I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Economia - Università degli Studi di Palermo

Esame Statistica

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. G. Balsamo

Università Università degli Studi di Palermo

Appunti esame
Appunti di Statistica. L’associazione per graduatorie e l’indice ordinale misurano legami tra ordini. Le ordinali doppie si analizzano in tavole. Regressione e correlazione per serie doppie usano il coefficiente di Bravais-Pearson.
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Esame Laboratorio di progettazione

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. G. Frazzica

Università Università degli Studi di Palermo

Schemi e mappe concettuali
Ricerca sulla povertà in India con vari dati statistici, è stato svolto da me e il mio gruppo. Il professore ha valutato positivamente il lavoro svolto in aula e a casa e dato esito altrettanto positivo all’esame di Appunti di Laboratorio di progettazione.
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Sono degli appunti presi a lezione di Diritto internazionale in modo molto preciso, successivamente hanno bisogno di un’integrazione poiché non è tutto il libro ma una singola parte, è spiegato in modo molto chiaro e non sintetico.
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Appunti di Economia e gestione delle utilities. I fallimenti dell’economia di mercato sono: - beni pubblici: un bene pubblico è un bene che ha le caratteristiche di non rivalità e non escludibilità, in termini di consumo. Un classico esempio è l’illuminazione stradale (anche chi non paga usufruisce del servizio e in questi termini avviene il fallimento del mercato perché l’equilibrio non si determinerà). - esternalità: possono essere positive, negative, di consumo e di produzione. Le esternalità sono effetti involontari e indiretti di un’attività volontaria e diretta. Tipico esempio di esternalità negativa di consumo è il fumo passivo: io fumo e determino la quantità ottimale di sigarette da fumare, che rappresenta il mio equilibrio di mercato, sulla base del costo monetario che sostengo e sulla base del costo personale che incide sulla mia salute e sulla base del beneficio che ne ottengo in termini di soddisfazione. Tuttavia, quando io fumo volontariamente succede che involontariamente avveleno anche chi mi sta intorno. Questo costo sociale non viene però introdotto nel modello della mia utilità; se fosse introdotto la quantità di sigarette da fumare sarebbe inferiore. Lo Stato potrebbe intervenire con la tassazione pigouviana ad esempio. - monopoli: il monopolio è una forma di mercato dove c’è un solo soggetto che produce e che vende a più soggetti. In caso di monopolio c’è una parte di utilità prodotta che non viene appropriata né dal produttore né dal consumatore. Questa si chiama perdita secca del monopolio, e il monopolio va combattuto perché non è efficiente, perché crea questa perdita. Stiglitz e altri economisti fanno una critica a questo approccio perché dicono che non sono solo questi i fallimenti dell’economia di mercato e quindi non sono solo questi i casi in cui lo Stato deve intervenire, bensì i fallimenti dell’economia del mercato sono pervasivi, sono tanti. Lo Stato può intervenire in due modi: - in maniera diretta: produce direttamente e fornisce beni e servizi - in maniera indiretta: controllo indiretto e regolamentazioni. Lo Stato entra e lascia i privati liberi di agire ma ne regolamenta le attività. I vantaggi dello Stato nel correggere i fallimenti del mercato sono: - Potere di tassare: tassazione pigouviana - Potere di proibire - Potere di punire - Vantaggi nei costi di transazione: riesce a fare le cose spendendo meno. - Riduzione problemi di free riding (coloro che usufruiscono di un servizio senza pagare) - Gestione efficiente di mercati con imperfezioni informative. Fallimenti dell’economia pubblica: lo Stato, pur intervenendo per correggere i fallimenti del mercato, può generare nuovi problemi: - La relazione fiduciaria pone dei limiti alla politica occupazionale (difficoltà a licenziare). - L’attività di redistribuzione può generare rendite e iniquità. - La mancanza di competizione nel settore pubblico porta ad inefficienze. Quindi, chi deve guidare la società? Secondo Stiglitz, i governi devono intervenire quando i mercati falliscono, guidati dagli economisti che ne analizzano modalità ed effetti. La risposta estrema è che nessuno deve guidare la società, per non compromettere la libertà individuale. In conclusione, possiamo affermare che lo Stato interviene per correggere i fallimenti del mercato, ma la sua natura (universalità e coercizione) comporta vincoli e limiti. Serve trovare un equilibrio tra equità ed efficienza, evitando che l’intervento pubblico diventi inefficiente o oppressivo.
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Esame Economia pubblica

Facoltà Economia

Dal corso del Prof. P. Li Donni

Università Università degli Studi di Palermo

Appunti esame
Appunti di Economia pubblica. Introduzione - Le imposte sulle materie prime sono riscosse sulle transazioni relative all’acquisto di beni. La necessità di tenere una contabilità garantisce che tali transazioni siano generalmente di informazione pubblica. Il problema è legato al fatto che la tassazione delle materie prime distorce le scelte dei consumatori, riducendo il benessere della collettività e generando la c.d. DWL o meglio perdita secca. Le imposte sulle materie prime comportano un aumento del prezzo di un bene, generando l’effetto reddito/sostituzione dal lato della domanda e un aumento di costi dal lato dell’offerta. Come vanno stabilite le tasse in modo tale da ridurre al minimo i costi per la società ed aumentare le entrate richieste? DWL →Le imposte a somma fissa dette in inglese lump sum tax, sono una forma di tassazione che prevede il pagamento di un ammontare fisso, senza alcuna corrispondenza con variabili controllabili, come le caratteristiche e le dimensioni dell’oggetto da tassare. dato che il soggetto non è in grado di poter modificare l’ammontare del prelievo con i propri comportamenti, un’imposta a somma fissa si riflette sul meccanismo di scelta unicamente attraverso effetto reddito, senza che vi sia effetto sostituzione. Le imposte a somma fissa sono lo strumento fiscale perfetto perché non provocano distorsioni. L’assenza di distorsioni è dovuta al fatto che l’imposta a somma fissa è definita dalla condizione che nessun cambiamento di comportamento può raggiungere il livello dell’imposta. La tassazione delle materie prime non soddisfa questa condizione, è tuttavia possibile che la domanda passi da beni soggetti a tasse elevate a beni con tasse basse e il consumo totale può essere ridotto guadagnando di meno o risparmiando di più. Sono questi i cambiamenti, che chiamiamo effetto sostituzione, che non sono altro che le distorsioni causate dalle tasse. Optimal taxation → La teoria della optimal commodity tax corrisponde all’idea di riuscire ad ottenere il livello di benessere più alto possibile aumentando le entrate richieste dal governo. L’insieme delle tasse che riescono ad ottenere quanto detto vengono definite “ottimali”. Nel determinare queste tasse i consumatori devono essere lasciati liberi di determinare cosa e quanto consumare e le imprese devono massimizzare i profitti. Produzione efficiente → Il diamond-mirrless production efficiency Lemma afferma che la produzione deve essere efficiente quando vengono impiegate le tasse ottimali, in altre parole l’ottimale con la tassazione delle modalità comuni deve essere al limite del set di produzione e tutte le distorsioni sono focalizzate sulla scelta del consumatore. L’efficienza produttiva si verifica quando un’economia sta massimizzando la produzione raggiungibile dal suo set di risorse e questo può accadere soltanto quando un’economia è al limite del suo set di risorse. A partire da un punto limite, nessuna riallocazione degli input tra le imprese può aumentare la produzione di un bene senza ridurre quella di un altro. L’efficienza produttiva si ottiene quando il tasso marginale di sostituzione (MRS5) tra due input è lo stesso per tutte le aziende. Ciò si ottiene in assenza di tassazione mediante la massimizzazione del profitto delle imprese nei mercati competitivi. Ogni impresa imposta il tasso marginale di sostituzione pari al rapporto tra i prezzi dei fattori. Poiché i prezzi dei fattori sono uguali per tutte le imprese, ciò equivale agli MRS. Ciò vale anche per la tassazione, a condizione che tutte le imprese debbano affrontare gli stessi prezzi al netto delle imposte per gli input. Il diamond-mirrless production efficiency. Lemma afferma che la produzione deve essere efficiente quando vengono impiegate le tasse ottimali, in altre parole l’ottimale con la tassazione delle modalità comuni deve essere al limite del set di produzione e tutte le distorsioni sono focalizzate sulla scelta del consumatore. Che cavolo vogliamo dire con sta roba? Molto semplicemente tutti i vari produttori, distributori, scaricano le tasse tutte sul consumatore finale così da efficientare la produzione-
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