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Biografia di Carlo Magno


Carlo, detto Carlomagno grazie all’appellativo definito dal suo biografo Eginardo, descrive a pieno la grandezza di quest’uomo, infatti Magno deriva dal latino “magnus” grande. Figlio di Pipino il Breve e di Bertrada di Laon, primogenito della famiglia, fu re dei Franchi, dei Longobardi e successivamente del Sacro Romano Impero. Il fratello Carlomanno era inizialmente il re dei Franchi assieme a Carlo, ma i due nella loro vita ebbero innumerevoli disaccordi, cominciarono solamente dopo la spartizione dei territori decisi da loro padre.
A Carlo vennero assegnati i territori dell’Austrasia (territorio che costituiva il nord-orientale del regno Merovingio), gran parte della Neustria (situata tra l’Aquitania e il canale della manica) e la metà nord-occidentale dell’Aquitania, comprendente il nord e l’occidente della Francia.
A Carlomanno invece gli furono assegnati la Borgogna, l’Alsazia, la Gotia, la Provenza, l’Alamagna e la parte sud-orientale dell’Aquitania.

Lo sviluppo delle vicende del regno franco


Tale divisione favorì Carlo da una parte, sfavorendo Carlomanno dall’altra, poiché si ritrovò a fronteggiare gli arabi provenienti dai Pirenei, così da svantaggiarlo per l’espansione politica.
L’Aquitania, però, non fu del tutto un territorio conquistato, bensì una piccola parte era ancora governato dai comuni che ci risedevano. Carlo, però, dovette fronteggiare il problema da solo, senza l’aiuto del fratello, che per cause sconosciute non l’aiutò.
La loro incoronazione avvenne il 9 ottobre del 768 dopo la morte di loro padre, Pipino.
Successivamente la madre Bertrada, forte assertrice della politica tra Franchi e Longobardi, riuscì ad ottenere un incontro tra i suoi due figli e il re Desiderio (re dei Longobardi) affinché potessero trovare delle affinità con la principessa, figlia del re. Infatti Carlo, dopo essere stato con Imiltrude, sposò la figlia del re Longobardo, Desideria.
I due, fecero infuriare il papa mettendogli timore, poiché un’alleanza franco-longobardo poteva essere svantaggioso per gli interessi romani. Carlomanno si schierò immediatamente dalla parte del papa per contrastarli, ma il re dei franchi Carlomagno non si fece intimorire dalle dimostranze dei due, tanto da far ricredere anche le idee del papa, che venne tranquillizzato dal cedimento di alcuni territori dell’Italia centrale, donati da Bertrada e Desiderio, allentando momentaneamente la tensione che c’era fra i due.

Le politiche di Carlo Magno

Alcuni anni dopo Carlo impose in Italia il sistema feudale franco, che introdusse i comitati e le marche che sostituirono i ducati longobardi. Con l’ausilio del papa nel 780, Carlomagno scese in Italia per riaffermare nuovamente il suo potere e esattamente un anno dopo, nel 781, creò il regno d’Italia che venne affidato ad uno dei suoi figli. Dovette combattere contro gli Arabi in Spagna, i Bizantini, i Sassoni e gli Avari allargando così i confini del suo regno, che divenne infatti, il Sacro Romano Impero con l’incoronazione avvenuta la notte di Natale da papa Leone III.
Diventato cosi imperatore dei Romani, Carlo, raggruppò dei funzionari statali (laici ed ecclesiastici) che avevano il fine di amministrare i territori che avevano mantenuto istruzioni e caratteristiche diverse.
Il suo governo, aveva lo scopo di mantenere la pace, proteggere i deboli, diffondere la cultura attraverso strutture che fece costruire (le scuole) nelle quali si potessero imparare l’arte e la letteratura.
A cura di Daniele C.
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