Ritorno a scuola, la mappa dello sciopero del 25 gennaio

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
sciopero 25 gennaio

Ormai, giunti al 25 gennaio 2021 sono molte le scuole superiori ad essere aperte in Italia. Ma queste riaperture hanno portato con loro malcontenti soprattutto da parte degli studenti, che se da una parte volevano tornare a scuola, dall’altra avrebbero voluto farlo in sicurezza, sentimento non molto diffuso in questi giorni. Scopriamo insieme la mappa delle proteste del 25 gennaio.


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Ritorno a scuola: sempre più studenti in classe


Gli studenti delle scuole superiori stanno infine tornando in classe, seppur scaglionati e con settimane di distanza regione tra regione. Se nelle scorse settimane sono tornati in classe i ragazzi di Trentino Alto Adige, Abruzzo, Toscana, Valle d'Aosta, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Molise, oggi è toccato a quelli di Lombardia, Liguria, Marche, Umbria. Tuttavia le riaperture non sono sempre accompagnate da sospiri di sollievo, ma anzi, proprio oggi, 25 gennaio, sono molti gli studenti che si sono dati appuntamento per scioperare proprio contro il rientro in classe.

Rientro in classe: non tutti sono contenti


Al fianco degli studenti in protesta contro la riapertura della scuola anche Cobas e ‘Priorità alla Scuola’, che, come annunciato sul loro sito, hanno dichiarato il loro supporto ai ragazzi e si sono dati appuntamentoil 25 gennaio saremo davanti agli Uffici Scolastici regionali e Provinciali e al Ministero a Roma, Bologna, Pisa, Trieste, Genova, Reggio Emilia, Firenze, Massa, La Spezia, Napoli, Salerno, Catania, Siracusa e in molte altre città per chiedere:

  • immediata assunzione dei precari della scuola italiana

  • investimenti seri e veloci sull’edilizia scolastica

  • rientro almeno al 50% nelle scuole superiori delle Regioni e del 100% negli altri ordini di scuola in Campania

  • tracciamento capillare e diffuso all’interno delle scuole"/li]

Queste le richieste del sindacato della Scuola attualmente in protesta nelle piazze sopracitate: “I fatti ci dicono che nemmeno un euro è stato stanziato né nel Recovery Plan né in Finanziaria per la riduzione del numero di alunni per classe e il problema del sovraffollamento delle classi è letteralmente scomparso nelle recenti linee guida emanate dal Ministero. Così le scuole, che hanno appena finito di raccogliere le iscrizioni, procederanno con i soliti coefficienti a costruire le classi iniziali.



Gli appuntamenti del 25 gennaio 2021


Ma dove si sono dati appuntamento per manifestare i ragazzi e gli adulti coinvolti in queste proteste? Ecco l’elenco delle piazze coinvolte nelle manifestazioni del 25 gennaio, riportato da Tecnica della Scuola:

    Roma, ore 16.00, davanti al Ministero dell’Istruzione;
    Milano, ore 9.30, Ufficio Scolastico Regionale, via Polesine 13;
    Torino, ore 12.00, incontro in Prefettura, Piazza Castello;
    Firenze, ore 15.00, Ufficio Scolastico Regionale, via Mannelli 113;
    Massa Carrara, ore 14.30, Ufficio Scolastico Provinciale, via Fermi;
    Bologna, ore 15.30, Ufficio Scolastico Regionale, via de’ Castagnoli 1;
    Napoli, ore 10.00, Ufficio Scolastico Regionale, via Ponte della Maddalena 55;
    Bari, ore 16.00, Presidenza Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro 33;
    Genova, ore 15.00, Regione Liguria, piazza De Ferrari;
    Modena, ore 8.00, Ufficio Scolastico Provinciale, via Rainusso 70;
    Reggio Emilia, ore 16.00, piazza Gioberti;
    La Spezia, ore 15.00, Ufficio Scolastico Provinciale, viale Italia;
    Trieste, ore 16.00, Ufficio Scolastico Regionale, via SS Martiri 3;
    Ancona, ore 14.30 -15.30, Ufficio Scolastico Regionale, via XXV Aprile;
    Venezia, ore 16.00, Ufficio Scolastico Provinciale, via Forte Marghera 191 – Mestre.
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