Traccia matematica maturità 2018 scientifico cosa sapere e come si svolge

lucy.t.997
Di lucy.t.997

Eccoci arrivati ormai al fatidico giorno: la seconda prova di matematica 2018. Tra ansia, paura, confusione, lacrime e preghiere, questo giorno tanto temuto dagli studenti del Liceo Scientifico è ormai arrivato.
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Infatti come tutti ormai ben sanno, la seconda prova del Liceo Scientifico è una delle più temute e più difficili proposte di solito alla Maturità. Ha l’obiettivo di testare la capacità di mettere insieme diverse competenze apprese durante tutti e cinque gli anni del liceo.

Ragazzi niente panico, questa è la frase ufficiale del Miur durante la Maturità, e mai come in questi momenti va applicata alla lettera. In questi istanti i maturandi del Liceo Scientifico staranno cercando di svolgere un ultimo tentativo di studio matto e disperatissimo, come il buon Leopardi ci ha insegnato.
Ma andiamo a scoprire insieme meglio di cosa si tratta e di come fare per attenuare l’ansia di queste ultime ore che ci separano dall’apertura del plico del Miur.

Cosa sapere e come svolgere la prova

Per sapere le tracce scelte dal Miur bisognerà aspettare ancora qualche ora, ma ciò che è certo è che i ragazzi che affronteranno la seconda prova di matematica di troveranno davanti a due problemi e a dieci quesiti. Ovviamente non dovranno svolgere tutto il contenuto del plico, bensì è chiesto loro di rispondere in maniera esaustiva e precisa a uno dei due problemi e a cinque dei dieci quesiti proposti.
Ricordiamo che svolgere parti supplementari a quelle richieste non porterà beneficio ai fini della valutazione dell’esame.
Vediamo nel dettaglio cosa ci si aspetta di trovare all’interno di questa seconda prova di maturità 2018.

I problemi e i quesiti

E’ ormai tradizione che i due problemi abbiano un’impostazione ben precisa e distinta:
il primo in cui viene studiata una situazione reale, il cosiddetto problema contestualizzato, che tanto ha fatto discutere gli anni scorsi, con strane figure o solidi, usati e esistenti nella realtà, e che quindi si presume che i maturandi possano conoscere e riconoscere per aver meglio presente il problema sottopostogli.
Mentre l’altro è strettamente analitico, e anche per questo di solito ha più dati da risolvere e può sembrare più tosto.
Mentre per quanto riguarda i quesiti, essi sono notoriamente più corti dei due problemi, ma non hanno altri caratteri identificativi.

Esempi del primo problema di maturità

Nei due anni precedenti i ragazzi si sono dovuti cimentare con un serbatoio di gasolio dalla forma irregolare e con una bicicletta con le ruote quadrate, rispettivamente negli anni 2016 e 2017.
I problemi contestualizzati possono spaventare a prima vista, perché non si è sempre abituati nei libri di testo a far fronte alla realtà. Quindi, forse, il passaggio più difficile è proprio quello iniziale: determinare la funzione da studiare. Dopodiché i passaggi da risolvere richiedono di analizzare asintoti, limiti, massimi e minimi, eventualmente il calcolo di un integrale. Solitamente viene richiesto di dimostrare cosa succede in circostanze particolari: occorre quindi interpretare bene il problema matematico collegandolo alla situazione reale per poi passare ai meri calcoli.
Invece tutt’altro approccio è richiesto nel secondo problema, che potrebbe avere più dati da svolgere, ma essere impostato nel modo classico che gli studenti trovano sui libri per ben cinque anni di fila.

Argomenti da ripassare

Se siete intenti in un ripasso disperato, ecco qualche spunto utile per effettuare l’ultimo check prima della prova tanta temuta.

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21 novembre 2018 ore 15:00

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