Gli antifascisti

Opposizione che non crede alla compatibilità di Mussolini e del suo movimento con lo Ststo liberale.
Opposizione clandestina, fuori Italia
Antifascista della prima ora, nuovi dopo il 3 gennaio 1925

I nemici del fascismo
Fasci di combattimento, squadre d'azione sottolineano il carattere attivistico del fascismo contro particolari forze, il nemico

Socialisti, comunisti, neutralisti perché rifiuto guerra come Giolitti, chi opposto agli appetiti territoriali nazionalistici Salvemini. Ci aveva ostacolato impresa di D'Annunzio come Nitti. Coloro che si erano opposti alla violenza dello squadrismo, politici dello Sturzo, direttore generale Albertini.

Intellettuali come Piero Gobetti
Che nel 1922 aveva fondato periodico antifascista "la rivoluzione liberale". Ideologo del liberalsocialismo. Perseguitato costretto in Francia.

Vittime delle violenza fascista 24.8.1923

Ucciso dai fascisti nel ferrarese il sacerdote G.Minzoni, membro del partito popolare organizzò i lavoratori del ferrarese
Giovanni Amendola: inflitte bastonate, morte 1926. Era deputato, ministro del gabinetto Facta. Fu il capo dell'opposizione liberal-costituzionale al fascismo e l'animatore della secessione parlamentare dell'Aventino dopo il delitto Matteotti, morì in esilio.

Una guerra civile: i
Il fascismo andò al potere e si mantenne fino al 1925. Lasció molte vittime.

Opposizione antifascista
Fino al 1925 alla luce del sole
Dopo il 1925 impossibile

Il manifesto degli intellettuali antifascisti: maggio 1925 B. Croce
Per reagire ad un manifesto di intellettuali fascisti, promosso poche settimane prima da G. Gentile.

Croce: "la critica" sua rivista, religione delle libertà, luogo di confine, si collega ad Hegel

Esilio o clandestinità: a partire dal 1925
Rete organizzativa clandestina fu Il Partito Comunista
Una polizza fascista individuò gli appartenenti.

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