Lezione 6
Errori Geometrici
Rugosità e tolleranze geometriche
Errori di lavorazione:
Errori geometrici:
La separazione tra errori micro- e macro-geometrici era convenzionale
prima della normativa ISO 1302:2004, che ne fornisce una distinzione su
basi metrologiche.
In genere gli errori macrogeometrici sono dovuti alle imperfezioni delle
macchine e quelli microgeometrici all’azione degli utensili.
Gli errori macrogeometrici, ovvero gli errori di forma, sono le
irregolarità della superficie depurate dagli errori microgeometrici.
Gli errori microgeometrici sono l’ondulazione e la rugosità.
L’ondulazione è l’insieme delle deviazioni microgeometriche di lunghezza
d’onda dell’ordine di 1÷10 mm della superficie reale rispetto a quella
teorica.
La rugosità è l’insieme delle deviazioni microgeometriche di lunghezza
d’onda dell’ordine di 10÷100 μm della superficie reale rispetto a quella
teorica.
Le irregolarità superficiali vengono prodotte durante il processo di
lavorazione per:
Azione degli utensili da taglio e da abrasione;
➔ Azione delle forme e degli stampi nella preparazione dei grezzi e/o
➔ da altri fattori influenti (per esempio disomogeneità del materiale,
presenza di vibrazioni, etc.)
Errori geometrici: topologia delle superfici
Scala degli errori:
Errori microgeometrici:
Tra le varie irregolarità che diversificano le superfici reali da quelle ideali
rappresentate sui disegni ci sono gli errori microgeometrici, costituenti la
rugosità delle superfici.
La valutazione di questi difetti si effettua mediante misure che consentono
una loro definizione in termini qualitativi.
Per rugosità si intende un insieme di irregolarità superficiali, che si
ripetono con passo relativamente piccolo, lasciate dal processo di
lavorazione e/o da altri fattori influenti.
Nei componenti ottenuti per asportazione di truciolo la rugosità ha
un’orientazione determinata (il luogo geometrico delle valli) ed un passo
pressoché costante. In quelli ottenuti per fusione le irregolarità hanno
invece un carattere casuale.
Per difetti locali si intende, invece, difetti accidentali a carattere non
ripetitivo, non inclusi nella rugosità e negli errori microgeometrici.
La rugosità ha notevole influenza su:
durata;
➔ resistenza a fatica;
➔ resistenza alla corrosione;
➔ lubrificazione;
➔ aspetto estetico.
➔
Importanza della rugosità:
La rugosità è importante per:
superfici di contatto che richiedono precisione elevata; ad
➔ esempio guarnizioni, sigilli, utensili e stampi richiedono o rugosità
bassissime (sfere cuscinetti, superfici interne stampi) o rugosità
elevate (superfici guarnizioni, freni a tamburo).
per considerazioni sull’attrito e usura;
➔ per fatica e sensibilità all’intaglio (meglio superfici lisce);
➔ per conducibilità termica ed elettrica per contatto (meglio
➔ superfici lisce);
resistenza alla corrosione (superfici rugose trattengono i
➔ composti corrosivi);
processi di verniciatura (intervallo ottimale di rugosità),
➔ rivestimenti (meglio superfici rugose);
apparenza superficiale (che dipende spesso dalla rugosità);
➔ considerazioni sui costi: bassa rugosità richiede costi maggiori.
➔
Definizioni: superfici e profili
Superficie geometrica o ideale o nominale: Superficie teorica
➔ rappresentata sul disegno;
Superficie reale: Superficie effettiva ottenuta con la lavorazione
➔ che delimita il corpo e lo separa dall’ambiente;
Piano di rilievo: Piano ortogonale alla superficie nominale del
➔ pezzo; se non è specificata una direzione diversa deve essere anche
normale all’orientamento delle irregolarità (sezione normale
trasversale);
Profilo ideale o nominale: Linea risultante dall’intersezione del
➔ piano di rilievo con la superficie geometrica;
Profilo reale: Linea risultante dall’intersezione del piano di rilievo
➔ con la superficie reale;
Profilo misurato: Approssimazione del profilo reale rilevato con
➔ opportuni strumenti di misura microgeometrici (rugosimetri es.
palpatori con punte sferiche dell’ordine del micron);
Profilo tecnico: Approssimazione del profilo reale rilevato con
➔ opportuni strumenti di misura macrogeometrici (palpatori con punte
sferiche dell’ordine del millimetro) (vecchia normativa UNI 3963,
ora coincide con l’ondulazione).
Misura della rugosità:
Una vecchia normativa prevedeva una valutazione a vista della rugosità
superficiale eseguita per confronto con campioni.
Attualmente la rugosità viene misurata mediante i rugosimetri (anche
denominati profilometri).
Altri strumenti sono, ad esempio, interferometri, microscopi forza
atomica, microscopi elettronici a scansione, microscopi stereoscopici.
Stato superfi
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