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Appunti di Economia e gestione degli intermediari finanziari

Esame economia degli intermediari e dei mercati finanziari

Facoltà Economia

Tesi
La tesi analizza in modo approfondito il sistema di vigilanza bancario e finanziario in Italia, evidenziando le ragioni economiche e istituzionali che rendono necessario un controllo pubblico su banche, intermediari e mercati. Il lavoro parte dai fondamenti teorici del sistema finanziario, descrivendo le sue funzioni principali — trasferimento delle risorse, gestione del risparmio e gestione dei rischi — e mostrando come asimmetrie informative, rischi sistemici e fallimenti di mercato richiedano un apparato regolamentare solido. La prima parte approfondisce gli obiettivi della vigilanza (stabilità, trasparenza, efficienza) e i diversi modelli di supervisione adottati nei sistemi finanziari, analizzando vantaggi e limiti di ciascun approccio. Successivamente viene ricostruita l’evoluzione della vigilanza in Italia, dalla legge bancaria del 1936 al Testo Unico Bancario, fino alle riforme introdotte dopo la crisi del debito sovrano e alla nascita dell’Unione Bancaria europea. L’ultima sezione esamina le principali autorità italiane di controllo — Banca d’Italia, Consob, IVASS, COVIP, MEF e AGCM — illustrandone funzioni, competenze e ruolo nel garantire stabilità e tutela del risparmio. Il lavoro offre una visione completa e strutturata del sistema di vigilanza italiano, mettendo in relazione teoria, evoluzione normativa e assetto istituzionale attuale.
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Esame Economia degli intermediari finanziari

Facoltà Economia

Tesi
Vengono descritti i modelli di calcolo dell'esposizione, la normativa vingente, l'indicazione che le banche devono dare in nota integrativa e nell'informativa al pubblico. Metodi di analisi del rischio: Esame dei modelli di repricing gap e duration gap per misurare l'impatto dei tassi sui margini e sul valore del patrimonio. Evoluzioni tecniche: Approfondimento su tecniche avanzate come il cash-flow mapping e il clumping per una gestione più precisa dei flussi finanziari. Quadro normativo: Analisi delle direttive del Comitato di Basilea e della Banca d'Italia (Circolare 285) per la vigilanza prudenziale sul rischio di tasso. Reporting e trasparenza: Studio dell'informativa di bilancio e del Terzo Pilastro (Pillar III), con focus applicativo sui dati reali del Gruppo Banca Sella
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In questo elaborato si descrive l’industria del rating sotto ogni suo aspetto, evidenziandone sia i lati positivi che negativi e illustrandone il ruolo socialmente svolto fin dalle origini, in particolare le responsabilità di tale industria nella recente crisi finanziaria globale. I dibattiti economici sulle agenzie di rating sono iniziati fin dalla nascita delle stesse agenzie e sono andati ad intensificarsi nel tempo, con il crescere del potere acquistato dalle tre società più importanti nell’industria del rating: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. In particolare, sarà proposta una analisi sul ruolo delle agenzie nei mercati finanziari e le questioni in merito al loro operato. Nela seconda parte si analizzano i modelli di scoring , ossia modelli di previsione delle insolvenze che si fondano su metodologie di carattere statistico. Tali modelli consentono una valutazione automatica delle aziende sottoposte ad analisi, fornendo per ognuna di esse uno score, cioè un numero atto a riclassificare le stesse in categorie di aziende sane e rischiose. Per ottenere tale analisi predittiva vengono utilizzati normalmente alcuni indici di bilancio significativi, ai quali viene attribuito un peso diverso, per ottenere un risultato considerato indicativo della capacità dell’azienda a mantenere gli equilibri economico-patrimoniali. Nonostante la struttura fondamentale sottostante i modelli di scoring sia stata elaborata già negli anni Trenta da autori quali Fisher e Durand, la spinta decisiva allo sviluppo e alla diffusione di questi modelli si è avuta negli anni Sessanta, con i lavori di Beaver e Altman. Quest’ultimo ha elaborato un modello di scoring denominato “Z score”, che ha dimostrato una particolare capacità predittiva dell’insolvenza delle aziende analizzate. In particolare verrà analizzato l’evoluzione di quest’ultimo modello, fino al suo adattamento alle imprese non quotate e non manifatturiere. Inoltre Altman, Hartzell e Peck hanno derivato dall’ultima versione del modello di scoring, denominato Z” score, un ulteriore schema di analisi chiamato EM- score, che consente di convertire lo score in un giudizio di rating alfabetico. L’ultima parte è dedicata al caso pratico della tesi, ossia la valutazione del merito creditizio di un’impresa mediante l’utilizzo dei modelli di Altman, che partendo dal bilancio di esercizio e isolando gli indici significativi ai fini del modello, consente di verificare se un ‘impresa è insolvente o solvente. La formula combina cinque comuni indici economici, usando un sistema di pesi calcolato da Altman per determinare la probabilità di fallimento di una azienda.
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Esame Economia e gestione degli intermediari finanziari

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. E. Scannella

Università Università degli Studi di Palermo

Tesi
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Tesi sul Bitcoin e sui profili evolutivi che lo interesseranno. Ben valutata dalla commissione di laurea. L'elaborato si compone di 3 capitoli fondamentali: 1) La tecnologia del bitcoin nei pagamenti. In cui si tratta tutta la parte tecnica e tecnologica del bitcoin. 2) Una moneta non all'altezza della tecnologia. In cui si delineerà le criticità e i punti di forza del Bitcoin come moneta. 3) Proiezioni future di un'annunciata rivoluzione. In cui si tratterà degli utilizzi alternativi del bitcoin, delle sue possibilità future, e delle problematiche non ancora visibili oggi.
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