Lezione 4
Quotatura
Indicazione delle dimensioni di un elemento
Definizioni e Convenzioni:
Per quotatura si intende l’insieme delle norme che permettono, in
➔ un disegno, di indicare esplicitamente le dimensioni (lineari ed
angolari) dell’oggetto rappresentato.
Poiché a ciascun disegno è associata una scala, si potrebbero, in
➔ teoria, ricavare le dimensioni degli oggetti rappresentati eseguendo
un rilievo direttamente sul disegno. Ciò tuttavia non avviene, se non
in casi particolari, per i seguenti motivi:
1. Facilità e rapidità di lettura delle quote scritte rispetto al
rilievo diretto;
2. Difficoltà di rilevare direttamente dal disegno dimensioni
di linee di lunghezza ridotta;
3. Possibile alterazione delle dimensioni nelle riproduzioni e
nelle copie.
La quotatura completa di un oggetto è di solito limitata al
➔ disegno di particolare (disegno di un componente singolo),
mentre, in genere, i disegni di assieme riportano solamente poche
quote (ingombri complessivi) o non ne riportano affatto.
La quotatura di un disegno si realizza indicando un insieme di quote
➔ che sia necessario e sufficiente al completo dimensionamento
dell’oggetto rappresentato. Quote ridondanti (ricavabili per somma
o differenza di altre quote) possono essere indicate in modo
particolare per facilitare la lettura (quote ausiliarie, tra parentesi).
Per nessun motivo vi dovranno essere dimensioni non
➔ direttamente ricavabili dalle quote indicate in un disegno di
particolare.
Elementi:
La quotatura è ottenuta con i seguenti elementi:
Le linee di riferimento
➔ La linea di misura
➔ Le frecce
➔ La quota
➔
La quota:
Una volta che un particolare meccanico è stato correttamente
rappresentato graficamente, è necessario darne in modo chiaro ed
univoco le dimensioni che, riportate sul disegno, prendono il nome di
quote.
Una quota esprime la misura di un elemento oppure la misura della
distanza tra due elementi.
La quota viene riportata sopra una linea di misura confinata tra due linee
di riferimento. Le estremità della linea di misura sono evidenziate con
frecce o tratti obliqui.
La quota rappresenta il valore numerico della dimensione da
quotare; essa è espressa in mm per le dimensioni lineari, in gradi
sessagesimali per quelle angolari ed è sempre riferita alle
dimensioni reali (indipendentemente dalla scala).
Non ci devono essere quote ripetute nello stesso disegno.
La quotatura di elementi per i quali, a
causa di un’interruzione della vista, la
lunghezza non è rilevabile dal disegno
e dalla scala (quote fuori scala),
devono essere sottolineate.
Le quote delle parti che non sono disegnate in scala devono essere
egualmente sottolineate.
Collocazione delle quote:
Le quote non devono mai sovrapporsi ad altre nel disegno.
Le frecce:
Ci sono vari tipi di frecce terminali: i due tratti della
freccia possono formare un angolo compreso tra 15°
e 90°. Quando la freccia è chiusa può essere
completamente annerita. In uno stesso disegno si
devono utilizzare frecce dello stesso tipo.
Le frecce, di norma, vanno poste internamente alle linee di riferimento. È
possibile disporle esternamente quando sia richiesto per motivi di spazio.
Per lo stesso motivo è possibile sostituire le frecce con dei puntini.
La dimensione delle frecce terminali deve essere proporzionale
alla scala del disegno.
Le frecce sono normalmente all’interno delle linee di riferimento. La figura
indica come comportarsi se lo spazio non è sufficiente:
Le linee di misura e riferimento:
Sia le linee di misura che quelle di riferimento sono disegnate con linee
continue fini (tipo B).
Linea di misura: linea disposta parallelamente alla dimensione da
➔ quotare e, in generale, perpendicolare alle linee di riferimento,
munita di frecce terminali appoggiate alle rispettive linee di
riferimento stesse. La quota viene scritta sopra alla relativa linea di
misura.
Linee di riferimento: linee che definiscono l’estensione della
➔ dimensione da quotare. Tali linee devono oltrepassare leggermente
l’intersezione con la linea di misura.
Linee di riferimento:
Le linee di riferimento vengono tracciate fino a sopravanzare un poco la
linea di misura. Questa sporgenza conviene sia uniforme e non maggiore
di 2 mm.
Come linee di riferimento si possono utilizzare:
Assi di simmetria;
➔ Linee di contorno del pezzo.
➔
Qualora la geometria presenti smussi e raccordi, il riferimento si
determina prolungando le linee di contorno.
Se la quotatura del pezzo richiede l’individuazione delle
intersezioni dei prolungamenti delle linee di contorno, come nel
caso seguente, tali linee devono essere prolungate al di là della
loro intersezione.
Occorre evitare, per quanto possibile, che le linee di riferimento
attraversino spigoli o contorni in vista.
Linee di misura:
In generale, le linee di misur
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