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Concetti Chiave

  • Leonardo da Vinci nacque da una relazione illegittima e fu educato in modo disordinato, iniziando la sua carriera artistica nella bottega di Giorgio Vasari e poi sotto Andrea del Verrocchio.
  • L'Annunciazione, uno dei primi dipinti di Leonardo, mostra la Vergine Maria e l'arcangelo Gabriele in un giardino, evidenziando la dolcezza dei volti e l'attenzione alla natura.
  • Nel 1482, Leonardo si trasferì a Milano su invito di Ludovico Sforza, dove ricevette importanti commissioni e creò opere celebri come La dama con l'ermellino e Il Cenacolo.
  • Il rapporto tra Leonardo e Michelangelo fu caratterizzato da divergenze significative in termini di personalità e ideali artistici, evidenziate anche nel Trattato della pittura di Leonardo.
  • Leonardo trascorse le ultime fasi della sua vita in Francia come ingegnere e pittore personale del re Luigi XII, continuando a creare fino alla sua morte nel 1519.

In questo appunto di Storia dell'Arte si analizza l'Annunciazione di Leonardo da Vinci, la sua vita e le sue opere e il rapporto con Michelangelo Buonarroti.
Leonardo da Vinci: Vita, Opere e il Rapporto con Michelangelo Buonarroti articolo

La vita di Leonardo da Vinci

Leonardo nasce da una relazione illegittima tra il notaio Piero da Vinci e Caterina, una donna di umile estrazione. Non è pervenuto il luogo di nascita, si pensa la casa di famiglia di ser Piero da Vinci, ad Anchiano, frazione di Vinci (Firenze). Il padre si risposerà almeno tre volte, infatti Leonardo avrà almeno una quindicina di fratellastri e sorellastre. Comunque la sua nascita, nonostante al suo battesimo non avessero potuto partecipare i genitori in quanto non sposati, apparve di felice annunciazione dall'inizio. Inoltre sappiamo che i primi disegni di Leonardo vennero inviati, dal padre ser Piero, alla bottega di Giorgio Vasari, importante pittore e architetto italiano, nella quale iniziò a lavorare molto giovane e a sperimentare, tramite l'apprendistato, il mestiere di cui poi diverrà maestro. Si sa che la sua formazione avvenne in casa, in maniera disordinata e discontinua, infatti Leonardo non sapeva scrivere con la mano destra e aveva molta confusione e disattenzione verso ciò che fuoriusciva dalla materia artistica.
Nel 1470 Leonardo fu inviato a prendere parte alla scuola di Andrea del Verrocchio che vantava già nomi del calibro di Botticelli, Lorenzo di Credi, Ghirlandaio ecc. Oltre all'insegnamento della meccanica, dell'architettura e dell'ingegneria, qui Leonardo apprese l'arte del disegno, diventando presto un pittore autonomo.
Nel 1471 parteciperà, infatti, al completamento di una parte del dipinto Battesimo di Cristo, realizzato nella bottega dell'ultimo maestro. Sarà a questo punto che inizierà ad essere conosciuto tramite le sue opere autonome.
Nel 1476 verrà assolto dopo essere stato accusato, insieme ad altri allievi, di sodomia.
Dopo pochi anni Leonardo diverrà famoso per le sue creazioni ed ecco che inizieranno le prime commissioni: la pala d'altare della cappella nel Palazzo della Signoria e l'altare di Palazzo Vecchio. Finché, nel 1482, giungerà a Milano perché Moro, Ludovico Sforza, lo inviterà a corte perché si era convinto dopo la lettera di Leonardo nella quale elencava i suoi servigi e ciò che avrebbe potuto offrire: pittore, musico, ingegnere, architetto e scultore.
Arriviamo al 1485 quando Leonardo da Vinci avrà commissionata dal re di Ungheria la Natività di Mattia Corvino.
Forse la più nota opera dell'artista è La dama con l'ermellino, ovvero Cecilia Gallerani, conosciuta come Dama con l'ermellino appunto, conosciuta durante una delle feste di corte, nel 1490. Da allora solo opere come: il Cenacolo (1495) nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, De divina Proportione (1496) e pubblicherà, nel 1498, il suo libro sulla pittura, Il trattato della pittura.
Si trova a Napoli quando inizia, nel 1503, a lavorare alla Gioconda, un anno prolifico che lo porterà a rimettersi sui libri in particolare sul volo e l'anatomia, due anni dopo scriverà Il codice del volo, il progetto per una macchina volante.
Lasciata l'Italia, verrà nominato dal re Luigi XII ingegnere e pittore personale. A questo punto sarà servitore dei francesi per molti anni, finché incontrerà Giuliano dei Medici, fratello di Leone X, trasferendosi a Roma e creando altre opere per quest'ultimo.
Morirà nel 1519 lasciando tutti i suoi dipinti al discepolo Salaì e tutti i suoi manoscritti e strumenti all'altro: Francesco Melzi.

L'Annunciazione di Leonardo da Vinci

Uno dei primi dipinti di Leonardo da Vinci è l'Annunciazione (1473-74): a destra la Vergine è seduta presso un leggio, appena fuori dell'ingresso della sua casa; a sinistra è l'arcangelo Gabriele, rappresentato nel momento in cui plana nel giardino, con le ali svolazzanti, nell'atto di salutare Maria. L'opera rivela ancora alcune incertezze (per esempio il leggio è posto troppo lontano e questo fa si che il braccio della Vergine, per arrivarvi, sia sproporzionato e irreale) eppure sono già presenti le novità principali dello stile di Leonardo, cioè la dolcezza e la serenità dei visi e l'attenzione alla natura. L'inusuale collocazione all'aperto della scena permette all'artista di rappresentare sullo sfondo una teoria di bellissimi alberi e in primo piano un prato fiorito, riprodotti con grande vivacità grazie a lunghi studi dal vero, secondo un approccio lontano dalla cultura erudita, tutta intellettuale, dell'Umanesimo e dell'arte fiorentina. Nel paesaggio che si perde all'orizzonte il senso di lontananza è reso grazie alla prospettiva aerea.
Cosa avviene nel dipinto? Davanti ad un palazzo rinascimentale, l'arcangelo Gabriele si inginocchia di fronte alla Vergine Maria che si trova inginocchiata anch'essa sotto un leggio sul quale c'è un libro che viene coperto dalla mano destra della Vergine come se volesse che non si chiudano le pagine, mentre la sinistra è protesa verso l'arcangelo in segno di benedizione e attesa dell'avvenimento. Il richiamo è certamente religioso perché sta avvenendo l'annunciazione. A proposito della mani di Maria, qui e anche nel colore del fogliame, è possibile notare le impronte digitali del giovanissimo Leonardo che sfumava il colore con le sue dita. Le due figure si notano subito perché l'abilità di Leonardo sta proprio nel fatto che abbia scelto colori tenui e sfumati per lo sfondo, che in questo caso non deve essere il centro di interesse dell'opera. Si tratta di un'opera facente parte della fase giovanissima di Leonardo: andava ancora a scuola dal maestro Verrocchio.
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Il rapporto con Michelangelo Buonarroti

Questo rapporto fu inusuale e difficile al tempo: i due si scambiavano ben 23 anni di differenza. Oltre a ciò Leonardo e Michelangelo erano già entrambi geni indiscussi del Rinascimento italiano e ciò non aveva favorito l'amicizia. Leonardo era molto diverso da Michelangelo: molto più solitario, riflessivo, interessato alla realtà delle cose, Michelangelo invece fantasticava, sognava, era impulsivo e molto rissoso. Abbiamo, inoltre, testimonianze della difficile convivenza e dei diversi ideali dei due proprio nel Trattato della pittura in cui Leonardo condanna "gli eccessi anatomici e la retorica muscolare michelangiolesca" e dei suoi seguaci. Quando Michelangelo finì il suo David, vennero incaricati artisti del calibro di Botticelli ecc. per decidere dove sarebbe dovuta essere posta l'opera e Leonardo scelse una zona defilata nella Loggia della Signoria, gesto evidentemente provocatorio. Comunque non fu seguito il suo consiglio e il David prese spazio in uno dei punti più importanti di Firenze: Palazzo Vecchio.
Per ulteriori approfondimenti su Leonardo da Vinci vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci nel contesto della sua carriera artistica?
  2. L'Annunciazione, realizzata tra il 1473 e il 1474, è uno dei primi dipinti di Leonardo e segna l'inizio della sua carriera artistica, mostrando già le sue innovazioni stilistiche come la dolcezza dei volti e l'attenzione alla natura.

  3. Come si è sviluppata la formazione artistica di Leonardo da Vinci?
  4. Leonardo iniziò la sua formazione artistica nella bottega di Andrea del Verrocchio, dove apprese diverse discipline e divenne un pittore autonomo, partecipando anche a opere come il Battesimo di Cristo.

  5. Quali sono le caratteristiche distintive dell'Annunciazione di Leonardo?
  6. L'Annunciazione presenta la Vergine e l'arcangelo Gabriele in un contesto all'aperto, con un uso innovativo della prospettiva aerea e colori tenui, evidenziando la maestria di Leonardo nel rappresentare la natura.

  7. Qual è il rapporto tra Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti?
  8. Il rapporto tra Leonardo e Michelangelo era complesso e caratterizzato da differenze di personalità e ideali artistici, con Leonardo che criticava gli eccessi anatomici di Michelangelo, evidenziando la rivalità tra i due geni del Rinascimento.

  9. Quali opere significative seguono l'Annunciazione nella carriera di Leonardo?
  10. Dopo l'Annunciazione, Leonardo realizza opere celebri come La dama con l'ermellino, il Cenacolo e inizia a lavorare alla Gioconda, consolidando la sua fama come uno dei più grandi artisti della storia.

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