Concetti Chiave
- Mary Shelley, nata nel 1797, proveniva da una famiglia influenzata da ideali radicali e letterari, che hanno plasmato la sua vita e il suo lavoro.
- La genesi di "Frankenstein" avvenne nel 1816, durante un soggiorno in Svizzera, dove Shelley scrisse il romanzo in risposta a una sfida tra scrittori di creare storie dell'orrore.
- Il romanzo esplora temi complessi come la ricerca della conoscenza proibita, l'emarginazione e la dualità tra Frankenstein e il suo Mostro, entrambi simboli di ossessione e sofferenza.
- La struttura narrativa di "Frankenstein" è epistolare, con più narratori che offrono diversi punti di vista, evidenziando la voce maschile in un contesto dominato da uomini.
- Le influenze scientifiche, come le teorie dell'epoca, e quelle letterarie, come il mito di Prometeo, arricchiscono la narrazione e il significato del romanzo, sottolineando la responsabilità degli scienziati verso l'umanità.
In questo appunto si tratterà la figura di Mary Shelley sia dal punto di vista della sua vita sia tramite un’analisi approfondita di una delle sue opere più celebri: Frankenstein.
Mary Shelley: vita descritta in breve?
Mary Shelley nacque nel 1797 dal filosofo ateo e radicale William Godwin e da una protofemminista quale Mary Wollstonecraft. I suoi parenti furono pesantemente influenzati dalle idee della Rivoluzione Francese e la loro casa fu frequentata da alcuni dei più famosi scrittori del tempo, come i Romantici Coleridge ma anche Lord Byron e soprattutto Shelley. Il filosofo fu subito attratto dalla giovane Mary e dopo un viaggio in Francia che continuò in Svizzera e in Germania, la coppia, nonostante il ribelle poeta avesse due figli, si stabilì in una casa di campagna sulle rive del lago Geneva. Qui, durante una giornata di confinamento in casa dovuto al cattivo tempo, nel 1816 Mary Shelley cominciò la composizione di “Frankestein or the Modern Prometheus” visto che, per passare il tempo, gli scrittori si sfidarono a chi avrebbe scritto la storia dell’orrore più spaventosa. Venne, poi, pubblicato nel 1818 anonimamente ma ebbe un grandissimo successo.Nell’autunno del 1816 la moglie di Shelley si suicidò nel lago di Hyde Park e così egli decise di sposare Mary.
Nel 1818 venne deciso il trasferimento della coppia in Italia a Lerici ma un evento traumatico accadde: il marito di Mary ed un suo amico morirono affogati nel Golfo di La Spezia. Mary ritornò in Inghilterra nel 1823 a causa di condizioni economiche pessime e continuò a scrivere e a pubblicare le opere del marito fino alla morte nel 1851 avvenuta a causa di un tumore al cervello.
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Frankenstein or the Modern Prometheus: la trama
Frankenstein, uno scienziato svizzero, riesce a creare un essere umano unendo parti selezionate da vari cadaveri. Nonostante le accurate preparazioni, il risultato è brutto e rivoltante. Il Mostro diventa un assassino e alla fine distrugge il suo creatore. La storia non è narrata cronologicamente ed è introdotta a noi da una serie di lettere scritte da Walton, un giovane esploratore in una spedizione verso il Polo Nord, alla sorella, Margaret Saville. Nell'introduzione del romanzo, invece, Mary Shelley descrive l'origine della creazione della sua storia e fra le tante motivazioni queste cita in particolare: la lettura di storie di fantasmi, le speculazioni sulla creazione della vita e le sue angosce personali. Tutti questi elementi contribuirono alla creazione dell'incubo che la terrificò.Per ulteriori approfondimenti su Frankenstein vedi anche qui
Frankenstein or the Modern Prometheus: influenze scientifiche
Lei simpatizza chiaramente per il mostro, ma ha paura delle conseguenze delle sue azioni. Qui c'è la tensione fra la paura della Rivoluzione e l'interesse nei suoi ideali.Mary aveva interessi scientifici, quando scrisse Frankenstein, era informata delle ultime teorie scientifiche ed esperimenti del tempo. Il protagonista, il Dr. Frankenstein, è la personificazione del tema della scienza e della sua responsabilità verso l'umanità. Di fatto, Frankestein prova a creare un essere vivente usando l'elettricità e la chimica senza rispettare le regole della natura.
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Frankenstein or the Modern Prometheus: influenze letterarie
Il mostro può essere considerato l'uomo primitivo di Rousseau, non influenzato dalla civilizzazione, ma velocemente scopre i limiti dello stato di natura e della civilizzazione.Un'altra importante influenza deriva dai poeti Romantici: i più significanti elementi arrivano a lei da The Rime of The Ancient Mariner; infatti sia la ballata di Coleridge che il romanzo di Mary sono racconti di crimini contro la natura: la creazione del mostro di Frankenstein e l'uccisione dell'albatro del Mariner. Il mito di Prometeo è anche molto importante.
Prometeo nella mitologia greca fu un gigante che rubò il fuoco dalle divinità per darlo agli uomini. Facendo questo, lui ha sfidato l'autorità divina ed ha liberato l'uomo dal potere degli Dei.
Lui è un chiaro esempio di un overreacher, qualcuno che si è spinto troppo al di là dei suoi limiti, proprio come il Dr. Frankestein.
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Frankenstein or the Modern Prometheus: struttura narrativa
Questo romanzo è narrato da vari narratori. All'inizio, Walton informa sua sorella. (che ha le stesse iniziali di Mary Shelley, MS, che stanno Margaret Saville) Poi, Frankenstein informa Walton, che informa sua sorella. Alla fine il Mostro informa Frankenstein, che informa Walton, che informa sua sorella. Nonostante il romanzo abbia come costante destinatario la sorella di Walton, vi sono ben 3 punti di vista. La forma del romanzo è epistolare, forse l'autrice ha voluto nascondere la propria voce di donna attraverso questi 3 narratori maschi.Per ulteriori approfondimenti su Frankenstein vedi anche qui

Frankenstein or the Modern Prometheus: temi
I temi più importanti in questo romanzo sono:la ricerca della conoscenza proibita, l' overreacher (Walton & Frankenstein) , la penetrazione dei segreti della natura, l'usurpazione del ruolo della donna e i pregiudizi sociali attraverso la figura del Mostro visto come un emarginato.I tre più importanti personaggi del romanzo sono tutti collegati al tema del duplice e della dualità: Frankenstein & il Mostro come due aspetti dello stesso essere.
Walton è il duplice di Frankenstein perché lui manifesta la stessa ambizione, il desiderio di superare i limiti umani, il desiderio di solitudine e l'orgoglio di essere diversi.
Frankenstein e il Mostro sono complementari perchè entrambi soffrono di un senso di alienazione, all'inizio entrambi desiderano essere buoni, ma finiscono per essere ossessionati con l'odio e la vendetta. Il Mostro rappresenta la parte negativa di Frankenstein, lo scienziato parla di lui come: “un miserabile mostro, un demone” i termini neutrali come “creatura” ed “essere” sono rari.
Il suo rifiuto del mostro è cruciale e questo rende il mosto un emarginato, un assassino e un ribelle contro la società.
Per ulteriori approfondimenti su Frankenstein vedi anche qui
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della creazione di "Frankenstein" da parte di Mary Shelley?
- Quali sono le influenze scientifiche che hanno ispirato "Frankenstein"?
- Come si struttura la narrazione di "Frankenstein"?
- Quali temi principali emergono da "Frankenstein"?
- In che modo Mary Shelley esplora la figura del Mostro nel suo romanzo?
Mary Shelley iniziò a scrivere "Frankenstein" nel 1816 durante un soggiorno in Svizzera, ispirata da storie di fantasmi, speculazioni sulla creazione della vita e le sue angosce personali, come descritto nel testo.
Mary Shelley era informata delle teorie scientifiche del suo tempo e il Dr. Frankenstein rappresenta il tema della responsabilità della scienza verso l'umanità, cercando di creare vita attraverso l'elettricità e la chimica, senza rispettare le leggi della natura.
Il romanzo è narrato attraverso una serie di lettere e diversi narratori, con Walton che informa sua sorella, Frankenstein che informa Walton e infine il Mostro che racconta la sua storia a Frankenstein, creando una complessa rete di punti di vista.
I temi centrali includono la ricerca della conoscenza proibita, l'overreacher, l'usurpazione del ruolo della donna e i pregiudizi sociali, con il Mostro che rappresenta l'emarginazione e la dualità tra lui e Frankenstein.
Il Mostro è visto come un emarginato e un ribelle, riflettendo la parte negativa di Frankenstein. Entrambi i personaggi condividono un senso di alienazione e inizialmente desiderano essere buoni, ma si lasciano sopraffare dall'odio e dalla vendetta, come evidenziato nel testo.