Tutte le inchieste e gli approfondimenti di Skuola.net che parlano delle nuove generazioni o si rivolgono direttamente a loro. Una sezione dedicata agli approfondimenti e ai commenti della redazione di Skuola.net su attualità, società, opinione. Ma anche report su dati e sondaggi rivolti agli studenti per far sentire la voce dei più giovani.
Tremila alunni di medie e superiori hanno raccontato a Skuola.net cosa potrebbe accadere nella propria scuola alla riapertura: per 3 su 4 ingressi scaglionati, la metà vedrà la propria classe divisa, 2 su 3 faranno ricreazione in aula.
Quasi 1 su 5 tra chi prendeva autobus e metropolitana quest’anno eviterà il trasporto urbano: a conti fatti solo il 40% continuerà a usare i servizi della sua città. Ma, tra loro, 3 su 4 ne farebbero volentieri a meno, se potessero.
Un quinto dei ragazzi - tra i 5mila intervistati da Skuola.net - non dispone di un dispositivo tecnologico personale per approfondire le lezioni. E quasi tutti non hanno intenzione di procurarselo. Anche il ricorso agli eBook rimane marginale.
Tra gli iscritti alle prove nazionali 2020, circa il 90% - tra quelli intercettati da Skuola.net - vorrebbe immatricolarsi in una sede non troppo lontana dalla città in cui vive. Tuttavia, per 1 su 4, la scelta è condizionata dal Coronavirus.
A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico si pone il problema del recupero degli apprendimenti. La metà degli studenti non ha ricevuto ancora informazioni dal proprio istituto né sulle date né sulle modalità con cui dovrà mettersi in pari.
In vista del 14 settembre gli studenti si stanno informando sulle nuove disposizioni anti-Covid: 2 su 3 disposti ad accettare la mascherina per tutta la giornata e la separazione dettata dai banchi monoposto. Ma non mancano le preoccupazioni.
Sono soprattutto le difficoltà economiche legate all’emergenza sanitaria a riportare gli studenti verso le regioni di partenza, ma non manca la paura per nuove eventuali chiusure che possano bloccarli lontano da casa e dai cari.
Tra i giovani e giovanissimi c’è voglia di vivere a fondo questi mesi di vacanza, nonostante l’emergenza ancora in corso. Skuola.net ha perciò ‘indagato’ tra i ragazzi per scoprire tendenze e protagonisti di questa strana estate 2020 della GenZ.
Con l’arrivo della pausa estiva, per gli studenti già provati da un difficile anno scolastico, le complicazioni non finiscono. La DaD lascia in eredità tantissimi compiti: 6 su 10 avranno molti più esercizi estivi degli anni precedenti.
Circa il 40%, tra i “graziati” dalla decisione del MI di ammettere tutti alla classe successiva, ha scelto di mettersi sotto per il recupero proprio durante la sosta; un altro 24% sta valutando questa opzione.
Disillusi ma non per questo meno determinati nell’inseguire le proprie passioni. Sono i ragazzi che si avvicinano al diploma. La maggior parte dei maturandi sta studiando per affrontare le prove di selezione. Anche per i concorsi militari.
Quasi 8 neodiplomati su 10 pensano di iscriversi all’università. Anche se la netta maggioranza di loro sceglierà un ateneo della propria regione. E per 1 su 4, tra chi ha preso questa decisione, il motivo è legato proprio all’emergenza sanitaria.
Per la maggioranza dei neodiplomati la tradizionale partenza di classe non ci sarà. Il motivo? La paura: tra chi rinuncia, in 2 casi su 3 a far saltare il viaggio è il timore del contagio. Ma anche per chi parte, programmi diversi da quelli immaginati.
La tensione pre-esame è uno dei grandi classici di ogni Maturità. Ma quest’anno l’ansia degli studenti assume proporzioni maggiori, alimentata dagli strascichi del lockdown. L’indagine dell’Associazione Di.Te. e Skuola.net.
Circa il 40% tra gli intervistati da Skuola.net ha già svolto il colloquio orale a distanza. Più di 8 su 10, inoltre, dicono di essere stati aiutati e seguiti dai professori per tutto il periodo di preparazione. Ma non è mancato qualche intoppo.
Ultimo giorno a scuola? Più di 3 studenti su 4 avrebbero voluto avere l’opportunità di tornare in classe. Foto di gruppo e gita scolastica: altri momenti tipici dell’anno che gli studenti del 2020 si sono persi. Ma non tutti sono dispiaciuti.
Cresce il numero dei ragazzi interessati a una carriera nelle Forze Armate o di Polizia: si tratta del 39% degli oltre 50mila studenti interpellati dall’Osservatorio Professioni in Divisa, elaborato da Skuola.net e Nissolino Corsi.
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