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Renè Magritte

La ricerca di Magritte verte sul nonsenso delle cose, sui rapporti tra visione e linguaggio, sulla creazione di situazioni impossibili. L'artista rappresenta il senso di spaesamento dato dall'accostamento di oggetti dissimili in un luogo a loro estraneo.

L'uso della parola: Il dipinto rappresenta una pipa e nella parte inferiore una scritta dice: "Ceci n'est pas une pipe" cioè "Questa non è una pipa". Magritte così vuole rappresentare la differenza tra l'oggetto reale (la pipa) e la sua rappresentazione (la pipa dipinta). La pipa e la sua immagine non sono la stessa cosa, quindi emerge l'equivoco dovuto alla convenzione che lega un oggetto al nome. Per la prima volta lo scopo dell'arte non è l'arte in sé, ma la riflessione sull'arte stessa.

La bella prigioniera: Ci sono tre oggetti in riva al mare: una roccia, una tela su un cavalletto e una tuba infuocata. La tuba è stata decontestualizzata e il fatto che sia in fiamme crea stupore. Inoltre si può vedere sia lo sfondo reale, sia la sua rappresentazione pittorica, il paesaggio quindi esiste simultaneamente nella mente di chi osserva e nella tela. Ma la tela riflette le fiamme della tuba.

Le passeggiate di Euclide: Al tema del quadro nel quadro si aggiunge l'immagine del doppio cono: la strada in prospettiva e il campanile.

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