Buste orale Maturità 2019: cosa potrebbe capitare?

Marcello G.
Di Marcello G.


Più che un quiz una lotteria. La nuova maturità, al debutto a giugno 2019, non smette di riservare sorprese agli studenti. Che ormai sono rassegnati. A fine gennaio si attendevano soprattutto novità sulle materie d’esame - in particolare su quelle oggetto della seconda prova – che, come previsto, hanno confermato i cattivi presagi: doppia materia allo scritto d’indirizzo per la maggior parte dei maturandi. Ma, lo stesso giorno, un altro cambiamento importante si faceva silenziosamente strada: anche l’orale cambiava volto. Via la tesina (e questo si sapeva) e ingresso della domanda a sorteggio, con tre buste tra cui scegliere, per rompere il ghiaccio. Niente domanda a piacere, tutto o quasi affidato al caso. Ma come funzionerà il nuovo colloquio di maturità?

Il decreto del Miur lascia aperto ogni scenario

Il decreto del Miur, che spiega nel dettaglio lo svolgimento delle prove d’esame, lo dice chiaramente: “La commissione propone al candidato […] di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera”. In che modo? La commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali, da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio”.

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Ma i dubbi restano. L’ipotesi più accreditata è che verranno preparate delle buste (la uno, la due e la tre, come nei telequiz?) tra cui scegliere. Ma cosa ci potrebbe essere dentro? Proviamo a immaginare quali materiali potrebbero solleticare la fantasia dei commissari. Perché è quasi tutto nelle loro mani:


Testi - È su questo siamo tutti d’accordo. Anche se all’interno del concetto di testo può essere fatto rientrare qualsiasi cosa. Un passaggio di un’opera letteraria? Facile. Una poesia? Può essere. Un brano filosofico? Anche. Un testo in lingua straniera da tradurre? Pure. Qui il problema, semmai, è la cronologia: più la fonte è recente più potrebbe mettere in difficoltà gli studenti (molti potrebbero aver svolto l’argomento nelle ultime settimane di scuola, in maniera frettolosa e incompleta).


Documenti - E qui iniziano le prime vere incognite. La categoria documenti è veramente sconfinata. Una cartina geografica? Una foto di un quadro? Una formula scientifica? Il ritratto di un personaggio famoso? L’immagine di una città, di un luogo particolare della Terra, di un monumento? Tutte ipotesi plausibili. E, pur riconoscendo il soggetto, che domanda lo accompagnerà? È ovvio che molto starà alla sensibilità dei professori che prepareranno le tracce. C’è una bella differenza tra Guernica di Picasso e la biografia di un poeta d’avanguardia degli anni ’70.


Esperienze – Questo sembra l’ambito più appropriato per dare il benvenuto all’alternanza scuola lavoro. Come sappiamo, da quest’anno anche le attività formative extra-scolastiche potranno essere valutate in sede d’esame. Alla voce ‘esperienze’ la richiesta più classica dovrebbe essere: “Parlaci del tuo stage!”. Ma non sottovalutate i trabocchetti: chi l’ha detto che i docenti non decidano di considerare un’esperienza degna di approfondimento pure la gita scolastica (ammesso che l’abbiate fatta). In fondo si chiama o non si chiama ‘viaggio d’istruzione’?


Progetti – Qui la partita dovrebbe essere limitata a un target di maturandi ben preciso: quelli degli istituti tecnici e professionali. In questi indirizzi, infatti, è quasi obbligatorio svolgere delle attività che permettano di testare sul campo quanto appreso a scuola. Pensiamo agli istituti alberghieri oppure ai tecnici tecnologici. Certamente non saranno domande specifiche ma dovranno essere generiche, adattabili a tutti gli studenti. A meno che tutta la classe abbia lavorato allo stesso progetto. Anche i liceali, però, non devono abbassare la guardia. Ci sono indirizzi molto ‘pratici’, come gli artistici o i musicali/coreutici.


Problemi – Infine una categoria che sembra cucita su misura per i ragazzi che frequentano indirizzi tecnico-scientifici. La prima cosa che viene in mente è una formula di matematica o fisica. Ma sarebbe troppo scontato. Così, le buste in cui ci saranno queste domande potrebbero essere il luogo deputato a ospitare gli spunti di ‘Cittadinanza e Costituzione’, ennesima novità della maturità 2019. Alcuni temi? I diritti fondamentali (uguaglianza, lavoro, espressione, ecc.), le istituzioni italiane ed europee, educazione all’affettività, bullismo e cyberbullismo, educazione alimentare, ambiente.
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