1.2-L’EVOLUZIONE DELLE TEORIE ORGANIZZATIVE
1.2.1-L’ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL LAVORO CON TAYLOR
Taylor fu un ingegnere (1856-1925) che introdusse la cosiddetta Organizzazione Scientifica del Lavoro: per
poter rendere più efficiente la produzione bisogna organizzarla in maniera scientifica e cioè trovare la One
Best Way.
Il conteso dell’Organizzazione Scientifica del Lavoro si suddivide:
• Contesto Tecnologico
o Standardizzazione di strumenti di produzione e prodotti: per standardizzare il prodotto si
inizia a standardizzare anche il processo produttivo, per cui tutti i dipendenti che hanno lo
stesso ruolo dovranno compiere il proprio lavoro in modo uguale e standardizzato
o Industria vicina alla produzione di massa
• Contesto Organizzativo
o Metodi di produzione arcaici
o Empirismo in produzione
o Arbitrio nelle forme di controllo dei capi
Andiamo ad analizzare i punti principali della Teoria di Taylor:
1. Studio Scientifico dei metodi di lavorazione:
Sulle attività, Taylor prevedeva:
• Scomposizione delle Attività
• Misurazione dei tempi e analisi dei metodi
• Eliminazione dei tempi e dei movimenti inutili
• Ricomposizione del job
Sugli Strumenti di Lavoro Taylor prevedeva la standardizzazione di tali strumenti, in base alle
caratteristiche del job e al fine di ottimizzare lo svolgimento delle attività.
Sul Metodo di Lavoro Taylor prevedeva:
• Definizione di un tempo teorico
• Addestramento
• Osservazione e misurazione dei tempi effettivi
• Eventuali correzioni
Per quanto riguarda la Standardizzazione, Semplificazione e Specializzazione Taylor prevedeva la
possibilità di mettere all’opera sia operai specializzati che unskilled o semiskilled (cioè senza
particolari attitudini o competenze)
2. Selezione e addestramento scientifico:
Secondo Taylor:
• Non tutte le persone sono adatte ai job
• Ogni lavoratore deve essere messo al posto giusto (tramite un’analisi delle caratteristiche,
formazione, addestramento e verifica)
• E’ necessaria un’individuazione scientifica dei metodi
3. Intima e cordiale collaborazione tra direzione e operai:
La Scienza secondo Taylor:
• Toglie spazio all’arbitrio
• Aumenta la produttività del lavoro (e quindi anche gli stipendi)
• Permette a tutti di lavorare (anche agli unskilled)
• E’ un elemento legittimante e “neutralizzante” sulla base del quale viene affermato il
primato assoluto dell’organizzazione su ogni componente sociale che vi lavora
E’ conveniente per gli imprenditori essere corretti e giusti, mentre i lavoratori dovrebbero accettare
i metodi dell’organizzazione e lavorare con voglia e determinazione.
In questo modo direzione e operai sono nelle condizioni di collaborare in modo virtuoso.
4. Redesign dell’apparato direttivo:
Secondo Taylor non basta rivedere i processi produttivi ma è necessario rivedere anche gli aspetti di
natura organizzativa.
Se non ci sono manager adeguati si accumulano dei casi irrisolti, si originano dei “coni di bottiglia” e
tutto ciò origina inefficienze.
Una soluzione è quella di:
• Divisione del lavoro e specializzazione secondo funzione (attività specifica, caratteristica)
• Riduzione dell’ampiezza delle responsabilità affidate ad un soggetto (span of control)
• Definizione di norme e procedure da seguire (definite dalla direzione generale)
• Introduzione del Principio della Direzione Funzionale, secondo cui ogni lavoratore riceve
ordini da più capi, ciascuno con un c
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Sistemi organizzativi, parte 9 - Processi organizzativi e modelli organizzativi innovativi