Marcel Proust


Nasce a Parigi nel 1871 da una famiglia borghese. Si forma a contatto con gli esponenti del Simbolismo ed esordisce su alcune riviste legate a questo movimento. Poi il poeta Robert de Montesquiou (1855-1921), tipico letterato decadente ben noto nella Parigi mondana, lo introduce negli ambienti aristocratici. Il primo volume, I piaceri e i giorni (1896), è una raccolta di prose d'occasione, dove già emerge una finezza nell'analisi introspettiva.
Nel 1896 Proust inizia un romanzo, Il Jean Santeuil (pubblicato poostumo nel 1952) che costituisce la prova generale di Alla ricerca del tempo perduto (A la ricerche du temps perdu). Vi lavorerà, senza tuttavia concluderlo, fino al 1904, studiando al tempo stesso architettura, pittura e scultura, soprattutto attraverso gli amati libri dell'esteta inglese John Ruskin (1819-1900): da Le pietre di Venezia (1851-1853) - sulla città che diventerà un nucleo immaginario centrale nell'universo proustiano (Collier) - a Sesamo e gigli (1865), di cui pubblica anche una traduzione (1906).
Nel 1906 - dopo la morte del padre (1902) e della madre (1905), alla quale era profondamente legato - la precarietà delle sue condizioni di salute lo spinge a cercare rifugio in un piccolo appartamento. Inizia così il periodo di isolamento in cui nasce l'opera che assorbirà la parte restante della sua esistenza, Alla ricerca del tempo perduto, appunto, monumentale "autobiografia e pittura d'ambiente, minuziosa indagine lirico-analitica sulla propria coscienza e sui costumi di un'epoca" (Berardinelli). Oltre all'influenza già ricordata del Simbolismo, per Proust ha contato molto la riflessione del filosofo Henri Bergson sull'intuizione, sul flusso vitale, sulla memoria, sul tempo come "durata" interiore, in cui gli stati di coscienza si compenetrano in una mescolanza serrata che si evolve continuamente.
Dei sette volumi in cui si articola la Ricerca, il primo, Dalla parte di Swann appare nel 1913 a spese dell'autore, mentre i tre seguenti, All'ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes, Sodoma e Gomorra vengono pubblicati da Gallimard fra il 1919 e il 1922, anno in cui l'autore muore a Parigi. Gli ultimi tre escono postumi dal 1923 al 1927 e sono: La prigioniera, Albertine scomparsa e Il tempo ritrovato.
Appassionato conoscitore e intenditore delle opere d'arte, Proust è stato autore di fondamentali saggi critici: il commento della traduzione già ricordata di Sesamo e gigli di John Ruskin; Imitazioni e miscellannee (Pastiches et mélanges, 1919); le pagine altissime dedicate a Baudelaire e a Flaubert (1920 e 1922); i volumi postumi Cronache (Chroniques, 1927) e Contro Sainte-Beuve (Contre Sainte-Beuve, 1954).
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