Sciopero 27 settembre 2019: guida alla manifestazione Global Strike For Future

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
sciopero clima

Studenti in fermento per il clima. Venerdì 27 settembre saranno tanti i giovani che scenderanno in piazza per il terzo sciopero globale del movimento Fridays for Future per difendere il clima e il futuro del Pianeta. Il movimento è riuscito a mobilitare milioni di ragazzi in tutto il mondo per il primo appuntamento del 15 marzo, seguito dal secondo il 24 maggio.
L’iniziativa fa parte dei #Fridaysforfuture, la mobilitazione nata dalla protesta pacifica di Greta Thunberg, la studentessa svedese che da agosto 2017 ha avviato una protesta contro lo scarso impegno della politica sui cambiamenti climatici.
In questo articolo vi spiegheremo tutto ciò che è necessario sapere su quello che sta succedendo a livello globale su questi temi e tutte le informazioni per partecipare con coscienza allo sciopero.

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Chi è Greta Thunberg, leader dello Sciopero globale del 27 settembre

Chi è Greta? Come nasce la sua protesta? La Thunberg è una giovane attivista svedese, classe 2003, che scuotendo la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo con strenua determinazione e discorsi infuocati dinnanzi ai politici (l'ultima dinanzi all'Onu). Greta è candidata al Premio Nobel per la pace ed è iscritta tra i 25 teenager più influenti da Time. Thunberg è l'ideatrice dei Fridays For Future, l'artefice delle manifestazioni per promuovere politiche e comportamenti sostenibili, è lei che porta nelle strade di centinaia di città del mondo tantissimi studenti. Da dove nasce la battaglia di Greta? Dalla scuola e dalle lezioni sui problemi causati all'ambiente dall'inquinamento e dalle emissioni di CO2. Greta si informa, studia e rimane delusa dall'ignavia dei governi di tutto il mondo. I primi interlocutori di Greta sono i genitori, la madre è una cantante lirica, il padre fa l'attore, e li convince a cambiare il loro stile di vita: l'auto diventa elettrica, spazio ad un dieta vegana e anche stop all'utilizzo dei mezzi di trasporto inquinanti come gli aerei. A Greta nel 2016 è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e ha sofferto di mutismo selettivo e disturbi ossessivo compulsivi. Lei stessa non ha difficoltà a parlare dell'argomento e anzi considera la sua particolare condizione un elemento che l'ha aiutata a focalizzarsi sul grande problema che affligge il pianeta.

Sciopero 27 settembre: cos'è il movimento FridaysForFuture

La causa scatenante per l'attività che l'ha resa celebre è stata una serie di incendi catastrofici avvenuti nelle foreste svedesi nell'estate 2017, sintomo del riscaldamento globale. L'allora quindicenne decide che è più utile protestare contro il governo anziché andare a scuola e porta con sé una tavoletta con scritto sciopero scolastico per il clima. Greta ha protestato silenziosamente tutti i giorni davanti al Parlamento di Stoccolma per chiedere la riduzione dei gas serra, una delle cause più importanti del cambiamento del clima. Il primo giorno la sua protesta rimane del tutto isolata, dal secondo però qualche passante inizia a incuriosirsi e a parlare con Greta. Dopo le elezioni politiche, Greta riprende a frequentare la scuola e a manifestare solo di venerdì. Nascono così i FridaysForFuture, i venerdì per il futuro.

Sciopero 27 settembre, cos'è il Global Strike For Future

Sciopero globale per il futuro: ecco la traduzione letterale dell'ormai famoso Global Strike for Future. Le lotte della giovane Greta non sono riservate esclusivamente ai suoi coetanei. Sono invitati a prendere parte alle manifestazione anche gli adulti. E molti infatti si stanno accodando all'iniziativa di Greta, come molti genitori che si stanno organizzando in associazioni per sostenere la sua battaglia. Secondo l’ultimo rapporto Onu sui cambiamenti climatici si hanno ancora solo 11 anni di tempo per modificare gli stili di vita e la produzione che stanno impoverendo il nostro pianeta. Occorre fare qualcosa e nascono così le manifestazioni a difesa dell'ambiente. A seguito del discusso intervento di Greta Thunberg nel dicembre 2018 alla Cop24 in Polonia, con il quale imbarazzò i governi mondiali sull’attuazione dell’accordo di Parigi, la vicenda della giovane attivista ha attirato in pochissimo tempo l’attenzione dei media e degli attivisti di tutto il mondo, facendo nascere il movimento globale Fridays for Future. Il primo sciopero, svoltosi lo scorso 15 marzo, ha visto la partecipazione di oltre 2.080 città, in centoventicinque nazioni, in tutti i continenti, mentre allo sciopero del 24 maggio hanno aderito almeno 1,4 milioni di persone, in 1.664 città di 125 paesi.

I motivi dello Sciopero globale per il clima del 27 settembre

In tutti e 5 i continenti migliaia di persone si ritrovano davanti al Parlamento del proprio Paese per mantenere alta la pressione sui governi proprio rispetto alle regole stabilite nell’accordo di Parigi. L’obiettivo dell’accordo, stipulato nel 2015, era di contenere il global warming, il surriscaldamento globale, molto al di sotto della soglia dei 2 gradi centigradi entro il 2040, attraverso una regolazione delle emissioni di gas serra. A firmare l’accordo di Parigi sono stati 184 Paesi dei 195 membri dell’UNFCCC (Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici), fra cui tutti i Paesi dell’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e l’India, ma a rispettare veramente l’accordo sono stati pochi Paesi e nessuna delle superpotenze.
Quello di venerdì sarà la terza edizione dello sciopero del clima.

Tre le richieste dei manifestanti: abbandono delle fonti di energia fossili e riduzione a zero delle emissioni di gas serra, giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo, fiducia nella scienza. Sul profilo Facebook di Fridays For Future Italia vengono spiegate così le tre rivendicazioni:

  • Fuori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.
  • Tutti uniti, nessuno escluso: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica.
  • Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo.

Sciopero 27 settembre: Global Strike for Future, dove sarà la manifestazione

Il Global Strike è stato confermato in oltre 40 Paesi in tutti i continenti. Anche in Italia, la nazione che ha fatto registrare il maggior numero di partecipanti allo sciopero del 15 marzo, la partecipazione sarà massiccia. Gli attivisti di Fridays for future delle diverse città italiane hanno preparato "un calendario ricco di eventi per l'intera settimana, conferenze con associazioni e scienziati, flash mob, e biciclettate riempiranno la città italiane fino alla manifestazione del 27 settembre che coinvolgerà non solo studenti ma anche adulti di ogni età, tutti insieme per dimostrare la loro preoccupazione per la traiettoria ambientale e climatica che deve cambiare". Allo sciopero hanno aderito diverse sigle sindacali, tra cui Flc Cgil, Cisl, Uil e Cobas. Messaggi di adesione sono arrivati anche da note personalità come il meteorologo Luca Mercalli e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e altri ancora.
Per informazioni e approfondimenti vai su www.fridaysforfuture.it
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Sciopero 27 settembre, sarà assenza giustificata?

Saranno tantissimi gli studenti che parteciperanno allo sciopero. Lunedì scorso il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha inviato una circolare alle scuole invitandole “pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”. La decisione del Miur ha scatenato una catena di reazione tra chi è d'accordo con la decisione del ministero e chi invece è contrario e parla di "bigiata di massa". Da precisare, però, come fatto più volte nelle ultime ore da Fioramonti, che il Miur ha solo consigliato ai dirigenti scolastici di considerare assenza giustificata lo sciopero di venerdì, in realtà, in ottemperanza all'autonomia scolastica, spetterà ai collegi dei docenti stabilire se considerare o meno le assenze degli alunni in occasione della manifestazione. I dirigenti scolastici dovranno inserire nel prossimo Collegio dei docenti la proposta indicata da Fioramonti e dato che l’ultima parola spetterà proprio ai docenti non è detto che in tutte le scuole siano da considerare come assenza giustificata.
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14 ottobre 2019 ore 17:45

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