2018. Quindi, in linea di massima potrai contare sull'appoggio dei tuoi prof (sempre che ci siano buoni rapporti!). Eppure, può succedere che la correzione della prima prova e soprattutto della seconda prova maturità 2018 possa avvenire operando per aree disciplinari e non in modo collegiale, secondo quanto stabilito dal Miur.

Commissari esterni di maturità: come correggono gli scritti

I commissari esterni, insieme ai commissari interni, dovranno attenersi al regolamento riguardo il punteggio di maturità, che si calcola considerando questi fattori:
    - Crediti scolastici: sono al massimo 25 puntie dipendono dai risultati conseguiti negli ultimi tre anni di scuola
    - Prove scritte: il totale è di 45 punti ripartiti in egual misura tra le tre prove. Si va, quindi, da 0 a 15 punti per ognuna.
    - Colloquio orale: il punteggio va da un minimo di 22 punti (la sufficienza) fino ad un massimo di 30 punti;
    - Bonus: si tratta di 5 punti extra che i commissari esterni maturità 2018e i commissari interni possono decidere di assegnarvi qualora abbiate raggiunto un credito scolastico di almeno 15 puntie qualora alle prove d’esame abbiate ottenuto un punteggio complessivo di almeno 70 punti.

Come si correggono le prove scritte di Maturità 2018

Ecco il testo dell'ordinanza ministeriale della maturità 2018 riguardo la correzione delle prove scritte:
1. La Commissione è tenuta a iniziare la correzione e valutazione delle prove scritte al termine della terza prova scritta, dedicando un numero di giorni congruo rispetto al numero dei candidati da esaminare.
2. La commissione dispone di 15 punti massimi per la valutazione di ciascuna prova scritta per un totale di 45 punti; a ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

3. Le operazioni di correzione delle prove scritte si concludono con la formulazione di una proposta di punteggio in numeri interi relativa alle singole prove di ciascun candidato. I punteggi sono attribuiti dall'intera commissione a maggioranza assoluta. Se sono proposti più di due punteggi e non sia stata raggiunta la maggioranza assoluta, il presidente mette ai voti i punteggi proposti, a partire dal più alto, a scendere. Ove su nessuna delle proposte si raggiunga la maggioranza, il presidente attribuisce al candidato il punteggio risultante dalla media aritmetica dei punti proposti e procede all'eventuale arrotondamento al numero intero più approssimato. In considerazione dell'incidenza che hanno i punteggi assegnati alle singole prove scritte e al colloquio sul voto finale, i componenti le commissioni utilizzano l'intera scala dei punteggi prevista.

4. Di tali operazioni è dato dettagliato e motivato conto nel verbale. Non è ammessa l'astensione dal giudizio da parte dei singoli componenti. Il verbale deve altresì contenere l'indicazione di tutti gli elementi utili ai fini della compilazione della certificazione di cui all'articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998.

5. Il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta è pubblicato, per tutti i candidati, ivi compresi i candidati con OSA che abbiano sostenuto prove orali sostitutive delle prove scritte in lingua straniera e i candidati con disabilità che abbiano sostenuto gli esami con prove relative al percorso didattico differenziato, nell'albo dell'istituto sede della commissione d'esame il giorno precedente la data fissata per l'inizio dello svolgimento dei colloqui (articolo 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425). Vanno esclusi dal computo le domeniche e i giorni festivi intermedi. La commissione d'esame, nel determinare il calendario delle operazioni, delibera se la pubblicazione debba avvenire congiuntamente o distintamente per ciascuna classe/commissione.

6. I candidati provenienti dai percorsi di secondo livello dell'istruzione per adulti del vigente ordinamento (D.P.R. n. 263/2012) il cui Piano di Studio Personalizzato (PSP), definito nell'ambito del Patto Formativo Individuale (PFI) elaborato dalle Commissioni ai sensi del punto 3.2. delle Linee guida (0.1. 12-3-2015), prevede, nel terzo periodo didattico, l'esonero dalla frequenza di unità di apprendimento (UDA) riconducibili ad intere discipline, possono - a richiesta - essere esonerati dall'esame su tali discipline nell'ambito della terza prova scritta e del colloquio. Essi dovranno, comunque, sostenere la prima prova scritta, la seconda prova scritta, la terza prova scritta, nonché il colloquio. Viene fatto salvo l'accertamento delle competenze in esito del profilo professionale.

7. Le commissioni possono procedere alle correzioni della prima e della seconda prova scritta anche operando per aree disciplinari secondo il decreto ministeriale 29 maggio 2015, n.319, relativo alla "Costituzione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado". Il decreto ministeriale 18 settembre 1998, n. 358 è ancora in vigore limitatamente ai corsi sperimentali del previgente ordinamento.

Come raggiungere la sufficienza agli scritti

Moltissimi studenti farebbero carte false per strappare la sufficienza durante le prove scritte. Per molti, saranno proprio i commissari esterni a decidere le loro sorti: in particolare per quegli indirizzi che hanno in seconda prova una materia esterna, considerata spesso la più difficile. Come raggiungere, quindi, il tanto agognato 60? Ecco la tabella di marcia da seguire:
    - Ottenere il minimo dei punti di credito formativo, cioè 10
    - Risultare sufficienti a tutte e 3 le prove scritte, conseguendo così un punteggio di 30 punti
    - Risultare sufficienti anche all'orale, totalizzando ottenendo 22 punti
In questo caso, a dire il vero, prendereste 62 punti! Quindi, se all'esame di maturità puntate al 60, avete anche due punti di credito di bonus, diciamo così...


Daniel Strippoli


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