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Concetti Chiave

  • Elisabetta di Baviera, affettuosamente chiamata Sissi, ebbe un'infanzia felice e anticonformista, caratterizzata da un'educazione libera e sportiva.
  • La giovane imperatrice si sentì prigioniera della rigida vita di corte dopo il matrimonio con Francesco Giuseppe, affrontando pressioni familiari e sociali.
  • Elisabetta soffrì di depressione e scelse di trasferirsi a Madera per motivi di salute, alla ricerca di un equilibrio psicologico e fisico.
  • Incoronata regina di Ungheria nel 1867, Elisabetta trovò nella sua nuova posizione una fonte di ammirazione e libertà, lontano dalle costrizioni asburgiche.
  • La sua vita si concluse tragicamente nel 1898, quando fu assassinata a Ginevra da un anarchico, segnando la fine di una figura iconica e complessa.

Questo appunto di storia contemporanea riguarda la figura di Elisabetta di Baviera facendo particolare riferimento alle diverse fasi della sua vita e degli accenni ai suoi tratti più strettamente psicologici oltre che a come venne uccisa.
Elisabetta di Baviera - Vita descritta in ogni sua fase articolo

Indice

  1. Elisabetta di Baviera: una felice e particolare infanzia
  2. L’amore per Francesco Giuseppe e vita di corte difficile
  3. Il soggiorno sull’isola di Madera e la sua malattia
  4. La sua incoronazione a regina di Ungheria
  5. Gli ultimi anni di vita e la tragica morte

Elisabetta di Baviera: una felice e particolare infanzia

Nacque a Monaco il 24 dicembre del 1837, nella residenza invernale dei suoi genitori, il duca e la duchessa di Baviera che appartenevano alla famiglia dei Wittelsbach. Elisabetta era la seconda di quattro figli, affettuosamente veniva chiamata Sissi, le fu impartita un’educazione libera, sportiva e senza molte costrizioni, assai diversa da quella che avrebbe cambiato il suo destino e che le plasmò un carattere ribelle, molto aperto e anticonformista. Amava la natura e le venne impartito l’insegnamento dell’umiltà al fine di non essere un’aristocratica intrattabile. Le erano, però, tenuti nascosti i vari tradimenti, amanti e figli illegittimi del padre Massimiliano.
per ulteriori approfondimenti sulla vita di Elisabetta vedi anche qui

L’amore per Francesco Giuseppe e vita di corte difficile

A quindici anni, fece conoscenza con l’ imperatore d’Austria Francesco Giuseppe che all’epoca aveva ventitré anni.
Per quanto già promesso in sposo alla di lei sorella, egli si innamorò di Sissi e decise di sposarla, nonostante il parere contrario della madre, l’arciduchessa Sofia e sorella della duchessa di Baviera.
Si dovettero, inoltre, mobilitare delle documentazioni da far approvare dalla Santa Sede visto che i due promessi sposi erano cugini di primo grado.
Le difficoltà continuarono sia per Elisabetta la quale dovette imparare in un tempo rapidissimo il francese, l’italiano e la storia dell’Austria sia dal punto di vista economico quale la preparazione del corredo e la stipula della dote.
Le nozze, comunque, furono celebrate qualche mese più tardi, il 24 aprile 1854, nella chiesa degli agostiniani a Vienna. Da quel momento, però, la giovane imperatrice si trovò rapidamente prigioniera all’interno di un palazzo quale quello di Schönbrunn in cui vigeva l’etichetta più rigida, controllata da vicino da una suocera autoritaria, la quale solo dopo si sarebbe rivelata come una donna che cercava solamente di aiutare Elisabetta, e dove ancora era fortemente presente il così detto “cerimoniale spagnolo”.
Nel 1855 nacque la prima figlia della coppia, Sofia, e nel 1856 venne alla luce Gisella. Nello stesso anno avvenne un viaggio in Italia dove Elisabetta poté accompagnare il marito insieme alla sua primogenita e in quell’occasione si rese conto, specialmente a Milano e a Venezia, quanto astio ci fosse per l’autorità austriaca imperiale asburgica.
Molto rapidamente una simile atmosfera unita all’assenza dell’imperatore per adempiere alla proprie funzioni la fecero ammalare di depressione.
per ulteriori approfondimenti su Francesco Giuseppe vedi anche qui

Il soggiorno sull’isola di Madera e la sua malattia

Dopo sette anni di sofferenze, nonostante avesse messo al mondo tre figli che non le fu permesso di educare, avendo appreso le numerose infedeltà del marito, decise di andare ad abitare all’isola di Madera, sotto il pretesto di motivi di salute e il consiglio del dottor Škoda nel preferire luoghi caldi.
La malattia dell’imperatrice, però, ancora oggi non è chiara visto che la sua salute si indebolì solamente con il trasferimento nella corte di Vienna portandola a seguire diete dimagrenti e a sottoporsi ad una serie continua di esercizi di ginnastica.
La causa del suo malessere, allora, è da ipotizzare fosse di origine psicologica quale, ad esempio, un anoressia nervosa.
Per ovvi motivi la famiglia del marito si indignò molto della sua scelta e, in generale, i vari sovrani europei si preoccupavano per Elisabetta, considerata in fin di vita.
Questo esilio volontario, durato due anni, le permise di prendere coscienza della sua bellezza e dell’uso che avrebbe potuto farne.

La sua incoronazione a regina di Ungheria

A partire dall’ 8 giugno 1867, essa aggiunge il titolo di regina di Ungheria, un paese per il quale dimostrò una vera passione in quanto si sentiva adulata da un popolo che ammirava in lei il grande fascino. Da allora in poi, i suoi soggiorni a Vienna si diradarono ed infatti è in Ungheria che essa mise al mondo Maria Valeria, la quarta figlia, per il quale essa potette esplicare il ruolo di una vera madre lontana dalle costrizioni della corte asburgica. In particolare Gödöllő fu la sua residenza prediletta.
Elisabetta di Baviera - Vita descritta in ogni sua fase articolo

Gli ultimi anni di vita e la tragica morte

Dopo aver festeggiato le nozze d’argento con il marito dovette affrontare una serie di tragedie nella sua vita quali la morte del cugino a cui si era molto affezionata, Luigi II, nel 1886 e quella del padre nel 1888.
Nel 1889, Sissi fu colpita da un grave lutto: il suicidio del figlio Rodolfo, insieme la sua giovane amante, avvenuto a Mayerling. Da questa tragedia, essa non si rimise più. Condusse una vita da nomade, continuamente in viaggio e vestita di nero con il viso nascosto da un velo. Il suo ultimo viaggio, lo fece a Ginevra nel 1898, dove fu assassinata da un giovane anarchico italiano, Luigi Lucheni, il cui scopo era soltanto quello di uccidere un sovrano, qualunque esso fosse.
Quando, infatti, Elisabetta, accompagnata dalla contessa Irma Sztáray, si recò a prendere un battello per Montreux, venne pugnalata al petto da una lama di nove centimetri nascosta in un mazzo di fiori da Lucheni stesso il quale cercò di scappare ma venne bloccato da quattro passanti. Se Elisabetta inizialmente non si rese conto di ciò che era successo, appena salita sul battello svenne e morì poche ore dopo. Sarà poi sepolta a Vienna.
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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali dell'infanzia di Elisabetta di Baviera?
  2. Elisabetta, affettuosamente chiamata Sissi, nacque in una famiglia aristocratica e ricevette un'educazione libera e sportiva, che plasmò il suo carattere ribelle e anticonformista, lontano dalle rigidità aristocratiche.

  3. Come si sviluppò la relazione tra Elisabetta e Francesco Giuseppe?
  4. Elisabetta conobbe Francesco Giuseppe a quindici anni e, nonostante le difficoltà e l'opposizione della madre di lui, si sposarono nel 1854, ma la giovane imperatrice si trovò presto prigioniera in un ambiente di corte rigido e controllato.

  5. Quali furono le conseguenze della vita di corte sulla salute mentale di Elisabetta?
  6. La vita di corte e le infedeltà del marito portarono Elisabetta a una grave depressione, che la costrinse a trasferirsi sull'isola di Madera per motivi di salute, dove si ipotizza sviluppò un'anoressia nervosa.

  7. In che modo Elisabetta si affermò come regina di Ungheria?
  8. Elisabetta divenne regina di Ungheria nel 1867, dove trovò un popolo che la ammirava e poté esprimere il suo ruolo di madre, lontano dalle costrizioni della corte asburgica, specialmente nella sua residenza di Gödöllő.

  9. Qual è stata la tragica fine di Elisabetta di Baviera?
  10. Elisabetta fu assassinata nel 1898 a Ginevra da un anarchico italiano, Luigi Lucheni, che la colpì con un pugnale mentre si recava a prendere un battello, portandola a morire poche ore dopo.

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