Porte aperte al Miur per una lezione sull’ambiente: i progetti green degli studenti

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Ambiente: la lezione più importante: l'incontro del Miur con gli studenti


Mentre in tutta Italia si svolgeva il Global Strike For Future, a Roma la sede del Miur in viale Trastevere ha aperto le porte agli studenti per una lezione speciale per sensibilizzare la salvaguardia dell’ambiente e il cambiamento climatico.
L’incontro dal titolo emblematico ‘Ambiente: la lezione più importante’ ha coinvolto gli studenti di dieci istituti italiani e il Ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti che ha partecipato in prima persona al dibattito, prestando attenzione agli interventi e ai progetti delle scuole.


I progetti degli studenti: le proposte per salvare il pianeta

Durante questo speciale evento, gli studenti a turno hanno presentato i progetti realizzati per offrire il proprio contributo finalizzato ad evitare l’emergenza ambientale.
Tra le proposte più interessanti e innovative si incontrano i droni in grado di filtrare acqua trattenendo oli inquinanti o in grado di controllare i sistemi ambientali; impianti tecnici particolari, ideati per non sprecare l’acqua e riciclare la plastica; dispositivi in grado di offrire aiuto in caso di calamità naturali.
Nel corso della mattinata le innovazioni sono state accompagnate da disegni e poesie che trattano i medesimi temi e da il canto dei cori di quattro istituti di Roma pronti a ravvivare l’evento.
A presentare le loro proposte sono stati il liceo 'Vincenzo Monti' di Cesena, l'istituto 'Fortunio Liceti' di Rapallo (Ge), la scuola dell'Infanzia 'Umberto I' di Roma, l'istituto tecnologico 'John Fitzgerald Kennedy' di Pordenone, l'istituto di Istruzione Superiore 'Di Vittorio - Lattanzio' di Roma, l'istituto tecnico tecnologico 'Giovanni Giorgi' di Brindisi, l'Ic 'Garibaldi - Leone' di Trinitapoli (Bt), l'Istituto d'Istruzione Superiore 'Gae Aulenti' di Biella, l'Istituto Comprensivo di Brolo (Me) e l'Istituto Comprensivo di San Prisco (Le). Ad animare l'iniziativa con medley dei Queen sono stati invece gli studenti del coro dei Licei Classici 'Pilo Albertelli' ed 'Ennio Quirino Visconti', del Liceo Scientifico 'Giovanni Keplero' e dell'Istituto d'Istruzione Superiore 'Gaetano De Sanctis' di Roma, guidati dal Maestro Dodo Versino.
"Siamo dalla stessa parte di coloro che manifestano. Cambiamo attraverso l'istruzione. Come diciamo nel ministero, Istruzione no estinzione, questo dev'essere il vero dibattito politico del nostro paese - ha commentato Fioramonti - Il primo messaggio che mando ai ragazzi è grazie, perché voi oggi ci permettete di mettere tutte queste questioni al centro del dibattito del Paese. Se non ci foste stati voi oggi avremmo parlato di altro, forse di calcio o del gossip quotidiano. Invece voi avete rotto questa routine e attraverso le vostre mobilitazioni permettete anche alla politica di riflettere sulle grandi sfide del presente e del futuro".

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L’iniziativa continua anche fuori dal Miur

Dopo l’incontro nelle sale del Miur, per gli studenti l’iniziativa è continuata anche immediatamente fuori, nel cortile della Minerva in cui sono stati allestiti due punti di consegna di borracce con lo slogan Plastic Free Miur per incentivare lo spreco della plastica e due stand patrocinati dal Centro Agroalimentare di Roma (C.A.R.) in cui i giovani hanno potuto prendere mele verdi Smith simbolo di una corretta alimentazione e coscienza ambientale.
Presenti anche il presidente del C.A.R. Fabio Massimo Pallottini e tutti i rappresentanti delle associazioni che hanno stretto Protocolli di Intesa con il Miur in merito ai temi di educazione alla sostenibilità, al patrimonio culturale e alla cittadinanza globale.

Il Ministro Fioramonti: il cambiamento deve partire dalla scuola

Il ministro si è immediatamente dimostrato entusiasta dell’iniziativa e del coinvolgimento diretto degli studenti volenterosi di dare il proprio piccolo contributo per salvare il pianeta. È questa infatti una modalità diversa, ma altrettanto valida e necessaria, di somministrare istruzione e ricerca, intese in tutte le forme in cui si possono manifestare.
Del resto, lo slogan affisso da giorni sulla sede del Miur ‘Istruzione, no estinzione’ esprime l’urgenza di una sensibilizzazione a livello mondiale per l’emergenza che sta attraversando il nostro pianeta e che rischia, se non sanata in tempo, di essere definitivamente irreversibile con conseguenze catastrofiche per l’umanità.
Il cambiamento insomma deve partire prima di tutto dalla scuola che, a sua volta, deve mettere in campo tutti gli strumenti in suo possesso per cercare di istruire ed educare le nuove generazioni che saranno quelle che domani avranno la responsabilità oltre che il dovere di salvare il pianeta: ‘è solo conoscendo qual è il pericolo che corriamo e le cause che lo generano che possiamo sperare di contrastarlo. Dalla scuola può e deve partire il cambiamento di un approccio che metta al centro la salvaguardia dell’ambiente: non risorse illimitate da sfruttare, ma il nostro pianeta da proteggere ’.



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