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La Roba - G.Verga


La Roba è una novella scritta da Giovanni Verga e inserito nella raccolta “Novelle Rusticane” del 1883.
Sintesi:
Il protagonista della novella è Mazzarò, un uomo ricco, che ha ottenuto la sua immensa ricchezza lavorando duramente per tutta la vita. Mazzarò è descritto come un uomo tirchio e avaro; possedeva moltissimi terreni che durante il suo lavoro come contadino aveva rubato al suo signore. Nel corso della sua vita aveva collezionato talmente tanta “roba” che aveva allontanato famigliari e amici, spaventando ogni persona che volesse instaurare qualsiasi tipo di rapporto con lui. Ormai vecchio, Mazzarò si rende conto che nonostante la sua ricchezza, accumulata nel tempo, la sua anima è vuota.
Personaggi:
Mazzarò: protagonista della novella, è un uomo che ha passato la maggior parte della sua vita ad accumulare roba: lavorando 14 ore al giorno come contadino, e rubando i terreni al suo barone, per poi allargarli a dismisura. Mazzarò, seppur ricco e intelligente, è anche molto avido, ad esempio si nutre di solo pane e cipolla, giustificandosi con il fatto che il costo per altro cibo è altissimo. Mazzarò è descritto come un uomo che ha solo un po' di grasso sulla pancia. Mazzarò, una volta invecchiato, si rende conto che la roba che ha accumulato per tutta la sua vita non conta nulla, anzi una volta morto questa sarebbe scomparsa.
Sequenze:
1) Descrizione di Mazzarò e della roba.
2) Il modo in cui l’uomo si è impossessato della roba.
3) La vecchiaia, i sensi di colpa e rimorsi di Mazzarò.
Narratore:
Il narratore è esterno, in terza persona, riporta le parole dei personaggi e le emozioni attraverso il discorso indiretto in modo oggettivo.
Temi e linguaggio:
Lo stile del linguaggio è semplice, facile da comprendere e popolare, con alcuni proverbi o modi di dire o, ancora, riferimenti ad animali, usati nel lavoro agricolo; tutto questo è utilizzato dall’autore per fare comprendere meglio i personaggi e permettere al lettore di immedesimarsi nella storia. Il tema dominante della novella è il destino, o fato, avverso l’uomo; qualsiasi cosa l’uomo sceglie di vivere la sua esistenza , prima o poi arriverà la morte, e tutti i beni terreni accumulati, come nel caso di Mazzarò, spariranno.
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