Giorgjo di Giorgjo
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Alcoli e fenoli

Sostituendo il gruppo ossidrile (OH-) a uno degli atomi di idrogeno di un idrocarburo lineare (alifatico) si originano gli alcoli. Sostituendo lo stesso gruppo ad un idrocarburo aromatico si ottengono invece i fenoli. Alcoli e fenoli presentano legami a idrogeno. Se, parlando degli alcoli, il gruppo ossidrile si lega a ad un carbonio legato ad un solo altro carbonio (carbonio primario) senza ovviamente considerare il legame con il gruppo ossidrile, allora si parla di alcol primario, se OH si lega ad un carbonio secondario si parla di alcol secondario e se si lega ad un terziario si parla di carbonio terziario.
La nomenclatura degli alcol si ricava da quella del corrispondente idrocarburo lineare sostituendo l’ultima vocale con il suffisso olo; come catena di base si sceglie quella più lunga e si considera il gruppo OH come un radicale indicando a quale carbonio è legato.

Per quanto riguarda i fenoli, questi hanno nomi propri che non seguono indicazioni precise (guarda libro). Il primo della serie si chiama proprio fenolo, e rappresenta un benzene con un gruppo OH al posto di un H. Il fenile è ovviamente il radicale C6H5-- .
A parità di massa gli alcoli e i fenoli hanno punti di ebollizione più elevati degli idrocarburi. I legami a idrogeno sono abbastanza robusti, e rendono ovviamente i composti miscibili con l’acqua. All’aumentare del numero di atomi di carbonio dell’alcol (dal butanolo in poi) la solubilità diminuisce perché prevale il carattere idrofobico della catena idrocarburica rispetto al carattere idrofilo del legame a idrogeno.

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