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Appunti di Lingue e letterature straniere - Università degli Studi di Bologna

Esame Letteratura italiana 1

Facoltà Lingue e letterature straniere

Dal corso del Prof. G. Baffetti

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Il documento di Letteratura italiana 1 analizza l'evoluzione della selva come tema fondamentale della letteratura italiana attraverso i secoli. Partendo da Dante Alighieri, la selva rappresenta il peccato e lo smarrimento (locus horridus), contrapposta alla foresta del Purgatorio intesa come luogo di rinascita (locus amoenus). Francesco Petrarca riprende questo archetipo per definire la vita come un percorso incerto segnato dall'errore, introducendo il contrasto tra ingannevoli piaceri e sofferenza. Con Giovanni Boccaccio e il Decameron, la foresta perde la sua veste teologica per diventare uno spazio terreno di prova, fuga e anomia in cui i giovani maturano. Nel poema cavalleresco, con Ludovico Ariosto e l'Orlando Furioso, la selva si trasforma in un labirinto dominato dal caso e dall'erranza. Infine, Italo Calvino viene richiamato per la sua lettura di questi testi come metafora della condizione e del destino incerto dell'uomo.
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Esame Letteratura inglese 1

Facoltà Lingue e letterature straniere

Dal corso del Prof. G. Golinelli

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Appunti di Letteratura inglese 1. Le opere di William Shakespeare riflettono le dinamiche sociali, politiche e culturali dell’Inghilterra elisabettiana e giacobiana, affrontando temi come il potere, l’identità nazionale e il rapporto con l’alterità. In La Tempesta, la vicenda può essere interpretata da una prospettiva metateatrale, politica, coloniale e psicologica. Prospero esercita un controllo quasi totale sull’isola, dominando la figlia Miranda, lo spirito Ariel e il nativo Calibano. Quest’ultimo rappresenta il popolo colonizzato, privato del controllo sul proprio territorio, ma anche la dimensione istintiva della natura umana. Il suo rapporto con Prospero evidenzia le dinamiche di dominio e subordinazione tipiche del colonialismo. Nonostante il desiderio di libertà, Calibano rimane intrappolato nella propria condizione. In Tito Andronico, una delle tragedie giovanili più violente di Shakespeare, il drammaturgo utilizza fonti classiche per riflettere sull’interesse della società elisabettiana per il corpo e la violenza. In un’epoca in cui le esecuzioni pubbliche e le dissezioni anatomiche suscitavano la curiosità del pubblico, il teatro trasformava la distruzione del corpo umano in uno spettacolo visivo, capace di suscitare emozioni e attirare l’attenzione degli spettatori. La rappresentazione dell’alterità contribuiva inoltre alla costruzione dell’identità nazionale inglese. Secondo gli studi di Vaughan e Vaughan, durante l’epoca Tudor e Stuart si diffusero stereotipi sugli africani subsahariani, associando il colore nero della pelle all’inferiorità e a caratteristiche negative. Queste rappresentazioni contribuirono a rafforzare le gerarchie razziali e a giustificare la discriminazione nel contesto della schiavitù e dell’espansione coloniale. Il critico Richard Helgerson ha evidenziato il ruolo del teatro pubblico londinese nella formazione dell’identità nazionale. Il teatro non era soltanto intrattenimento, ma anche uno strumento culturale attraverso cui consolidare valori collettivi. La rappresentazione della presunta barbarie e dell’esotismo dei popoli stranieri permetteva agli inglesi di definire la propria identità per opposizione, rafforzando il senso di appartenenza e l’orgoglio nazionale. Il teatro shakespeariano mette così in luce i rapporti di potere, le differenze culturali e le contraddizioni della società dell’epoca.
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