Concetti Chiave
- Trockij disprezzava Stalin, considerandolo un'emerita mediocrità e criticando la sua mancanza di cultura e capacità oratorie.
- Stalin seguiva regole spietate per consolidare il potere, come il principio che il fine giustifica i mezzi e che le alleanze sono destinate a essere rotte.
- Stalin si presentava come il rappresentante del socialismo in un solo paese, mentre Trockij sosteneva la necessità di una rivoluzione permanente per l'espansione del socialismo.
- Trockij, abile oratore e organizzatore, si opponeva alla NEP, ritenendola favorevole solo ai contadini e commercianti, e mirava a un'industrializzazione accelerata.
- Dopo la sua ascesa al potere, Stalin espulse Trockij e i suoi seguaci, portando infine all'assassinio di Trockij nel 1940.
Tensioni tra Trockij e Stalin
Trockij disprezzava Stalin arrivò infatti anche a definirlo di "emerita mediocrità" e lo stesso Lenin voleva che gli venisse tolta la sua carica di segretario generale in quando lo considerava troppo grossolano.
Le regole di Stalin per il potere
Secondo lo storico Fisher, Stalin utilizzò quattro regole precise per acquisire sempre più potere e arrivare al successo:
1. Fine giustifica i mezzi
2. Uomini, se inutili, vanno messi da parte
3. Alleanze sono fatte per essere rotte
4. Idee hanno consistenza solo se legate al carro del potere
Stalin e la sua immagine pubblica
Stalin voleva mostrarsi come il rappresentante della Russia e del comunismo, ma non era colto e nutriva inoltre una grande paura per i luoghi molto affollati e per questo non era un grande oratore, a differenza di altri dittatori europei. Stalin sosteneva inoltre Bucharin nell'affermare la libertà di commercio per i coltivatori e nell'incentivare la produzione agricola e rinsaldare l'alleanza tra i contadini e lo stato. Era inoltre convinto e si presentava come un fermo sostenitore dell'ideale "il socialismo in un solo paese" che si fondava quindi sull'edificazione del socialismo nell'URSS, poi si sarebbe realizzato grazie allo sforzo del proletario, ma l'URSS si presentava anche spesso come l'unica potenza contro il capitalismo tipicamente occidentale.
Trockij e la sua visione politica
Trockij invece era un uomo di grande cultura e abilissimo oratore che organizzò anche l'armata rossa durante la guerra civile contro l'armata bianca, organizzata sull'appoggio di ex sostenitori dello zar. Rispetto a Stalin si mostrava come più democratico ma non voleva liberalizzare il commercio denunciandone anche la centralizzazione. Accusava la NEP di favorire solo i contadini e i commercianti a spese ovviamente della classe operaia, voleva quindi accelerare l'industrializzazione necessaria per la collettivizzazione della terra, e infatti Trockij era anche favorevole al controllo statale dell'economia. Sosteneva infine l'ideale della "rivoluzione permanente" secondo cui l'URSS non potesse svilupparsi rimanendo l'unico paese socialista, quindi la rivoluzione si sarebbe dovuta necessariamente espandere.
Ascesa al potere di Stalin
Nell'aprile del 1922 Stalin diventò segretario generale del partito comunista e nel frattempo l'URSS venne riconosciuta come stato sovrano da diversi paesi europei. Nonostante Trockij avesse portato la vittoria all'armata rossa il potere di Stalin era più grande, lui e i suoi seguaci vennero infatti espulsi e un sicario di Stalin uccise definitivamente Trockij nella giornata del venti agosto del 1940
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali regole di Stalin per acquisire potere?
- Come si differenziavano le visioni politiche di Trockij e Stalin?
- Qual è stata la fine di Trockij e come si è consolidato il potere di Stalin?
Stalin seguiva quattro regole fondamentali: "il fine giustifica i mezzi", "uomini inutili vanno messi da parte", "alleanze sono fatte per essere rotte" e "idee hanno consistenza solo se legate al carro del potere".
Trockij, uomo di grande cultura e oratore, sosteneva la "rivoluzione permanente" e il controllo statale dell'economia, mentre Stalin si concentrava sul "socialismo in un solo paese" e sulla centralizzazione del potere, mostrando una maggiore inclinazione verso il commercio agricolo.
Trockij, nonostante il suo ruolo nella vittoria dell'armata rossa, fu espulso dal potere da Stalin, che divenne segretario generale nel 1922. Trockij fu infine assassinato il 20 agosto 1940 da un sicario di Stalin, segnando la definitiva affermazione del suo regime.