Concetti Chiave
- Il movimento della metafisica di De Chirico nasce a Ferrara nel 1917, grazie alla collaborazione con altri artisti e al ritorno all'ordine dopo la guerra.
- De Chirico si distacca dalle sperimentazioni cubiste e astratte, mantenendo un alto livello di astrazione influenzato dalla sua formazione in ambito tedesco.
- Le opere di De Chirico, come "Enigma di un Pomeriggio d’Autunno", presentano elementi di malinconia, sospensione temporale e oggetti sproporzionati.
- In "La torre rossa", l'assenza di figure umane e la presenza di ombre creano un'atmosfera di isolamento e mistero.
- Le muse inquietanti contrappongono il moderno e l'antico, con figure scultoree che evocano una fusione di stili e una riflessione sul tempo.
Collaborazione artistica a Ferrara
Nasce nel 1917 a Ferrara, dove De Chirico e il fratello si erano arruolati; lì si costituisce una collaborazione anche con altri artisti.
Già De Chirico all’inizio del secolo aveva prodotto opere di tipo metafisico. Dopo la guerra viene visto come uno dei momenti di ritorno dell’ordine, l’abbandono dell’astrazione e l’ispirazione ai modelli rinascimentali.
Influenze e studi di De Chirico
è contrario alle sperimentazioni cubiste e astratte, anche se la sua arte ha comunque un gran livello di astrazione. Istruito in ambiente tedesco, a Monaco di Baviera e Atene. Studia all’accademia delle belle arti. Nei suoi primi quadri es. lotta di centauri compaiono personaggi mitologici. Si avvicina alla filosofia tedesca di Nietzsche e Schopenhauer. All’inizio partecipa a mostre dei surrealisti, ma non si unirà mai a loro.
- Nel 1909 compie un viaggio a Firenze e dipinge Enigma di un Pomeriggio d’Autunno: a Piazza Santa croce a Firenze, rappresenta la statua di Dante avvolto in un mantello che stringe la sua opera al corpo, senza testa, ed è in marmo bianco ma il tempo gli ha dato una tinta grigia. Era lì ed ebbe l’impressione di vedere tutte quelle cose per la prima volta. Viene mostrata l’antica facciata dell’800, che diventa un tempio greco. L’elemento fuori luogo è la nave che si vede tra i tetti delle case.
- La torre rossa: non c’è presenza umana, lo spazio è dominato da un’isolata torre rossa; a destra c’è un movimento equestre semi-nascosto (Carlo Alberto a Torino) che proietta un’ombra allungata; a sinistra ci sono dei portici.
- Canto d’amore: oggetti privi di relazione reciproca e sproporzionati rispetto gli edifici della piazza: testa dell’Apollo del Belvedere, un guanto di gomma rosso e una palla verde. Sospensione temporale, malinconia e solitudine, dati anche dai cieli monocromatici.
- Ritratto di Apollinaire: ritratto che sembra l’ombra di un profilo scuro, un personaggio con degli occhiali scuri che indicano la chiaroveggenza del poeta.
- Le muse inquietanti: si vede il Castello Estense, affiancato da una fabbrica con due ciminiere: antico e moderno contrapposti. Le forme in primo piano sono muse, una è voltata ed è l’assemblaggio di pezzi scultorei e ha la testa di un manichino di sartoria, quella a destra è seduta e ricorda una scultura antica, e ha una maschera rossa appoggiata. A destra una statua antica rimane coperta dall’ombra.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della collaborazione artistica a Ferrara per De Chirico?
- Come si riflettono le influenze filosofiche nella pittura di De Chirico?
- Quali elementi caratterizzano le opere di De Chirico come "Canto d’amore" e "Le muse inquietanti"?
La collaborazione artistica a Ferrara, iniziata nel 1917, rappresenta un momento cruciale per De Chirico, che si unisce ad altri artisti dopo la guerra, segnando un ritorno all'ordine e all'ispirazione dai modelli rinascimentali, abbandonando l'astrazione (testo).
Le influenze filosofiche di Nietzsche e Schopenhauer si manifestano nella sua arte, che, pur essendo contraria alle sperimentazioni cubiste, presenta un alto livello di astrazione e una profonda riflessione sulla condizione umana (testo).
In "Canto d’amore", De Chirico utilizza oggetti sproporzionati e privi di relazione, evocando malinconia e solitudine, mentre in "Le muse inquietanti" contrappone antico e moderno, con muse che riflettono una fusione di elementi scultorei e una forte carica simbolica (testo).