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Concetti Chiave

  • L'esperimento analizza la forza di un corpo in movimento su un piano inclinato, utilizzando un dinamometro per misurazioni precise.
  • La forza parallela al piano è calcolata in base alla massa del carrellino, alla gravità e all'angolo di inclinazione tramite la formula appropriata.
  • Tre esperienze sono state condotte variando l'inclinazione della guida, con forze misurate di 0.3 N, 0.35 N e 0.2 N.
  • I risultati hanno mostrato errori percentuali relativamente piccoli, inferiori al 6% nelle prime due esperienze, confermando l'affidabilità dell'esperimento.
  • Il terzo esperimento ha presentato un errore del 17.5%, attribuibile a possibili imprecisioni nella configurazione o nell'uso del dinamometro.

1Guida metallica

1Dinamometro

1Carrellino avente la massa di 50g

1Filo(non indispensabile)

Alcuni libri per inclinare la guida

1Peso da applicare al carrellino di massa 150g

Si definisce seno di α, e si indica con “senα, il rapporto tra il cateto opposto ad α, cioè AC e l’ipotenusa CB. In formula:

La formula utilizzata per trovare la forza P parallela al piano su cui scorre il carrellino è:

In cui (m) corrisponde alla massa del carrellino, (g) alla forza di gravità e (sen ) al il seno dell’ angolo .

Descrizione dell'esperimento

DESCRIZIONE ESPERIENZA: Disporre la guida metallica sul banco, alzandola ad una estremità con dei libri di spessore di circa 10 o 15 centimetri, affinché il binario risulti in pendenza. Agganciare il dinamometro all’ estremità della guida metallica tramite gli appositi sostegni e successivamente legare il filo sia al carrellino che al gancio del dinamometro. <strong>Laboratorio di fisica</strong>: un <strong>esperimento sull'equilibrio</strong> sul <strong><strong>piano inclinato</strong></strong>, con <strong>formule scritte</strong> sulla lavagna.Lasciare il carrellino libero di muoversi e misurare la forza osservando l’ allungamento subito dalla molla del dinamometro. Esso e’ tarato in 1/100 di Newton.

È buona norma tirare verso il basso il carrellino e lasciarlo ritornare autonomamente affinché la molla del dinamometro non si incastri, consentendo cosi’ di ottenere una misura precisa.

Analisi dei risultati

Ripetere l’esperienza tre volte variando l’ inclinazione della guida e verificare di quanto varia la forza misurata dal dinamometro. Successivamente confrontare i risultati ottenuti con i risultati teorici, ossia quelli calcolati con le formule scritte sopra, e calcolare l’errore percentuale tra i due risultati.

AC=9.0±0.1cm

BC=60.0±0.1cm

F=0.3 N

M=0.2Kg

AC=10.0±0.1cm

BC=60.0±0.1cm

F=0.35 N

M=0.2Kg

AC=7.0±0.1cm

BC=60.0±0.1cm

F=0.2 N

M=0.2Kg

[(0.300-0.294)÷0.294]·100= 2.04%

[(0.350-0.333)÷0.333]·100= 5.10%

[(0.200-0.235)÷0.200]·100= 17.5%

Conclusioni sull'esperimento

CONCLUSIONI: Con queste esperienze abbiamo voluto osservare la forza prodotta da un corpo che scivola lungo un piano inclinato. La forza, espressa in Newton, è stata misurata grazie all’uso del dinamometro, strumento di forma cilindrica contenente al suo interno una molla che estendendosi in base alla forza che gli si applica, è in grado di restituire la misura dell’ intensità della forza stessa;la misura, la si individua leggendo il numero che compare sotto la tacca posta all’ estremità del dinamometro, il quale è tarato in centesimi di Newton.

La molla contenuta all’interno del dinamometro, può essere definita come un sistema al quale se viene applicata una forza F, subisce un allungamento X proporzionale alla forza applicata. A tal proposito va ricordata la legge di Hooke: dove (k) è una costante positiva, chiamata costante elastica della molla la cui misura è anch’essa espressa in Newton al metro.

Dall’ analisi degli errori delle prime due esperienza, tra il valore misurato dal dinamometro e il valore teorico che si sarebbe dovuto ottenere, e’ possibile notare come i due risultati ottenuti siano molto vicini tra loro, producendo un errore inferiore al 6%. Possiamo quindi affermare che l’esperienza e’ riuscita.

Anche l’ ultima esperienza, in cui l’errore e’ pari al 17.5% e’ da ritenersi verificata nonostante l’errore sia superiore al 15%; questo può essere causato dal fatto che l’inclinazione della guida era troppo scarsa oppure dall’imprecisione dello strumento o dal non ottimale parallelismo del dinamometro con la guida, impedendo cosi’ di ottenere una misura precisa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio alla base della misurazione della forza nel piano inclinato?
  2. La forza misurata è il risultato dell'applicazione della legge di Hooke, dove la molla del dinamometro si allunga in proporzione alla forza applicata, consentendo di ottenere una misura precisa della forza in Newton.

  3. Come si determina il seno dell'angolo in un esperimento su un piano inclinato?
  4. Il seno dell'angolo α è definito come il rapporto tra il cateto opposto (AC) e l'ipotenusa (CB), utilizzando la formula appropriata per calcolare la forza P parallela al piano.

  5. Qual è l'importanza di ripetere l'esperimento variando l'inclinazione della guida?
  6. Ripetere l'esperimento con diverse inclinazioni permette di osservare come varia la forza misurata dal dinamometro e di confrontare i risultati ottenuti con quelli teorici, calcolando l'errore percentuale.

  7. Quali sono i risultati dell'analisi degli errori nelle misurazioni?
  8. I risultati mostrano che gli errori nelle prime due esperienze sono inferiori al 6%, mentre l'ultima esperienza ha un errore del 17.5%, che può derivare da vari fattori come l'inclinazione insufficiente o l'imprecisione dello strumento.

  9. Quali conclusioni si possono trarre dall'esperimento sul piano inclinato?
  10. L'esperimento ha dimostrato che la forza prodotta da un corpo che scivola lungo un piano inclinato può essere misurata con precisione, e nonostante alcuni errori, i risultati sono stati considerati validi, confermando l'efficacia della metodologia utilizzata.

Domande e risposte

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