I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
…continua

Filtra per

Tutte le tipologie

Ordina

Filtra

Appunti di Diritto dell'unione europea

Tesi, Le competenze esterne dell'Unione Europea dopo il Trattato di Lisbona per la cattedra della professoressa Bartoloni. 1.Soppressione dei pilastri e conseguente attribuzione all’Unione di una soggettività unica 2.Quadro comune predisposto riguardo le relazioni esterne introdotte dal Trattato (art.21-22 TUE) 3.Competenza esclusiva nella conclusione di accordi internazionali 4.Procedura per la conclusione di accordi internazionali (art. 218 TFUE) 5.Misure restrittive nei confronti delle persone fisiche o giuridiche o gruppi o enti non statali (co 2 art.215- 275 TFUE) 6.Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD) 7.Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza (PESC) 8.Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) CONCLUSIONI
...continua

Esame Diritto dell'ambiente

Facoltà Economia

Tesi
3 / 5
Tesi sull'inattuazione della legge quadro sulle aree naturali protette per la facoltà di Economia, dell'università degli Studi Gabriele D'Annunzio - Unich, elaborata dall’autore nell’ambito del corso di diritto dell'ambiente tenuto dal professore Di Plinio dal titolo Aree naturali protette. Scarica il file in formato PDF!
...continua
Tesi per la facoltà di Scienze politiche, dell'università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3 elaborata dall’autore nell’ambito del corso di Diritto dell'Unione Europea tenuto dal professore Moccia dal titolo Il principio di non discriminazione fondato sul sesso e la parità di trattamento tra uomini e donne. Evoluzione e prospettive nel Diritto dell’Unione Europea. Scarica il file in formato PDF!
...continua

Esame Diritto dell'Unione Europea

Facoltà Scienze politiche

Dal corso del Prof. A. Vitolo

Università Università degli Studi di Salerno

Tesi
4 / 5
Panoramica di insieme della Polizia Locale italiana. Quadro normativo integrale con esperienze lavorative del candidato Polizia locale di Padova la sua forte specializzazione in polizia di prossimità a tutto tondo con caratteristiche di polizia giudiziaria anche ad alta specializzazione.
...continua
La presente tesi si propone di esaminare il ruolo e le implicazioni della Procura europea nell’ambito della lotta alle frodi finanziarie, concentrandosi sul suo funzionamento, i suoi poteri e le sue interazioni con gli ordinamenti degli Stati membri e con le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione europea. L’elaborato, articolato in tre capitoli, affronta in maniera progressiva i temi chiave legati alla Procura europea, attraverso un’analisi approfondita delle attività lesive del bilancio comunitario, dei precedenti organismi di contrasto alle frodi, ossia, UCLAF e OLAF, fino alle proposte di regolamento che hanno portato all’istituzione dell’EPPO.
...continua
L’intelligenza artificiale nell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea: regolamentazione, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali. La diffusione dell’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni tecnologiche più significative degli ultimi anni e pone l’ordinamento giuridico europeo di fronte alla necessità di individuare un equilibrio tra innovazione tecnologica, sviluppo economico e tutela dei diritti fondamentali. L’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambiti sempre più numerosi – dalla sanità alla giustizia, dal mercato del lavoro alla sicurezza, fino ai servizi pubblici e alle attività economiche – determina infatti nuove opportunità, ma anche rilevanti rischi giuridici, etici e sociali. La tesi analizza il quadro normativo elaborato dall’Unione europea per disciplinare l’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al Regolamento (UE) 2024/1689, noto come Artificial Intelligence Act (AI Act), che costituisce il principale intervento legislativo europeo in materia. L’analisi prende in esame la struttura della disciplina fondata su un approccio graduato in relazione al livello di rischio dei sistemi di IA, distinguendo tra pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza e applicazioni soggette a requisiti meno stringenti. Particolare attenzione viene dedicata ai principi posti alla base della regolamentazione europea, tra cui trasparenza, sicurezza, supervisione umana, accountability, non discriminazione e protezione dei dati personali. Tali principi vengono esaminati anche alla luce del sistema europeo di tutela dei diritti fondamentali, con riferimento alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alla normativa in materia di protezione dei dati personali, in particolare il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Un ulteriore profilo centrale riguarda il tema della responsabilità derivante dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La tesi esamina le difficoltà connesse all’individuazione dei soggetti responsabili per i danni provocati da sistemi autonomi o caratterizzati da elevata complessità tecnologica, soffermandosi sui rapporti tra produttori, sviluppatori, fornitori, utilizzatori e soggetti che esercitano un controllo sui sistemi. Viene inoltre approfondita l’evoluzione della disciplina europea in materia di responsabilità da prodotto e responsabilità civile connessa all’intelligenza artificiale. L’elaborato si concentra altresì sui possibili rischi che l’impiego dell’IA può comportare per i diritti fondamentali, tra cui il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali, il principio di uguaglianza e di non discriminazione, la libertà di espressione, il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, nonché la dignità della persona. Particolare rilievo assume il problema delle decisioni automatizzate e degli algoritmi discriminatori, soprattutto nei settori caratterizzati da un elevato impatto sulla vita degli individui. La ricerca evidenzia come il modello europeo di regolamentazione dell’intelligenza artificiale persegua l’obiettivo di costruire un ecosistema tecnologico affidabile, sicuro e antropocentrico, nel quale l’innovazione sia compatibile con i valori fondanti dell’Unione. L’analisi mette tuttavia in luce le principali criticità applicative della normativa, tra cui la difficoltà di governare tecnologie in continua evoluzione, la complessità nell’attribuzione delle responsabilità, il rischio di frammentazione interpretativa e la necessità di garantire un’effettiva tutela dei soggetti esposti agli effetti delle decisioni algoritmiche. La tesi conclude evidenziando come la regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale costituisca un importante tentativo di definire un modello giuridico capace di coniugare progresso tecnologico e tutela della persona. L’effettiva efficacia di tale modello dipenderà, tuttavia, dalla capacità delle istituzioni europee e nazionali di assicurare controlli adeguati, strumenti di responsabilizzazione efficaci e una costante evoluzione normativa coerente con il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale.
...continua