Estratto del documento

Modello neoclassico meccanico (microeconomico)

L'azienda è vista come una scatola che racchiude tutte le attività che devono intervenire su certi input per produrre determinati output. Quindi i prodotti (output) sono funzione di tante variabili.

p = f (x1, x2, x3, …, xn)

p = f' (x1, x2, x3, …, xm, xm+1, …, xn)

I fattori variabili e i fattori fissi, insieme alla tecnologia e al tempo, sono componenti chiave del modello. Il modello microeconomico è ristretto poiché non definisce in modo adeguato la dimensione dell'impresa.

Modello dell'azienda come sistema aperto

Questo modello scompone gli elementi del sistema impresa e le relazioni con l'ambiente esterno. Un esempio è il modello Chandler-Scott, il primo approccio sistemico che collega strategia e struttura organizzativa, sostenendo che entrambe devono essere coerenti tra loro.

Modello Chandler-Scott

Strategia e struttura devono essere coerenti. L'una varia quando varia l'altra e, visto che l'ambiente esterno varia, nessuna strategia o struttura è eterna.

  • Variabili strategiche: obiettivi e criteri di scelta strategica, complessità e articolazione della combinazione produttiva, numero di canali di distribuzione, ampiezza e rilevanza della ricerca tecnica.
  • Variabili organizzative: modello struttura, sistemi di controllo, meccanismi di valutazione e retribuzione.

Modello Leavitt

La strategia non fa parte delle variabili organizzative. Le variabili includono compiti, persone, tecnologie e struttura organizzativa.

Modello 7S McKinsey

Le componenti principali sono strategia, struttura, stile, sistema, staff, skills, e superior objectives.

Modello Galbraith

Sostituisce le tecnologie del modello di Leavitt con un sistema premiante (incentivi) e un sistema informativo e decisionale.

Modello INPUT - OUTPUT (a caramella)

L'organizzazione si preoccupa di trasformare input in output e controlla solo le variabili interne.

  • Input: persone, conoscenze, materie prime, risorse economiche, tecnologia, risorse sociali ed informative.
  • Output: conoscenza, prodotti, servizi, brevetti, innovazione.

Il sistema interno è formato da:

  • Struttura di base: edifici, macchine e attrezzature, struttura organizzativa.
  • Meccanismi operativi: sistemi di decisione, coordinamento, valutazione e controllo, informazione, pianificazione.
  • Processi sociali: i rapporti sociali tra le persone all'interno dell'azienda.

La struttura organizzativa nasce da quattro operazioni:

  • Si definiscono tutti i ruoli necessari nell'organizzazione,
  • Assegnare ad ogni ruolo dei compiti specifici,
  • Raggruppare in unità organizzative,
  • Definire i rapporti gerarchici.

Limiti: non considera tutti gli input, cioè tutto l'ambiente, e le variabili endogene ed esogene non sono distinte.

Modello Seiler

Simile al modello INPUT - OUTPUT ma più complesso, separa le variabili esogene (quelle su cui l'azienda non può influire) da quelle endogene.

  • Variabili ambientali (esogene): legislazione, normativa, ambiente sociale, politico, culturale, demografico, variabili economico-finanziarie, domanda.
  • Variabili di progettazione organizzativa (INPUT) endogene:
    • Individuali: persone, competenze, professionalità, motivazione.
    • Sociali: relazioni interpersonali, clima organizzativo (di contesto).
    • Tecnologiche: processi, strumenti.
    • Istituzionali: forma giuridica dell'azienda (spa, srl, ...).
    • Organizzative: struttura organizzativa (numero livelli gerarchici, divisione del lavoro, configurazione, coordinamento, definizioni mansioni e ruoli, rapporto responsabilità-obiettivi).

Meccanismi operativi (come svolgere i compiti: decisione, pianificazione, controllo, coordinamento, comunicazione, valutazione, informazione) e stile di direzione (leadership, motivazione, gestione autorità).

Variabili impresa (comportamento organizzativo)

Attività, interazioni, sentimenti.

Variabili risultati (OUTPUT)

Misurano la qualità del comportamento organizzativo:

  • Efficacia: grado di soddisfacimento degli obiettivi istituzionali.
  • Efficienza: produrre il massimo output col minimo input.
  • Flessibilità: passaggio output attuale a innovativo, time to market, soddisfazione dei partecipanti.

Modello Mintzberg

Un modello organizzativo composto da cinque componenti:

  • Vertice strategico: chi decide (CdA).
  • Linea intermedia: trasmette le decisioni dal vertice al nucleo (direzione divisione, capo reparto).
  • Nucleo operativo: svolge attività caratteristiche (core business) (addetti alle vendite, alla produzione).
  • Tecnostruttura: componente di specializzazione tecnica (tempi e metodi, controllo qualità).
  • Staff supporto: uffici che supportano l'organizzazione (ufficio legale, ragioneria).

Cinque modelli organizzativi principali:

  • Struttura semplice: non c'è tecnostruttura e staff. Coordinamento tramite supervisione diretta. Fondamentale per il vertice strategico, linea intermedia semplice, caratterizzato da accentramento e flessibilità, adatto ad ambienti semplici ma dinamici, per imprese semplici e giovani.
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Teoria Sistemi organizzativi innovativi Pag. 1 Teoria Sistemi organizzativi innovativi Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Teoria Sistemi organizzativi innovativi Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CarmineRotondaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi organizzativi innovativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Migliarese Piero.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community