••• Le tecniche narrative di Proust
•• Présence d’un narrateur, Marcel, che è “Je”, in prima persona (solo un racconto è narrato in terza persona). La Recherche non è però un’opera completamente autobiografica: “je” non è il protagonista, ma un intermédiaire, un point de vue, uno sguardo sul mondo, che può anche essere quello del lettore. A volte è proprio il lettore l’intermediario del “je”. Insomma, ognuno interpreta e partecipa alla Recherche in maniera personale, sotto la guida del “je”.
•• Le traitement du temps è l’altra caratteristica: il tempo della storia non è cronologico, ma psicologico. La ricostruzione del passé si ottiene solo attraverso la memoria involontaria. Un aspetto che è secondario per il lettore è molto importante per la sensibilità del narrateur. In uno scritto, il narratore si ricorda dell’angoisse provata mentre aspettava sua madre la sera perché lei gli dava sempre un bacio (baiser) prima di andare a dormire e al minimo ritardo il bambino provava una viva agitazione. Quest’episodio è analizzato in dettaglio e il narratore arriva a far percepire tutte le emozioni che provava in quel momento. Per questo il tempo della storia non è cronologico, ma psicologico, che permette di ricostruire un mondo interiore.

•• Lo stile di Proust: sceglie frasi molto lunghe con molte subordinate e degli incisi che sembrano esprimere il lavoro della mente. Il ritmo è lento, précieux, poétique.

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