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Lezione 3

Viste e sezioni

Utilizzo delle proiezioni ortogonali

Proiezioni ortogonali di un solido:

Proiezione ortogonale: Un oggetto può essere proiettato su dei

➢ piani (quadri) tramite raggi paralleli (centro di proiezione all’infinito)

ortogonali ai quadri;

Proiezione ortografica: Se i quadri sono tra loro perpendicolari e

➢ l’oggetto ha almeno una faccia parallela ad uno di essi la proiezione

ortogonale è ortografica.

Disposizione delle viste: (NORMATIVA UNI 3970)

Le viste si possono disporre secondo:

Metodo Europeo o del Primo Diedro;

➢ Metodo Americano o del Terzo Diedro;

➢ Metodo delle frecce.

Metodo Europeo:

Metodo Americano:

Metodo delle Frecce:

Può essere sostitutivo o complementare agli altri 2 metodi.

Le viste possono essere messe in posizione qualsiasi, basta

contrassegnarle con una lettera.

È usato in modo complementare per rappresentare viste ausiliarie, ovvero

secondo piani non paralleli a nessuno dei sei piani di proiezione.

Casi particolari:

In presenza di pezzi molto lunghi, quando cioè una vista risulti troppo

distante dall’oggetto che si vuol rappresentare, è permesso disegnare

questa vista in posizione diversa da quanto stabilito dal metodo europeo,

conformemente al metodo delle frecce.

Quando un pezzo comprende delle parti che risultano di scorcio in una

delle viste, queste, per maggior chiarezza, possono essere ribaltate sul

piano di vista. È necessario indicare con archi di cerchio a linea G la

rotazione subita da punti particolari.

Errori di disposizione e allineamento delle viste:

Scelta delle viste:

Vista principale;

➢ Numero delle viste: In generale per rappresentare un oggetto

➢ sono necessarie almeno tre viste. Esistono casi particolari (caso a)

in cui sono sufficienti due viste o addirittura una sola qualora però la

parte grafica sia integrata da indicazioni supplementari come le

quote (caso b).

Raccordi e tangenze:

C’è il problema di far capire la presenza di superfici curve in determinate

viste: Superficie curva tangente a una superficie piana convessa;

➢ Superficie curva tangente a un piano concava

➢ Raccordo che genera una superficie verticale;

➢ Nervatura.

Spigoli convenzionali:

Particolarità: (NORMATIVA UNI 3977)

Oggetti simmetrici;

➢ Oggetti con facce piane;

➢ Parti contigue di un pezzo accoppiato;

➢ Contorno di un elemento prima di una lavorazione;

➢ Vista parziale di un oggetto;

➢ Oggetti di grande lunghezza;

➢ Particolari rappresentati in scala ingrandita;

➢ Elementi ripetitivi - rappresentazione semplificata.

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