Il documento di Disegno tecnico navale tratta gli errori geometrici dei pezzi meccanici, distinguendo tra errori microgeometrici (rugosità e ondulazione) ed errori macrogeometrici (errori di forma, gestiti tramite le tolleranze geometriche), fornendo criteri di misura, indicazione grafica e interpretazione secondo le normative UNI/ISO.
Elementi principali trattati:
- Classificazione degli errori geometrici: distinzione tra errori microgeometrici (ondulazione e rugosità) e macrogeometrici (errori di forma), con relativa scala dimensionale (lunghezze d'onda) e cause di origine (utensili, macchine, stampi).
- Definizioni fondamentali: superficie geometrica/reale, piano di rilievo, profilo ideale/reale/misurato/tecnico; importanza della rugosità su durata, resistenza a fatica, corrosione, lubrificazione ed estetica.
- Filtraggio del profilo: lunghezze d'onda di riferimento (λs, λc, λf) e derivazione dei profili primario, di rugosità e di ondulazione (parametri P, R, W).
- Sistema di riferimento per la misura: lunghezza di base, linea media, linea centrale.
- Parametri di rugosità: Ra (rugosità aritmetica media, il più utilizzato), Rq (media quadratica, tipico della tribologia), Rz (secondo normativa superata e secondo normativa ISO attuale: Rz = Rp + Rv), Rt (altezza totale del profilo); lunghezza di esplorazione e criterio del valore massimo tra zone diverse.
- Indicazione della rugosità sui disegni: segno grafico di base e sue varianti (con/senza asportazione di truciolo), indicazioni complementari (UNI ISO 1302:1999 vs 2004), regola del 16% e regola del valore massimo, limiti di tolleranza uni/bilaterali, orientamento delle irregolarità (simboli =, ⊥, X, M, C, R), criteri di disposizione e indicazioni semplificate.
- Criteri di scelta della rugosità: relazione tra rugosità e tolleranza dimensionale, tra rugosità e metodo di fabbricazione, e tabelle di rugosità raccomandata in funzione delle applicazioni.
- Tolleranze geometriche (UNI 7726/ISO 1101): principio di indipendenza tra tolleranze dimensionali e geometriche.
- Classificazione delle tolleranze geometriche: di forma (rettilineità, planarità, circolarità, cilindricità), di orientamento (parallelismo, perpendicolarità, inclinazione), di posizione (localizzazione, concentricità, simmetria), di oscillazione (circolare e totale), con relativi simboli grafici.
- Indicazione delle tolleranze geometriche: struttura del riquadro (simbolo, valore, riferimenti), modalità di collegamento all'elemento quotato, elementi di riferimento (superficie, asse, piano) e loro richiamo (semplice, doppio, multiplo con ordine primario/secondario/terziario).
- Interpretazione grafica delle varie tolleranze con esempi per ciascuna categoria (forma, orientamento, posizione, oscillazione), incluso il concetto di dimensioni base e zona di tolleranza cilindrica per la localizzazione.
- Tolleranze geometriche generali (UNI ISO 2768): tre classi di precisione crescente H, K, L, con tabelle per rettilineità/planarità, simmetria, oscillazione, perpendicolarità, e relazioni tra le varie tolleranze generali (circolarità, coassialità, cilindricità, concentricità).
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