Il Covid è il nuovo incubo della Gen Z: giovani spaventati da contagio e lockdown

Marcello G.
Di Marcello G.
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Nessuna festa o maschere per le strade, niente “dolcetto o scherzetto”. Non c’è molto da festeggiare in piena seconda ondata di pandemia. Ad Halloween, quest’anno, le streghe e i demoni della tradizione lasciano spazio a qualcosa di molto più spaventoso: il virus. La maggior parte della gente vive questo momento con terrore. Sarà così anche per i più giovani? Il sito Skuola.
net ha provato a verificarlo indagando tra le inquietudini più diffuse nella Generazione Z, intervistando 3500 ragazzi, dalle scuole medie all'università. Ed, effettivamente, quasi tutti concordano su un fatto: il Covid-19 domina le loro preoccupazioni. Visto che, a vario titolo, quasi 9 su 10 confessano di essere spaventati da questo nemico invisibile: il 21% “poco”, il 52% il “giusto” ma il 15% è letteralmente "terrorizzato”.

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Preoccupati soprattutto per la salute dei propri cari


Tante le paure connesse all'epidemia. Ma la questione sanitaria resta nettamente in cima all'elenco: circa 4 su 10 temono, su tutto, che le persone a loro vicine – genitori, nonni, fratelli, amici – possano ammalarsi. Subito dietro, ma molto staccata (la mette al primo posto il 13% degli intervistati), c'è la paura di vivere un nuovo lockdown dato che, quello della scorsa primavera, si è fatto sentire sul fisico e sull'umore. Il terzo incubo più diffuso legato al Covid-19? È di natura economica: è la paura che le persone care perdano il lavoro o restino senza soldi (la antepone a tutto il resto il 12% del campione).

La paura di ammalarsi non spaventa più di tanto


Meno ansia, invece, suscitano le conseguenze che la crisi socio-sanitaria potrebbe avere su di loro: tutte le opzioni che li chiamano direttamente in causa – ammalarsi, non avere un futuro, ecc. - si piazzano nella seconda parte della classifica e tutte assieme raccolgono il 33% dei voti. Solo il 6%, ad esempio, ha paura di ammalarsi. Più assillante, semmai, è il timore che gli strascichi del virus possano compromettere i sogni e le aspirazioni per il domani (così per il 10%).





Una crisi economica? Sarebbe un vero incubo


E anche se gli si chiede una ricognizione più generale su ipotetiche fonti di paure, al di là del Covid, il pensiero spesso e volentieri torna al tema portante di tutto il 2020. È vero, infatti, che per 1 su 4 al primo posto c'è la preoccupazione per possibili guerre, crisi internazionali, disastri ambientali. Ma il 16% - dato che tra i più grandi diventa prioritario, arrivando al 24% - si concentra nuovamente sulle questioni più impellenti, dicendo di temere soprattutto gli effetti devastanti del collasso economico dell'Italia nei prossimi mesi. Al terzo posto, invece, troviamo la paura della 'solitudine' (15%): ancora una volta il virus ci mette lo zampino.
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21 gennaio 2021 ore 16:00

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