Concetti Chiave
- Il piano inclinato è un dispositivo fondamentale in fisica che permette il movimento di punti materiali o corpi rigidi, influenzato dalle sue caratteristiche geometriche e dalle forze in gioco.
- Le forze che agiscono su un corpo su un piano inclinato includono la forza peso, che si scompone in componenti parallele e perpendicolari al piano, influenzando il moto e l'equilibrio.
- In assenza di attrito, la componente del peso parallela al piano inclinato causa un moto uniformemente accelerato, mentre in presenza di attrito si può raggiungere l'equilibrio se la forza di attrito bilancia questa componente.
- La relazione di equilibrio per un corpo su un piano inclinato con attrito è data da μ = tgα, dove μ è il coefficiente di attrito e α è l'angolo di inclinazione.
- In sistemi di masse collegate da una fune su un piano inclinato, si stabilisce un'equazione di equilibrio che lega le masse in base all'inclinazione del piano, con relazioni specifiche in presenza o assenza di attrito.
In questo appunto di Fisica si tratta un particolare dispositivo vincolare, il piano inclinato, e la situazione di equilibrio di un punto materiale vincolato a muoversi su di esso, sia in assenza di attrito che in presenza di un piano scabro.
Indice
Il piano inclinato
Il piano inclinato è un particolare dispositivo usato in fisica che vincola punti materiali o corpi rigidi a muoversi su di esso in particolari condizioni.Il moto che avviene su di esso, o l’equilibrio che viene realizzato, dipende non solo dalle sue caratteristiche geometriche, ma anche dalle forze che possono agire. Quindi quando si affronta lo studio di un qualsiasi punto materiale o corpo rigido su di un piano inclinato, oltre alle dimensioni geometriche dello stesso (altezza e lunghezza o inclinazione rispetto all’orizzontale), è importante stabilire se si tratta di un piano liscio o scabro, ed in quest’ultimo caso si deve poter quantificare tale scabrezza tramite il coefficiente di attrito.
Il sistema di riferimento cartesiano ortogonale adottato nello studio di questo particolare dispositivo avrà l’asse delle ascisse (asse x) diretto parallelamente al piano inclinato e verso nella direzione del moto, mentre l’asse delle ordinate (asse y) sarà sempre diretto ortogonalmente al piano inclinato stesso, con verso uscente dal piano.
Punto materiale o corpo rigido su piano
Supponiamo di avere un punto materiale o un corpo rigido di massa M e supponiamo di abbandonarlo su di un piano inclinato alto H, lungo L e di base B (si immagino un triangolo rettangolo di ipotenusa L e cateti H e B).Precisiamo che se H è la sua altezza rispetto al piano orizzontale e B è la sua base (misurata parallelamente al piano orizzontale), l’angolo, α, di inclinazione del piano stesso è dato da:
tgα = H/B
e più precisamente si ha che
cosα = B/L
senα = H/L
Analizziamo due situazioni particolari:
- senza attrito
- con attrito.
- una componente parallela al piano inclinato, [math]
P_x
[/math] - una componente perpendicolare al piano inclinato, [math]
P_y
[/math]
P_x = P senα
[/math]
P_x = Mg senα
[/math]
P_x = Mg \frac{H}{L}
[/math]
P_y = P cosα
[/math]
P_y = Mg cosα
[/math]
P_y = Mg \frac{B}{L}
[/math]
Quest’ultima componente viene equilibrata dalla reazione di appoggio del piano, R, la quale assicura l’equilibrio del punto materiale (o del corpo rigido) perpendicolarmente al piano inclinato, mentre la componente
P_x
[/math]
In queste condizioni non si può avere equilibrio, poiché la componente del peso parallela alla direzione del piano inclinato non è equilibrata da nessuna forza. Per il Secondo Principio della Dinamica avremo un moto uniformemente accelerato:
Ma = Mg senα
con accelerazione
a = g senα
oppure
a = g \frac{H}{L}
[/math]
che dipende dall’inclinazione del piano e non dalla massa M oggetto di studio.
Nel caso in cui il piano inclinato sia scabro (ossia nel caso in cui siamo in presenza di attrito) si può avere la condizione di equilibrio, purché la componente parallela del peso, P_x, venga equilibrata dalla forza di attrito, F_a, che si oppone al moto.
Supponiamo che:
F_a = P_x
[/math]
Sapendo che
F_a = μ R
[/math]
F_a = μ P_y
[/math]
Essendo
R = P_y
[/math]
F_a = μ Mg cosα
[/math]
F_a = μ Mg \frac{B}{L}
[/math]
e che
P_x = P senα
[/math]
P_x = Mg senα
[/math]
P_x = Mg \frac{H}{L}
[/math]
uguagliando i moduli delle due forze si ottiene la relazione di equilibrio sul piano inclinato per la massa M:
μ Mg cosα = Mg senα
[/math]
ossia
μ = tgα (cono di attrito)
che fornisce il coefficiente di attrito (ossia la scabrezza minima che deve essere realizzata sul piano inclinato) affinché si abbia equilibrio.
Si ricorda che la situazione di equilibrio, per il Primo Principio della Dinamica, non implica necessariamente che la velocità sia nulla, bensì che la massa M permane nel suo stato di moto, ossia se v = 0, rimane tale, ma se la velocità è diversa da zero, e la risultante delle forze è nulla (in questo caso
F_a = P_x
[/math]
Se
F_a > P_x
[/math]
ossia
μ > tgα.
In questa condizione la massa M è sicuramente ferma, poiché la forza di attrito,
F_a
[/math]
Se
F_a [/math]
La sua accelerazione la si può trovare applicando il Secondo Principio della Dinamica e considerando che sulla massa M agiscono due forze nella direzione del moto,
P_x
[/math]
F_a
[/math]
F_a
[/math]
Ma = P_x – F_a
[/math]
Ma = Mg senα - μ Mg cosα
[/math]
a = g (senα - μ cosα)
Tale accelerazione, come si può vedere dalla sua espressione trovata, dipende dall’accelerazione di gravità, dall’inclinazione del piano e dalla sua scabrezza.
Piano inclinato e masse collegate da una fune ed una carrucola
Analizziamo adesso una particolare applicazione del piano inclinato, le cui dimensioni e caratteristiche sono state precedentemente definite.Supponiamo di avere due masse,
M_1
[/math]
M_2
[/math]
Supponiamo che la massa
M_1
[/math]
M_2
[/math]
La fune che collega le due masse eserciterà una forza, detta tensione, la quale permetterà di ottenere equilibrio fra la due masse, anche in assenza di attrito sul piano inclinato e farà in modo che l’eventuale moto delle due masse sia collegato.
Dall’equilibrio sulla massa
M_1
[/math]
P_1x = T
[/math]
mentre dall’equilibrio sulla massa
M_2
[/math]
P_2 = T
[/math]
quindi
T = M_1 g senα
[/math]
T = M_2 g
[/math]
Essendo la tensione della fune uguale su tutte la corda per l’ipotesi fatta di inestendibilità avremo che:
M_1 g senα = M_2 g
[/math]
che costituisce la relazione di equilibrio del sistema di forze studiato
ossia
M_1 senα = M_2
[/math]

che rappresenta la relazione di equilibrio che lega le due masse, che come si può vedere dipende dall’inclinazione del piano inclinato.
Se fossimo stati in presenza di attrito, la precedente relazione sarebbe cambiata nel seguente modo:
equilibrio su
M_1
[/math]
T + F_a = M_1 g senα
[/math]
T = -F_a + M_1 g senα
[/math]
T = -μ P_y + M_1 g senα
[/math]
T = -μ M_1 g cosα+ M_1 g senα
[/math]
equilibrio su
M_2
[/math]
T = M_2 g
[/math]
ed uguagliando le due tensioni
M_1 (-μ cosα + senα) = M_2
[/math]
che fornisce la relazione di equilibrio fra le due masse che costituiscono il sistema.
Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si suggerisce di consultare il seguente link:
piano inclinato
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di piano inclinato in fisica?
- Come si determina l'angolo di inclinazione di un piano inclinato?
- Qual è la differenza tra un piano inclinato liscio e uno scabro?
- Come si stabilisce la condizione di equilibrio su un piano inclinato scabro?
- Qual è la relazione di equilibrio tra due masse collegate su un piano inclinato?
Il piano inclinato è un dispositivo che vincola punti materiali o corpi rigidi a muoversi su di esso, e il moto o l'equilibrio dipendono dalle caratteristiche geometriche e dalle forze in gioco.
L'angolo di inclinazione, α, è dato dalla relazione tg(α) = H/B, dove H è l'altezza e B è la base del triangolo rettangolo formato dal piano inclinato.
In un piano inclinato liscio, il corpo è soggetto solo alla forza peso, mentre in un piano inclinato scabro, la forza di attrito gioca un ruolo fondamentale nell'equilibrio del corpo.
La condizione di equilibrio si verifica quando la componente parallela del peso, P_x, è equilibrata dalla forza di attrito, F_a, che deve soddisfare la relazione μ = tg(α), dove μ è il coefficiente di attrito.
La relazione di equilibrio tra due masse M_1 e M_2 collegate da una fune è data da M_1 sen(α) = M_2, che dipende dall'inclinazione del piano inclinato.