Maturità 2020, analisi del testo su Ugo Foscolo: poesie ed esempi

Paolo.Ferrara
Di Paolo.Ferrara
maturità orale foscolo
Gli esami di Stato sono ormai iniziati e le classi dei maturandi stanno ritornando, a gruppi di cinque al giorno, nelle loro scuole per sostenere l’unica prova prevista, il colloquio orale in presenza. Quest’anno non ci sono prove scritte ma un solo colloquio orale che determinerà, insieme ai crediti formativi del triennio, l'intero voto di maturità.
Se durante un primo momento gli studenti dovranno discutere un elaborato già preparato a casa per la materia d’indirizzo, nel secondo dovranno analizzare e discutere un breve testo di letteratura italiana, già studiato e dunque presente nel programma del quinto anno. E se ti capitasse un brano di Ugo Foscolo? Ecco tutto quello che c’è da sapere per fare bella figura il giorno dell’esame.

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Maturità 2020: discussione di un testo di letteratura italiana

Date le misure per evitare il contagio del coronavirus, quest’anno non ci saranno prove scritte ma un colloquio orale in presenza. Se nel primo momento dell’orale ci sarà la discussione dell’elaborato oggetto della seconda prova, il secondo momento prevede la discussione e l’analisi di un breve testo già oggetto di studio in letteratura italiana durante il quinto anno e già inserito nel documento del consiglio di classe. Tra gli autori più studiati in quinto anno vi è Ugo Foscolo , autore che ha dato voce ai grandi temi dell’uomo: la dialettica tra vita e morte, la fugacità del tempo, il dolore dell’amore non corrisposto, le contraddizioni della società del tempo, il patriottismo e la memoria. È propria la struttura dualistica delle sue opere a rendere impossibile la scelta tra i due termini del confronto che analizza. In definitiva, come tutti i classici, Ugo Foscolo è riuscito a condividere con i suoi lettori il bello e il vero. E tu, quanto ne sai sull’autore? Noi di Skuola.net abbiamo pensato di proporti una guida su come si fa l’analisi del testo e un ripasso generale sull’autore.

Orale maturità 2020: come si fa l’analisi del testo

Durante il secondo momento del colloquio orale ti sarà chiesto di analizzare un brano di letteratura italiana che sicuramente conoscerai già perché presente nel documento di maggio. Per fare l’analisi e il commento di un testo letterario, però, bisogna seguire un metodo ben preciso perché questo processo non è atto solo a comprendere a fondo il testo in ogni sua parte, ma richiede anche conoscenza e approfondimento dei temi presentati ed elaborazione di giudizi critici. Se già conosci il brano e hai fatto la ripasso pre esame, procedi nell’analizzare singolarmente i seguenti punti:

  • Il tempo: l'analisi del tempo concerne il periodo storico in cui si svolge la vicenda, deducibile da precise informazioni fornite dal narratore o individuabile mediante elementi interni al testo.
  • I luoghi: la descrizione dei luoghi, sia interni che esterni, consente al lettore di definire l'ambiente in cui si svolge la vicenda.
  • I personaggi: costituiscono un elemento fondamentale del racconto e si distinguono in base al ruolo svolto nella vicenda.
  • Tecniche narrative: sono costituite dalle scelte linguistiche e stilistiche.
  • Approfondimenti: se conosci l’autore e le tematiche ricorrenti del suo pensiero potresti esporle e trovare analogie e differenze con altre opere.
  • Riflessioni: riflessioni consistono nell'apporto critico personale relativo al brano in esame. Non è sufficiente riportare i propri sentimenti e le emozioni suscitate dal testo, ma occorre sostenerti con opportune argomentazioni.

  • Per approfondire i procedimenti per fare l'analisi del testo:


    Maturità 2020 orale, Ugo Foscolo: la vita e le opere principali

    Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zacinto (Zante), possedimento della Repubblica di Venezia, da padre veneziano e madre greca. Iniziò gli studi a Spalato ma si trasferì ben presto a Venezia, sua seconda patria, dopo la morte del padre Andrea. Erano gli anni tumultuosi dopo la rivoluzione francese, il giacobinismo accese i suoi entusiasmi e egli sosteneva che Napoletano avrebbe portato libertà e uguaglianza con la sua venuta. La sua ammirazione, però, subì un duro colpo quando il trattato di Campoformio (ottobre 1797) Bonaparte cedette Venezia all’Austria in cambio di Milano e del Belgio. Decise di scappare da quella città a lui ormai “straniera” e per vivere fece il soldato mercenario prima nell’esercito della Repubblica Cisalpina e poi in quello del Regno Italico. A Milano conobbe Giuseppe Parini e Vincenzo Monti. A Bologna, invece, iniziò dei rapporti di collaborazione con diversi giornali e lavorò alla prima stesura delle "Ultime lettere di Jacopo Ortis". Nel 1816 si trasferì nei quartieri più degradati di Londra perché nei guai con dei creditori. Malato di idropisia morì nel 1827 nella capitale inglese ma le suo ossa vennero spostate a Firenze, nella chiesa di Santa Croce, fra le tombe dei grandi da lui cantate in "Dei sepolcri".

    Ecco le sue opere più importanti:

  • Le ultime lettere di Jacopo Ortis (1802): il romanzo epistolare e autobiografico narra le vicissitudini di Jacopo Ortis che fugge da Venezia dopo il trattato di Campoformio per ritirarsi sui Colli Euganei. Qui conosce e si innamora di una gentile fanciulla, Teresa, che è, però, promessa sposa di Odoardo. Jacopo avverte il dolore di questo senza speranza perché non corrisposto e decide di mettersi in viaggio per l’Italia, ardente di passione e di patriottismo ma senza meta. Il suo umore non cambia anzi peggiora: nulla gli dà conforto, neanche le parole del Parini, il ricordo degli antichi eroi o la semplice bellezza dei paesaggi. Senza speranza di salvezza e senza alcun interesse per la vita torna sui Colli Euganei e si uccide. Foscolo ritrae sé stesso e il destinatario delle lettere è Lorenzo Alderani (forse l’amico Giovan Battista Niccolini).

  • Dei sepolcri: questo capolavoro di Ugo Foscolo è un carme in endecasillabi sciolti dedicato a Ippolito Pindemonte. In questa allettante composizione l’autore esalta i sentimenti più nobili che lo legano alla famiglia, alla società e alla patria. Esortando a custodire le memorie del passato, l’autore afferma il valore delle tombe: sono inutili ai morti ma giovano ai vivi. “Le tombe dei grandi uomini (“forti”) sono di esempio per i vivi ed aumentano la gloria della nazione che li ospita”. (vv. 151-154)

  • Maturità 2020 orale, Ugo Foscolo: le idee e le tematiche

    Si può parlare di “neoclassicismo romantico” nel Foscolo perché nella sua poetica coesistono due maggiori aspirazioni dell’epoca: l’amore profondo e nostalgico per l’ideale di bellezza e armonia propri dei neoclassicisti e la dialettica tra sentimento e ragione, proprio dei romantici. In “Dei sepolcri” definisce la funzione della poesia: secondo Foscolo essa deve celebrare e rendere eterna gli animi e gli uomini che hanno difeso nel corso della loro esistenza. La poesia diventa una strumento anche di educazione morale e civile e assume funzione didascalica, superando conflitto per creare un mondo di serenità e armonia.

    Per approfondire la poetica e le opere di Ugo Foscolo:

    Esempi di analisi del testo di brani di Ugo Foscolo

    Ecco alcuni esempi di testi famosi tratti dalle opere di Ugo Foscolo analizzati dalla nostra community:
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    6 luglio 2020 ore 15:00

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