2.3-MODELLO ORGANIZZATIVO DI GALBRAITH
2.3.1-IL CONCETTO FONDAMENTALE DEL MODELLO DI GALBRAITH
Galbraith sostiene che ogni unità organizzativa deve processare delle informazioni per prendere delle
decisioni corrette.
Secondo Galbraith, una decisione viene presa in maniera corretta se si gestiscono correttamente
informazioni legate a:
• Le operazioni che bisogna svolgere
• Le esigenze degli altri soggetti, che diventano pertanto un vincolo
L’ipotesi fondamentale di questo modello consiste nel fatto che i compiti sono tanto più complicati e
complessi quante più informazioni è necessario elaborare.
Le strutture organizzative sono quindi un modo per poter gestire queste informazioni e per prendere
decisioni: ogni unità organizzativa avrà relativamente un numero ristretto di informazioni da gestire per
poter prendere delle decisioni.
Le differenze nelle forme organizzative corrispondono a differenze nella capacità di trattamento delle
informazioni.
2.3.2-GLI ELEMENTI CHE DETERMINANO LA COMPLESSITA’ DEL COMPITO DI UNA UNITA’ ORGANIZZATIVA
Abbiamo visto come per svolgere un compito bisogna trattare informazioni: questo trattamento può essere
di informazioni semplici o complesse.
La complessità del compito dipende dal fatto che tante più informazioni bisogna trattare tanto più
complesso è il compito.
Vediamo anche gli altri fattori che determinano la complessità del compito (numero e complessità delle
informazioni da trattare):
• ()
Imprevedibilità del compito
Alcune volte si hanno operazioni semplici da compiere (sono poche le opzioni tra cui scegliere e non
possono succedere “cose strane”), altre volte il contrario.
L’incertezza di un compito consiste nel quanto sia probabile che capitino cose non previste: tanto
più possono capitare cose non previste su cui decidere tanto più è alta l’incertezza del compito,
mentre tanto più capitano situazioni standard tanto minore sarà la necessità di informazioni per
poter decidere.
• ()
Dimensione del compito
Si tratta del numero di elementi rilevanti ai fini della realizzazione del compito (ad esempio il
numero di unità organizzative coinvolte, il numero delle specializzazioni professionali, il numero di
clienti, il numero di prodotti, …)
• ()
Grado di interdipendenza tra gli elementi rilevanti
A volte le informazioni sono collegate tra di loro e modificando un’informazione ciò potrebbe
impattare su altro.
Dunque, la quantità di informazioni da trattare durante l’esecuzione di un compito è funzione
dell’imprevedibilità del compito, della dimensione e del grado di interdipendenza:
= (, , )
2.3.3-MODELLI ORGANIZZATIVI E CAPACITA’ DI TRATTAMENTO DELL’INFORMAZIONE
Vediamo se i diversi modelli organizzativi sono adeguati al trattamento delle informazioni secondo
Galbraith.
Se abbiamo a che fare con una forma organizzativa semplice, probabilmente questa è adeguata per
problemi un po' più semplici (dove con semplici non significa elementari ma si riferisce al fatto che si sa
cosa fare in un determinato contesto).
Ad esempio, è il caso di una forma centralizzata semplice, in cui c’è un capo e delle persone che lavorano
con lui, magari sotto supervisione diretta, sarà legata ad una situazione in cui si svolgono attività più o
meno ripetitive e codificate.
Forme organizzative più complesse, invece, hanno una maggiore capacità
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Teoria Sistemi organizzativi innovativi
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