I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Economia - Università telematica Unitelma Sapienza di Roma

Materiale didattico del corso di Modelli econometrici per la finanza: il modello lineare semplice e multiplo (OLS, ipotesi SR/RM, teorema di Gauss-Markov), le principali violazioni delle ipotesi classiche (eteroschedasticità, autocorrelazione, multicollinearità) e relativi test diagnostici (Breusch-Pagan, White, Durbin-Watson, VIF), la distorsione da variabile omessa, l'inferenza statistica e l'R² corretto, e l'analisi delle serie temporali (modelli AR, Distributed Lag, ARDL, criteri AIC/BIC, stazionarietà, test di Dickey-Fuller, break strutturali e test di Chow/QLR).
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Appunti di Introduzione alla misura dei rischi finanziari. Materiale didattico dedicato alla misura dei rischi finanziari: definizione e calcolo del Value at Risk (metodo parametrico, simulazione storica, Montecarlo), i limiti del VaR e l'introduzione dell'Expected Shortfall come misura di rischio coerente, le tecniche di backtesting e validazione dei modelli, il quadro regolamentare di Basilea (da Basilea I al FRTB/Basilea IV) e i criteri di scelta del portafoglio in rapporto al rischio (criterio di Roy, teoria di Markowitz).
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Materiale didattico del corso di Mercati finanziari e teoria del portafoglio, dedicato al rapporto tra imprese e sistema finanziario: forme di finanziamento, ruolo degli intermediari e dell'investment banking, e quadro regolamentare bancario emerso dopo le crisi finanziarie internazionali.
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Appunti di Diritto privato su: Società per azioni. La costituzione. La costituzione della società per azioni si articola in due fasi essenziali: 1. Stipulazione dell’atto costitutivo 2. Iscrizione dell’atto costitutivo nel registro delle imprese. 1. Stipulazione dell’atto costitutivo. Per quanto concerne l’atto costitutivo, “la S.p.a. può essere costituita per contratto o per atto unilaterale” nel caso in cui si abbia un unico socio fondatore. In ogni caso l’atto costitutivo deve essere redatto, a pena di nullità, per atto pubblico e deve indicare: - Le generalità dei soci (nome, cognome, luogo e data di nascita) e degli eventuali promotori, nonché il numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi. - La denominazione sociale, che può essere formata liberamente, ma deve contenere l’indicazione “S.p.a.” e non può essere uguale o simile a quella già adottata da una società concorrente quando ciò crea confusione. - La sede sociale e le eventuali sedi secondarie; presso la sede sociale risiedono l’organo amministrativo e gli uffici direttivi della società, ed in base ad essa viene individuato l’ufficio del registro delle imprese presso il quale deve essere scritto l’atto costitutivo. Sono sedi secondarie quelle dotate di una rappresentanza stabile. - L’oggetto sociale, vale a dire il tipo di attività economica che la società
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Economia politica: ha come obiettivo lo studio delle scelte dei consumatori e produttori. Politica economica: ha il compito di studiare il problema della scelta applicato al policy maker, colui il quale è chiamato a compiere delle scelte di politica economica. Consumatore: deve definire cosa consumare, così da individuare la scelta ottima di consumo (che gli consente di massimizzare la propria utilità) Produttore: deve scegliere cosa produrre (tipologia di output), come produrre (tecnica di produzione), quanto produrre (quantità di output) Compiute queste scelte, consumatore e produttore si incontrano nel mercato. Da questo incontro tra produttore e consumatore, viene definito l’equilibrio di mercato. A seconda della tipologia di equilibri di mercato avremo: Equilibri perfettamente concorrenziali - Nei mercati perfettamente concorrenziali, sembra che non sia previsto alcun intervento esterno da parte delle istituzioni. Equilibri non concorrenziali - Spesso, tali condizioni di ottimalità non si verificano, questo apre a degli spazi per l’intervento pubblico. Quando si pone un problema di scelta, questo implica sempre una scelta tra due opzioni alternative. Se scelgo A, questo avrà una serie di effetti, ma il primo sarà quello di non compiere la scelta B,C e così via. E un problema di individuazione dell’opzione che garantisce il soddisfacimento di alcuni obiettivi.
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La Finanza sostenibile si pone tra la finanza tradizionale e la finanza filantropica, con obbiettivo quello di creare valore a medio-lungo termine e perseguire gli obbietti principali (SDG) dell’Agenda 2030 secondo l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici tenutosi nel 2015. La finanza sostenibile ha come scopo quello di realizzare dunque un rendimento sociale condiviso assieme al ritorno economico atteso dall’investimento; essa si pone al centro del dibattito economico riguardo i temi ambientali che hanno spinto molti paesi ad adottare misure di mitigazione dei rischi connessi ai mutamenti climatici e diseguaglianza sociali. Zingales (2015) spiega come la finanza “buona” al servizio delle persone, aiuti a scomporre e gestire i rischi, in modo da rendere più efficiente il processo economico e a segnalare al mercato, a seconda dei prezzi delle attività finanziare, quali sono le attività economiche più meritevoli di investimento al fine di incrementare l’allocazione efficiente delle risorse e attenuare le asimmetrie informative. La trasparenza e buona strategia di finanziamento, con fine ultimo il positivo impact investment, attrae e mantiene buoni i legami con gli stakeholder (interni ed esterni) e/o shareholder value (i portatori di interessi). Perseguendo inoltre le social norms si esercita una pressione sugli asset manager e gli asset owners, i quali evidenziano come le scelte di investimento e i loro impatti portino ad un benessere maggiore e un affronto positivo e resiliente verso le crisi. Per questi motivi nell’elaborato andremo ad individuare ed analizzare la struttura organica dell’associazione della Croce Rossa Italiana come ente di volontariato del Terzo Settore che mira sì ad un ritorno economico, essendo non a scopo di lucro. Vedremo invece come grazie alla volontà di fare del bene per la società e l’ambiente, a livello locale e globale, essa riesca a mirare e lavorare per raggiungere obbiettivi di sostenibilità in tutti i campi nei quali opera al fine di accrescere il benessere sociale e ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici. In particolare la strategia per la politica ambientale e quella dei giovani dell’Agenda 2030, con l’avvio di progetti come il Green Camp e We-Adapt hanno già portato ad ottimi risultati di impatto sociale e ambientale per un'educazione che cambierà il mondo, partendo da piccoli gesti e arrivando ad essere resilienti e attivi come parte di una comunità che interagisce e lavora per un cambiamento. Osserveremo nella ricerca come la strategia finanziaria della CRI paragonata a quelle strategie di finanza sostenibile delle aziende, viene messa in atto e secondo quali parametri, tramite l’analisi del bilancio 2021 dell’associazione disponibile online. Come vengono utilizzati i fondi CRI specialmente nel settore dei Social Impact Bond, legato infine con l’engagement del Terzo Settore. In conclusione verrà posta la comparazione empirica tra l’attuale metodologia di utilizzo fondi in CRI per fini sociali e ambientali e come sarebbe se questi fondi fossero obbligazioni comparate certificate e verificate secondo gli standard delle istituzioni europee, come green e social bonds.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. Tra i principali mercati finanziari vi sono il mercato azionario, dove vengono negoziate le azioni delle società quotate, il mercato obbligazionario, dedicato ai titoli di debito, e il mercato valutario, nel quale si scambiano valute internazionali. Negli ultimi anni hanno assunto crescente importanza anche i mercati digitali e le criptovalute, caratterizzati da elevata volatilità e innovazione tecnologica. Il corretto funzionamento dei mercati finanziari dipende dalla trasparenza delle informazioni, dalla fiducia degli investitori e dall’attività di vigilanza esercitata dalle autorità competenti. Eventi economici, decisioni delle banche centrali, crisi geopolitiche e andamento dell’inflazione influenzano costantemente i prezzi degli strumenti finanziari. Per questo motivo, investire nei mercati richiede conoscenze specifiche, capacità di valutazione del rischio e attenzione alle dinamiche economiche globali.
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Appunti di Economia internazionale e globalizzazione dei mercati. I mercati finanziari rappresentano l’insieme delle strutture e degli strumenti attraverso cui avviene lo scambio di capitali tra soggetti che dispongono di risorse finanziarie e soggetti che necessitano di finanziamenti. Essi svolgono una funzione fondamentale nell’economia moderna, poiché consentono alle imprese di reperire capitali per investimenti e crescita, agli Stati di finanziare la spesa pubblica e ai risparmiatori di investire il proprio denaro ottenendo un rendimento. Tra i principali mercati finanziari vi sono il mercato azionario, dove vengono negoziate le azioni delle società quotate, il mercato obbligazionario, dedicato ai titoli di debito, e il mercato valutario, nel quale si scambiano valute internazionali. Negli ultimi anni hanno assunto crescente importanza anche i mercati digitali e le criptovalute, caratterizzati da elevata volatilità e innovazione tecnologica. Il corretto funzionamento dei mercati finanziari dipende dalla trasparenza delle informazioni, dalla fiducia degli investitori e dall’attività di vigilanza esercitata dalle autorità competenti
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Appunti di Economia politica. In alternativa ai meccanismi reputazionali, è possibile tentare di risolvere i problemi di credibilità mediante un vincolo esterno alle autorità monetarie. ♦ Occorre in un certo senso “legare le mani” alla banca centrale, affinché s’impegni, oppure sia vincolata, a adottare una politica antiinflazionistica. ♦ Lo scopo è di obbligare le autorità a seguire dei comportamenti assolutamente prevedibili per gli agenti privati e, pur potendo ancora verificarsi un incentivo alle sorprese di politica economica, di creare un'impossibilità tecnica nell'attuarle o, perlomeno, d’elevare talmente il costo di un rinnegamento (in termini sia economici sia politici) da renderlo molto improbabile. ♦ In questo modo, mediante appropriate riforme istituzionali, si possono sostituire dei vincoli politici ai vincoli di credibilità.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. La curva LM e l’equilibrio nel mercato della moneta. La curva LM è uno degli elementi fondamentali del modello IS-LM utilizzato in macroeconomia per analizzare il funzionamento dell’economia nel breve periodo. In particolare, la curva LM descrive l’equilibrio nel mercato della moneta. Questo mercato riguarda l’incontro tra l’offerta di moneta, che è generalmente controllata dalla banca centrale, e la domanda di moneta da parte di famiglie e imprese. Nel modello macroeconomico, la moneta svolge un ruolo molto importante perché permette di realizzare le transazioni economiche. Le persone utilizzano la moneta per acquistare beni e servizi, pagare salari, effettuare investimenti e svolgere numerose attività economiche. Per questo motivo la quantità di moneta presente nell’economia e la domanda di moneta da parte degli individui influenzano direttamente il livello del tasso di interesse e il funzionamento generale dell’economia. La curva LM rappresenta quindi tutte le combinazioni possibili tra il livello del reddito nazionale e il tasso di interesse per cui il mercato della moneta si trova in equilibrio. Quando l’economia si trova su uno dei punti della curva LM significa che la quantità di moneta domandata dagli agenti economici è esattamente uguale alla quantità di moneta offerta dalla banca centrale.
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Esame Economia politica

Facoltà Economia

Appunti esame
Appunti di Economia politica. Il modello IS-LM in macroeconomia Il modello IS‑LM è uno degli strumenti più conosciuti della macroeconomia per analizzare il funzionamento dell’economia nel breve periodo. Viene utilizzato soprattutto per spiegare come si determinano simultaneamente il livello del reddito nazionale e il tasso di interesse. Il modello mette in relazione due mercati fondamentali di un sistema economico: il mercato dei beni e dei servizi e il mercato della moneta. Attraverso la rappresentazione grafica delle due curve, chiamate IS e LM, è possibile comprendere come le decisioni delle imprese, delle famiglie, dello Stato e della banca centrale influenzano l’equilibrio economico. Questo modello viene spesso studiato nei corsi introduttivi di macroeconomia perché permette di visualizzare in modo abbastanza semplice meccanismi che nella realtà sono piuttosto complessi. In particolare consente di analizzare il ruolo delle politiche economiche, cioè della politica fiscale e della politica monetaria, e di osservare come queste possano modificare il livello di attività economica. L’idea di base è che l’economia raggiunga una situazione di equilibrio quando sono soddisfatte due condizioni: il mercato dei beni è in equilibrio e il mercato della moneta è in equilibrio. Solo quando entrambe queste condizioni si verificano contemporaneamente è possibile parlare di equilibrio macroeconomico nel breve periodo. Il modello IS‑LM rappresenta proprio il punto in cui queste due condizioni si incontrano. Per comprendere il modello è necessario partire dal mercato dei beni. Il mercato dei beni riguarda la produzione e lo scambio di beni e servizi all’interno dell’economia. In questo mercato la produzione totale dell’economia deve essere uguale alla domanda aggregata. La domanda aggregata è composta principalmente da quattro elementi: consumi delle famiglie, investimenti delle imprese, spesa pubblica e in alcuni modelli anche esportazioni nette. Nel modello più semplice, che considera un’economia chiusa, la condizione di equilibrio del mercato dei beni può essere espressa come: Y = C + I + G dove Y rappresenta il reddito o la produzione nazionale, C indica i consumi delle famiglie, I gli investimenti delle imprese e G la spesa pubblica. Quando questa uguaglianza è soddisfatta significa che tutto ciò che viene prodotto viene anche domandato. I consumi dipendono principalmente dal reddito disponibile delle famiglie, cioè dal reddito dopo il pagamento delle tasse. Gli investimenti invece dipendono in larga misura dal tasso di interesse. Se il tasso di interesse è alto, prendere in prestito denaro per finanziare nuovi progetti diventa più costoso e quindi le imprese tendono a investire di meno. Se invece il tasso di interesse è basso, diventa più conveniente investire e quindi gli investimenti aumentano. Questa relazione tra tasso di interesse e investimenti è fondamentale per comprendere la forma della curva IS. La curva IS rappresenta tutte le combinazioni possibili di reddito nazionale e tasso di interesse per cui il mercato dei beni è in equilibrio. Il nome IS deriva dalle parole inglesi Investment e Saving, cioè investimento e risparmio. In pratica la curva mostra le situazioni in cui gli investimenti programmati sono uguali al risparmio dell’economia. Dal punto di vista grafico la curva IS ha generalmente una pendenza negativa. Questo significa che quando il tasso di interesse diminuisce il reddito di equilibrio tende ad aumentare. Il motivo è che un tasso di interesse più basso stimola gli investimenti delle imprese, aumentando la domanda aggregata e quindi la produzione. Al contrario, se il tasso di interesse aumenta, gli investimenti diminuiscono e la domanda aggregata si riduce. Di conseguenza anche il reddito di equilibrio dell’economia tende a diminuire. Questo spiega perché la relazione tra reddito e tasso di interesse nella curva IS è negativa. Diversi fattori possono provocare uno spostamento della curva IS. Per esempio, un aumento della spesa pubblica da parte dello Stato aumenta la domanda aggregata e quindi sposta la curva verso destra. Anche una riduzione delle tasse può avere un effetto simile perché aumenta il reddito disponibile delle famiglie e quindi i consumi. Al contrario, una riduzione della spesa pubblica o un aumento delle tasse tende a spostare la curva IS verso sinistra. Il secondo elemento del modello riguarda il mercato della moneta. In questo mercato l’offerta di moneta, che è controllata dalla banca centrale, deve essere uguale alla domanda di moneta da parte degli individui e delle imprese. La domanda di moneta dipende principalmente da due fattori. Il primo è il livello del reddito: quando il reddito aumenta, le persone effettuano più transazioni e quindi hanno bisogno di detenere una maggiore quantità di moneta. Il secondo fattore è il tasso di interesse. Se il tasso di interesse è elevato, gli individui preferiscono investire il proprio denaro in attività finanziarie che rendono interessi piuttosto che mantenerlo in forma liquida. Per questo motivo la domanda di moneta aumenta con il reddito e diminuisce quando il tasso di interesse cresce. L’equilibrio nel mercato monetario si verifica quando la quantità di moneta offerta dalla banca centrale è uguale alla quantità di moneta domandata dagli agenti economici. La curva LM rappresenta tutte le combinazioni di reddito e tasso di interesse che garantiscono questo equilibrio nel mercato della moneta. A differenza della curva IS, la curva LM ha generalmente una pendenza positiva. La pendenza positiva della curva LM deriva dal fatto che un aumento del reddito fa aumentare la domanda di moneta. Se l’offerta di moneta rimane invariata, per mantenere l’equilibrio nel mercato monetario deve aumentare il tasso di interesse. Un tasso di interesse più elevato infatti riduce la domanda di moneta, compensando l’aumento dovuto alla crescita del reddito. Anche la curva LM può spostarsi in seguito a cambiamenti nella politica monetaria. Se la banca centrale decide di aumentare l’offerta di moneta, la curva LM tende a spostarsi verso destra. Questo perché, a parità di reddito, un maggiore livello di moneta disponibile permette di mantenere un tasso di interesse più basso. Al contrario, se la banca centrale riduce l’offerta di moneta, la curva LM si sposta verso sinistra. In questo caso, per mantenere l’equilibrio nel mercato monetario sarà necessario un tasso di interesse più alto. Questi spostamenti della curva LM sono molto importanti per comprendere gli effetti delle decisioni della banca centrale sull’economia. Il punto di intersezione tra la curva IS e la curva LM rappresenta l’equilibrio generale dell’economia nel breve periodo. In questo punto si verificano simultaneamente due condizioni: il mercato dei beni è in equilibrio e il mercato della moneta è in equilibrio. Il valore del reddito e del tasso di interesse determinati in questo punto dipendono dalla posizione delle due curve. Se una delle curve si sposta, l’equilibrio cambia e l’economia si muove verso un nuovo livello di reddito e un nuovo tasso di interesse. Per esempio, se il governo aumenta la spesa pubblica, la curva IS si sposta verso destra. Questo provoca un aumento del reddito di equilibrio e spesso anche un aumento del tasso di interesse. Se invece la banca centrale aumenta l’offerta di moneta, la curva LM si sposta verso destra e il nuovo equilibrio sarà caratterizzato da un tasso di interesse più basso e da un reddito più alto. Il modello IS‑LM permette quindi di analizzare in modo chiaro gli effetti delle politiche economiche e le interazioni tra settore reale e settore finanziario. Nonostante la sua utilità didattica, il modello IS‑LM presenta anche alcune limitazioni. In primo luogo si tratta di una rappresentazione molto semplificata dell’economia. Nella realtà esistono molti altri fattori che influenzano l’andamento dell’economia, come le aspettative degli agenti economici, le relazioni con l’estero e il funzionamento dei mercati finanziari. Inoltre il modello è costruito principalmente per analizzare il breve periodo e non tiene pienamente conto dei processi di crescita economica nel lungo periodo. Per questo motivo, negli studi macroeconomici più avanzati vengono utilizzati modelli più complessi. Nonostante questi limiti, il modello IS‑LM rimane uno strumento molto utile per comprendere i principi di base della macroeconomia. Esso permette infatti di visualizzare in modo intuitivo il ruolo delle politiche economiche e il modo in cui le decisioni dello Stato e della banca centrale possono influenzare l’andamento dell’economia. Per questo motivo continua a essere ampiamente utilizzato nei manuali e nei corsi universitari introduttivi di economia.
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Appunti di Economia politica: ♦ Abbiamo appena visto nel punto in cui s’intersecano le curve di domanda ed offerta aggregata si determina il livello di produzione di equilibrio ed il corrispondente livello generale dei prezzi per un dato livello del salario nominale. ♦ Dal livello di produzione complessivo è possibile conoscere anche il numero di lavoratori complessivamente occupato nel sistema economico. ♦ Data l'occupazione possiamo determinare subito anche la disoccupazione U. Questa è definita come la differenza tra le forze di lavoro NF e l'occupazione No, ossia come la differenza tra il numero delle persone che intendono lavorare alle condizioni prevalenti e quelle che lo fanno effettivamente, ossia: U = NF – No ♦ Di solito, per facilitare i confronti, si preferisce esprimere la disoccupazione in percentuale delle forze di lavoro. ♦ Abbiamo visto che Il prodotto o reddito potenziale rappresenta la produzione complessiva che può essere ottenuta quando tutte le risorse produttive – in particolare il lavoro e la dotazione di capitale – sono impiegate ai loro normali tassi di utilizzazione. ♦ Quando il reddito nazionale effettivo di un paese è diverso da quello potenziale, la differenza è detta divario del PIL o della produzione. ♦ Si tratta ora di analizzare i fattori che spiegano le variazioni del divario del PIL o reddito effettivo intorno ad un dato livello del reddito nazionale potenziale.
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Appunti completi di Diritto dell’economia in formato schemi riassuntivi, organizzati e rielaborati personalmente. Il materiale è chiaro, ordinato e completo, ideale per la preparazione dell’esame e per il ripasso veloce degli argomenti principali. Gli schemi permettendo di studiare direttamente da questi appunti senza dover consultare ulteriori materiali. Contenuto del file: – Schemi riassuntivi chiari e leggibili – Argomenti organizzati per lo studio dell’esame Perfetti per studenti UnitelmaSapienza e per chi deve preparare l’esame di Diritto dell’Economia in modo rapido ed efficace.
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Esame Economia aziendale 2

Facoltà Economia

Schemi e mappe concettuali
Il file allegato contiene appunti personali per la preparazione dell'esame di Economia aziendale 2 del corso di laurea triennale di Economia aziendale. Sono mappe concettuali, utili per il ripasso finale.
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Gli appunti qui allegati riguardano la preparazione della seconda parte dell'esame di Economia aziendale. Sono appunti presi dalle videolezioni, e quindi personali. Come già detto, riguardano la seconda parte.
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Esame Diritto commerciale

Facoltà Economia

Schemi e mappe concettuali
Il file contiene appunti per la preparazione della prima parte dell'esame di Diritto commerciale. Attenzione, potrebbe contenere solo una parte della preparazione completa. Consiglio fortemente di studiare in linea con il libro di testo.
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Riassunto per l'esame di Economia comportamentale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Colasante Annarita: Digital Nudge. L'architettura delle scelte nei contesti digitali, Pozzi. Università telematica Unitelma Sapienza di Roma, facoltà di Economia. Scarica il file in PDF!
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Riassunto per l'esame di Diritto commerciale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Martucci Katrin: Manuale di diritto commerciale , Campobasso . Università telematica Unitelma Sapienza di Roma, facoltà di Economia. Scarica il file in PDF!
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Esame Economia aziendale

Facoltà Economia

Prove svolte
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Il file che condivido raccoglie in modo ordinato e completo tutte le domande e risposte corrette relative ai moduli dal 1 all’8 del Master OGRU. Si tratta di un materiale di supporto pensato per facilitare lo studio e il ripasso dei contenuti affrontati durante il percorso formativo, offrendo una panoramica chiara e sintetica degli argomenti principali. Ogni modulo è presentato in modo strutturato, con domande selezionate per coprire i punti chiave del programma e risposte verificate per garantirne la correttezza. Questo file può essere utilizzato come guida per la preparazione agli esami o alle verifiche, ma anche come strumento di autovalutazione per misurare il proprio livello di comprensione. L’obiettivo è fornire un supporto pratico e affidabile, utile sia a chi segue il master per la prima volta sia a chi desidera rivedere rapidamente i concetti più importanti. Il materiale è stato redatto con cura per assicurare chiarezza, coerenza e precisione nelle informazioni riportate, contribuendo a rendere lo studio più efficace e mirato.
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Tutte le formule che vi saranno utili per affrontare e superare l'esame di Statistica economica. In formato pdf per una ottima stampa. Ben organizzate e schematizzate. Valutazione ricevuta di di 30 e lode.
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