Da gennaio a dicembre, tutta la scuola del 2017

Marcello G.
Di Marcello G.

un anno di scuola le notizie più importanti del 2017

2017: un anno intenso per la scuola italiana. Tante novità hanno interessato studenti, famiglie, professori e istituzioni. Dodici mesi vissuti freneticamente. Con una nuova ministra dell’Istruzione al comando di viale Trastevere: Valeria Fedeli, che assume l’incarico proprio sul finire del 2016. Durante l'anno che sta finendo, molte riforme hanno avuto un’accelerazione decisiva. Anche la cronaca, però, ha visto più volte al centro ragazzi e istituti, notizie positive ed eventi su cui riflettere. Tra maturità, alternanza scuola lavoro, lotta al cyberbullismo, vaccini e studenti accompagnati ecco – mese per mese - le tappe fondamentali della scuola targata 2017.

Gennaio

L’anno di Valeria Fedeli alla guida del Miur si apre con una prova impegnativa. A poco più di un mese dal suo insediamento, la ministra dell’Istruzione è chiamata a scegliere le materie dell’esame di Maturità 2017. Un momento atteso da tutti i maturandi. Molti, per la seconda prova, pronosticavano l’uscita di fisica allo scientifico. Ma, per il suo debutto, la ministra prosegue sulla strada delle tradizione: matematica allo scientifico, latino al classico.

Febbraio

Febbraio e sicurezza in rete sono strettamente connessi: ogni anno si festeggia il Safer Internet Day, l’evento europeo che promuove l’uso consapevole del web tra i giovani. Ma una grande novità arriva nel 2017, quando si fa coincidere con la data della 1^ Giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo a scuola. Ma è solo l’antipasto di quanto accadrà di lì a qualche mese.

Marzo

Molto spesso, quando si parla di scuola, si sottolineano le cose che non vanno, i problemi, le criticità. Ma il mondo dell’istruzione è fatto anche di eccellenze. Il Premio Nazionale Insegnanti è forse il momento più alto: un riconoscimento alle docenti e ai docenti che ogni giorno lavorano per aiutare i ragazzi a crescere, a volte in contesti difficili. La vincitrice nel 2017 è Annamaria Berenzi, prof di matematica in una sezione allestita nell’ospedale di Brescia.

Aprile

Un mese da ricordare, quello in cui la ‘Buona Scuola’ entra in funzione con tutte le sue componenti. Il Governo approva in via definitiva gli otto decreti che completano la riforma. Un passaggio importante non solo per la scuola ma anche per gli studenti. Cambia la maturità: dal 2019 via alla terza prova, maggior peso al curriculum scolastico e alternanza scuola-lavoro come ‘materia’ da portare all’orale. E poi: inclusione, disabilità, cittadinanza, diritto allo studio. Restyling anche per l’esame di terza media.

Maggio

Dopo un lungo iter, durato due anni, vede la luce la prima legge che definisce e punisce il cyberbullismo, equiparato in tutto e per tutto al bullismo. La scuola diventa il punto di riferimento per il contrasto alla ‘violenza digitale’, un fenomeno che riguarda da vicino soprattutto gli studenti. Mano pesante contro i ‘bulli del web’ e diritto delle vittime a richiedere la rimozione dei contenuti sono i cardini della legge. Una normativa idealmente dedicata alla 14enne Carolina Picchio, la prima vittima italiana – morta suicida per la vergogna – della gogna online.

Giugno

Con l’inizio dell’estate arriva, anche per la ministra Fedeli, il battesimo del fuoco: la Maturità 2017. Bocche cucite fino all’ultimo su tracce, autori e argomenti delle prove scritte. Si vociferava fosse arrivata l’ora di una donna come protagonista dell’analisi del testo. Ma le scelte del Miur lasciano tutti a bocca aperta: Caproni chi?’ è la domanda che si fanno praticamente tutti i maturandi (riferendosi all’autore scelto per la prima prova). A parte questo, la maturità targata Fedeli inizia già a dare segnali di cambiamento: più spazio al ragionamento e meno allo studio mnemonico. Il nuovo corso dell’esame è iniziato.

Luglio

“La scuola al centro”. Il Miur, dopo mesi d’attesa, pubblica l’elenco delle strutture che possono ricevere finanziamenti per sviluppare progetti extra-curriculari al di fuori del normale orario scolastico, di pomeriggio o durante i periodi di chiusura: 4.633 istituti (praticamente più della metà delle scuole superiori pubbliche d'Italia). Oltre 1 milione di ore in più, spalmate in 33.530 moduli didattici, da dedicare ad attività sportive (quasi un terzo delle ore totali), per corsi di musica e teatro, per lezioni di cittadinanza e per l’alfabetizzazione digitale. Una media di oltre 200 ore a progetto. A dispetto dell’idea iniziale, che prevedeva l’apertura estiva delle scuole, quasi tutti gli istituti scelgono di partire con l’inizio dell’anno scolastico.

Agosto

Nel bel mezzo delle vacanze estive prende corpo il dibattito sul ‘liceo breve’. Lo strumento attraverso il quale si vorrebbe anticipare l’uscita dei ragazzi dalle scuole superiori per avvicinarli al mondo del lavoro il prima possibile. Dall’anno scolastico 2018/2019 parte la sperimentazione in 100 classi d’Italia per poi, eventualmente, estendere il sistema a tutto il territorio a partire dal 2023. Non si tratta di una cosa nuova: l’idea dei ‘licei brevi’ venne già proposta nel lontano 2000 dall’allora ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, poi però fu riposta nel cassetto, per essere rispolverata solo di recente.

Settembre

Si torna sui banchi. Sul tavolo c’è la questione vaccini. Il ministero della Salute rende obbligatori dieci tipi di vaccinazioni per tutti gli studenti (fino ai 16 anni d’età), anche se con alcune differenze: per gli alunni delle materne la mancata certificazione (da consegnare alla scuola prima dell’inizio dell’anno) comporta l’esclusione dalla classe, per le scuole dell’obbligo - elementari, medie e superiori – l’inadempienza non è incompatibile con la presenza degli studenti a scuola, ma è comunque segnalata.

Ottobre

“Rispetta le differenze” è il nome del Piano con cui la ministra Fedeli vuole far entrare il concetto di cittadinanza all’interno del sistema scolastico. Si parte dall’art.3 della Costituzione italianatutti sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali – per avviare una serie d’iniziative che garantiscano l’educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza (cyberbullismo compreso) e il contrasto alle discriminazioni in genere. L’obiettivo finale? Formare dei veri cittadini.

Novembre

Esplode il caso ‘studenti accompagnati’. Un tribunale condanna al risarcimento una scuola per aver permesso a un suo alunno, poi tragicamente morto in un incidente stradale, di tornare a casa da solo. Solo in quel momento molte famiglie scoprono che, in base una norma (tra l’altro sempre esistita), i minori di 14 anni possono uscire da scuola solo se c’è un adulto ad aspettarli. Allora tutti quei genitori (la maggior parte) che lasciano i figli liberi di rincasare da soli sono fuorilegge? La soluzione si trova a tempo di record: ora mamme e papà potranno prendersi la responsabilità di autorizzare i ragazzi a uscire da scuola non accompagnati.

Dicembre

Il 2017 si chiude con un’altra novità destinata a fare epoca: l’alternanza scuola lavoro, dopo essere entrata pienamente a regime con l’anno scolastico appena cominciato, viene potenziata con degli strumenti operativi finalizzati a garantire la qualità dei percorsi svolti dagli studenti. L’occasione sono gli ‘Stati generali dell’alternanza’, voluti dalla ministra Fedeli e dalle associazioni studentesche. Arriva il tanto pubblicizzato ‘bottone rosso’, per segnalare i casi in cui i tirocini non si sviluppano in modo corretto. Ma soprattutto prende vita la ‘Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza’: ora sì che tutti gli obiettivi della riforma sono chiari.


Marcello Gelardini


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