LA LUPA

“La Lupa” è una novella inserita nella raccolta “Vita dei Campi”, incentrata sulla storia di una donna, la Lupa, la quale si innamora di un giovane, Nanni, e pur di stargli accanto gli concede in sposa la figlia Maricchia. La lupa continua il suo tentativo di sedurre Nanni, dopodiché questi cede alle sue provocazioni nonostante prova dei rimorsi per la moglie, e per liberarsi da questa sorta di incantesimo uccide la lupa. La novella può essere suddivisa in 12 sequenze, complessivamente il narratore si propone di presentare il personaggio della lupa sia per quanto riguarda l’aspetto fisico, il comportamento, i rapporti con gli abitanti del villaggio: la donna si chiama Pina, il suo soprannome è dovuto al fatto che lei è una mangiatrice di uomini, alta, magra e dal seno vigoroso, dagli occhi grandi e le labbra rosee, tutte le donne del villaggio la temono. Maricchia viene rappresentata come una brava ragazza, devastata dal fatto che essendo la figlia della lupa nessuno la prenderà in moglie, mentre Nanni è raffigurato come un giovane tornato dalla guerra, che rende più ostinata la lupa con il suo atteggiamento di distacco, quando la lupa gli dichiara il suo amore Nanni la respinge e sposa la figlia. Ma successivamente cede alla lupa e Maricchia fa intervenire il brigadiere, così Nanni uccide la lupa. La novella è incentrata sulla teoria dell’impersonalità, della regressione, in cui il narratore si identifica nell’ambiente rappresentato, utilizza modi di dire, proverbi siciliani, terminologie popolari. Il linguaggio è rurale dunque perché deve sembrare un opera non scritta da un autore, ma fatta da sé. Quest’opera appartiene alle opere veriste del Verga, ci sono tecniche narrative innovative grazie all’influenza di Zola, precisamente nell’Assomoir, e di Capuana, critico letterario de “Il corriere della sera”, il quale contribuisce a far conoscere i testi di Zola.

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