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Appunti di Didattica e pedagogia speciale

Esame Didattica e pedagogia dell'inclusione

Facoltà Scienze della formazione

Tesi
La mia tesi tratta il mondo della danza, delle fiabe come strumenti utili all'integrazione di bambini con disabilità. Le loro particolarità e la loro nascita e sviluppo nel mondo soprattutto per quanto riguarda i bambini.
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Appunti di Storia della pedagogia speciale. La pedagogia speciale si configura come una disciplina autonoma dotata di un proprio statuto epistemologico e orientata allo studio e alla ricerca di risposte educative adeguate alle situazioni di diversità e di bisogno educativo speciale. Il suo compito non consiste semplicemente nell'assistenza alla persona con disabilità, né può essere ridotto alla sola dimensione scolastica. Essa si occupa invece di individuare, comprendere e affrontare le condizioni che possono ostacolare lo sviluppo della persona, cercando modalità educative capaci di ridurre la distanza tra ciò che la persona è nella situazione concreta e ciò che può diventare attraverso un adeguato percorso formativo. Nel paniere la Pedagogia Speciale viene quindi presentata come una scienza particolarmente attenta alla complessità delle situazioni educative e alla necessità di elaborare continuamente nuove modalità di intervento. La caratteristica della complessità deriva dal fatto che la diversità non può essere interpretata attraverso un'unica prospettiva. La persona deve essere considerata nella sua globalità e all'interno dei contesti nei quali vive. Per questo la Pedagogia Speciale dialoga con altre discipline e integra differenti linguaggi e competenze. L'approccio alla disabilità richiede infatti conoscenze di tipo pedagogico, psicologico, sanitario, sociale e tecnico-operativo. Il confronto con le altre scienze consente una pluralità di letture della situazione e permette di costruire ipotesi e strategie di intervento maggiormente adeguate. L'autonomia della Pedagogia Speciale non significa quindi isolamento dalle altre discipline, ma capacità di utilizzare in maniera pedagogicamente orientata i contributi provenienti da diversi ambiti del sapere. La pedagogia speciale viene inoltre descritta come una scienza capace di adattarsi al cambiamento. La diversità non costituisce infatti una realtà statica e immutabile, ma si manifesta in situazioni differenti e all'interno di contesti sociali che cambiano continuamente. La società contemporanea, descritta anche attraverso il concetto di società liquida di Bauman, è caratterizzata dalla dispersione di ideali e valori e dalla trasformazione degli orizzonti educativi. In questo scenario l'educazione deve essere in grado di leggere le trasformazioni sociali e di elaborare risposte nuove. La Pedagogia Speciale diventa così una disciplina di frontiera, capace di oltrepassare i propri confini tradizionali per confrontarsi con problematiche sempre nuove. L'intervento educativo deve partire dall'analisi dei bisogni formativi della persona e dalla loro relazione con la realtà nella quale essa vive. Non è sufficiente conoscere il deficit in senso astratto, perché occorre comprendere come esso si manifesta concretamente e quali possibilità di sviluppo rimangono aperte. L'intervento deve quindi considerare contemporaneamente la seconda persona, le sue caratteristiche, le sue potenzialità, i suoi limiti e il sistema con il quale interagisce. La Pedagogia Speciale deve individuare il problema, rielaborarlo e interpretarlo per poter successivamente predisporre i correttivi necessari. L'obiettivo fondamentale non è fermarsi alla difficoltà, ma trasformare la situazione problematica in un'occasione di sviluppo e di crescita. Per validare i propri costrutti teorici la pedagogia speciale può fare riferimento anche al metodo sperimentale. Il processo parte dall'individuazione di un problema, prosegue attraverso il tentativo di individuare una soluzione e la formulazione di un'ipotesi, per arrivare alla deduzione e al controllo sperimentale della deduzione. In questo modo la riflessione pedagogica mantiene un rapporto costante tra teoria e pratica. L'azione educativa non può infatti essere improvvisata, ma deve essere continuamente osservata, verificata e, quando necessario, modificata. Un ruolo particolarmente importante viene assunto dalla famiglia. La presenza di una persona con disabilità modifica spesso gli equilibri familiari e può sottoporre il nucleo a una situazione di particolare difficoltà. La famiglia deve essere considerata come un sistema in evoluzione, all'interno del quale ogni componente influenza gli altri. Per questo l'approccio sistemico risulta particolarmente importante: la difficoltà della persona con disabilità non riguarda esclusivamente il singolo individuo, ma coinvolge l'intero sistema familiare. Le istituzioni assumono a loro volta un ruolo fondamentale perché possono offrire sostegno e supporto alla famiglia, evitando che essa debba affrontare isolatamente le difficoltà.
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