Divinità greche

Zeus: il capo degli dei, nato dall’unione di Crono e Rea. Dio supremo dell’Olimpo e signore del fulmine, fa parte della seconda generazione divina. Diventato adulto, spodestò il padre con l’aiuto di Meti (la prudenza) e sposò Era. Da unioni diverse ebbe molti figli, tra cui Atena, Artemide, Apollo, Efesto, le Muse, le Gracie, Ermes, Ares, Eros, Tantalo, Perseo, Minosse, Dioniso, Eracle, Persefone e le Ore. Da lui dipendevano i fenomeni atmosferici, come la pioggia, la neve e le nubi.
Poseidone: fratello di Zeus e di Ade, era il dio del mare, figlio di Crono. Viveva negli oceani, tra Nereidi, Naiadi, Telchini e Tritoni, e ne usciva guidando un carro trainato da cavalli alati che lui stesso aveva creato dal mare. La sua sposa era Anfitrite, ma ebbe altri amori, tra cui Demetra e Medusa. Il suo scettro reale era il tridente.
Ade: divenne signore del mondo sotterraneo dopo aver sconfitto il padre Crono, insieme ai fratelli Zeus e Poseidone. Rapì e sposò Persefone, figlia di Demetra. Si chiama Ade anche il mondo dei morti, nel quale regnava. Non era benvoluto tra gli Dei ma veniva spesso citato nei racconti mitologici.
Era: regina degli dei, sposa di Zeus e protettrice del parto e dell’unione coniugale di cui è simbolo. Ebbe due figli: Ares ed Efesto. Alcuni dicono che era invidiosa della dea Afrodite a causa della sua bellezza. Era anche molto gelosa, soprattutto dopo i numerosi tradimenti da parte del marito.
Demetra: sorella di Zeus e dea della terra coltivata, in modo particolare del grano il quale le è sacro. Ade rapì sua figlia Persefone e, in accordo con Zeus, ottenne la possibilità di averla accanto per una piccola porzione dell’anno: primavera ed estate.
Ares: era il dio della parte sanguinaria e brutale della guerra. Nessuno nutriva simpatia nei suoi confronti e si narrava che fosse necessario evitarlo per poter vivere bene. Si invaghì di Afrodite dalla quale ebbe un figlio.
Atena: figlia di Zeus e di Meti, era la dea della religione, della sapienza e della tessitura (mito di Aracne). L’animale che le era sacro è la civetta. Durante la guerra di Troia protesse Achille e Ulisse, che poi poté contare sul suo aiuto per il tornare ad Itaca. Fece voto di non sposarsi mai e sul suo scudo è rappresentata la Gorgone Medusa (dono di Perseo).
Apollo: dio della musica e della divinazione, nacque da Zeus e Latona. Era il fratello gemello di Artemide. Famoso il suo oracolo a Delfi, nel quale le profezie avvenivano per mezzo della sacerdotessa Pizia. Gli era sacro l’alloro, a causa di ciò che accadde a Dafne. Egli era il dio del Sole, che trasportava ogni giorno per tutto il cielo su un grande carro dorato.
Artemide: dea della caccia e della luna che trasporta per tutto il cielo, è la sorella gemella di Apollo. Le erano sacri il cervo e il cipresso e fece voto di non sposarsi. Le erano sacre le iniziazioni femminili. Veniva ammirata dalle donne greche per il suo coraggio e per il suo altruismo
Efesto: figlio brutto di Era e Zeus. I suoi genitori erano disperati del suo aspetto al punto che lo scacciarono dall’Olimpo. Sposato con Afrodite, era conscio dei tradimenti della moglie ma sapeva di non poter competere con Ares. A lui era sacro il mestiere di fabbro, lavorava nelle fucine e i suoi simboli sono incudine e martello.
Afrodite: nacque dall'onda del mare, da cui deriva il suo nome. Era la dea della bellezza e dell’amore, nelle battaglie interveniva a favore degli eroi di bell’aspetto anche se meno meritevoli inimicandosi spesso sua sorella Atena. La sua bellezza era tale da fare invidia alla stessa Era, sposata con Efesto non gli fu fedele tradendolo ripetutamente con Ares.
Ermes: dio dei messaggeri e dei ladri, il suo simbolo era il Caduceo. Era famoso per essere il messaggero degli dei, viene tuttora ricordato per le scarpe alate che indossava. Gli animali a lui sacri erano il gallo e la tartaruga.
Dioniso: dio del vino ma gli sono sacri anche il melograno e il fico. Rappresentava la parte più primordiale dell’essere umano. Si sposò con Arianna dopo che lei fu abbandonata da Teseo. Venne identificato anche come dio del benessere e dell’allegria, gli venne attribuita anche la capacità di guarire da ogni male, soprattutto dalla pazzia.

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