I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Sistemi organizzativi innovativi

Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

Università Università della Calabria

Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 10 -L'evoluzione verso l'outsourcing -L'effetto leva -Make or buy -Aumento della necessità del saper acquistare -Focus sul supply management -Obiettivi e scopi della funzione acquisti -Politiche di acquisto e matrice di Krajic -Focus: la supply chain
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Sistemi organizzativi, parte 9 -Processi organizzativi -Processi e procedure organizzative -Esercizi vari - Modelli organizzativi innovativi -Modelli organizzativi contingenti: il contingentismo, modello organizzativo di Seiler -Il caso Utility Power -Il modello strategia-struttura organizzativa di Chandler-Scott -Il modello di Burns e Stalker -Il modello di Woodward -Modelli motivazionali di Mc Gregor, Maslow, Herzberg -Il modello di Perrow -Il modello di Lawrence e Lorsh
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

Università Università della Calabria

Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 7 -Il caso della signora Raku -Le 5 componenti dell'organizzazione -I 5 meccanismi di coordinamento -I 5 modelli organizzativi -Analisi del racconto di Mintzberg: fasi, elementi critici, divisione compiti, tecniche di coordinamento, struttura organizzativa
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

Università Università della Calabria

Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 6 -Il caso Baby Toys -Introduzione al coordinamento -Modello di Thompson: le 3 tipologie di interdipendenza tra le unità, modalità di coordinamento, modalità di rilevazione delle interdipendenze, costi del coordinamento, elementi che introducono alla necessità di coordinamento -Il caso UPR
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

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Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 4 -Di cosa si tratta -Dimensione verticale: Unità organizzative istituzionali/direttive/operative, Unità organizzative a dipendenza unica/a dipendenza multipla, unità organizzative come organi di linea/organi di staff, unità organizzative come organi cdollegiali/organi gerarchici -Dimensione orizzontale -Dimensione temporale
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

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Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 3 -Evoluzione delle teorie organizzative e definizione di struttura organizzativa -Gli organigrammi -Dimensioni strutturali -Modelli organici e modelli meccanici -I criteri delle strutture organizzative (criterio funzionale, criterio divisionale, struttura ibrida)
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

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Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 2 -L'organizzazione scientifica del lavoro con Taylor -Riduzione dello span of control e principio della direzione funzionale -Teoria della direzione amministrativa di Fayol -Teoria burocratica di Max Weber
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

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Dal corso del Prof. S. Verteramo

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Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 1 -Introduzione: organizzazione aziendale come oggetto e come disciplina, richiami di strategia -Divisone del lavoro e specializzazione -Cooperazione e controllo -Il problema del coordinamento
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. S. Verteramo

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Appunti esame
Sistemi organizzativi, parte 8 -Il concetto fondamentale del modello organizzativo di Galbraith -Gli elementi che determinano la complessità del compito di una unità organizzativa -Modelli organizzativi e capacità di trattamento dell'informazione -Aumento della necessità di trattamento dell'informazione -Inizio della parte 9: strutture funzionali e divisionali Da aggiungere: 3.2-IL MODELLO DI GALBRAITH In fase di progettazione e cioè quando bisogna scegliere tra Struttura Funzionale, Struttura Divisionale o Struttura Ibrida, bisogna studiare delle variabili, che sono le seguenti: • Numero di prodotti disomogenei Se i prodotti sono omogenei conviene una struttura funzionale, altrimenti conviene una struttura divisionale • Grado di innovazione dei prodotti Per grado di innovazione si intende la frequenza con cui viene introdotto un prodotto nuovo nel portafoglio prodotti. Se le innovazioni di prodotto sono frequenti, probabilmente conviene concentrarsi sulla diversificazione dell’output e adottare una struttura divisionale, perché l’introduzione dell’innovazione potrebbe avere un impatto su tutta la filiera e su tutto il processo produttivo. • Economie di scala Su grandi dimensioni le economie di scala si raggiungono in caso di prodotto standard e omogenei e in tal caso sarebbe più adatta una struttura funzionale • Economie di specializzazione E’ preferibile una struttura funzionale, grazie anche ai risparmi prodotti da una specializzazione. Questo perché nell’eventualità una struttura divisionale, a meno che non si tratti di una grande azienda, è sempre un qualcosa dove tutti fanno un po' tutto, non ci si può specializzare all’interno delle singole divisioni; ogni divisione deve essere più o meno indipendente nel preoccuparsi di fare tutti i processi dagli acquisti alla vendita. • Interdipendenza tra le funzioni Se le funzioni devono interagire spesso probabilmente è preferibile una struttura divisionale in cui è possibile seguire meglio questi aspetti. • Dimensioni aziendali Aziende piccole non possono permettersi strutture divisionali
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Esame Sistemi organizzativi innovativi

Facoltà Ingegneria

Dal corso del Prof. P. Migliarese

Università Università della Calabria

Appunto
Appunti contenenti nozioni su: - modello neoclassico meccanico (microeconomico) -Modello Chandler-Scott - Modello Leavitt - Modello 7S McKinsey - Modello Galbraith -Modello INPUT – OUTPUT (a caramella) - modello Seiler - variabili impresa (comportamento organizzativo) - variabili di progettazione organizzativa (input) - variabili risultati (output) - modello Mintzberg - modelli di coordinamento
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