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Saggio breve sull'Orlando Furioso


Ludovico Ariosto è considerato, insieme a Machiavelli, l’autore rinascimentale più grande e rappresentativo.
Le opere che esaltono per eccellenza Ariosto sono le Satire e l’Orlando Furioso. Il poema de L’Orlando Furioso è di carattere cavalleresco, è scritto in ottave, è formato da 46 canti ed è stato pubblicato, nella sua edizione definitiva, nel 1532.
L’intreccio tra l’epica e il romanzo deriva dagli argomenti che Ariosto tratta, ossia le donne, le armi, gli amori e le battaglie.
Il pubblico si riconosce nel poema e si identifica nei miti che Ariosto propone. Difatti, la parte epica afferma i valori collettivi come la lotta contro i Saraceni, mentre il principale valore richiamato dal romanzo è l’individualismo, tema dominante del Rinascimento.
L’uomo moderno può, per alcuni aspetti, essere paragonato al pubblico rinascimentale, nonché ai protagonisti dell’Orlando Furioso. Il pubblico attuale, seguendo i mass media, aspira ad una vita basata sui principi che egli ritiene fondamentali. Alla base della vita dei protagonisti del poema, invece, ci sono una serie di miti cavallereschi, ossia la cortesia, la gentilezza e tutti gli altri valori riscoperti con la civiltà rinascimentale.
Riflettendo sulle azioni di Orlando, uno dei tre cavalieri, appena scopre che la donna da lui amata, Angelica, sposa un pastore saraceno, si può affermare che queste sono ancora basate sui riti rinascimentali così come lo è la figura di Angelica che si presenta ai nostri occhi come una donna forte, capace di creare il proprio destino.
Attualmente, invece, l’uomo prende spunto dai messaggi che lanciano i mass media, ma poi li interpreta a modo suo, rispettando comunque i valori della collettività.
L’uomo rinascimentale si pone al centro della cultura e valuta attentamente tutto ciò che lo circonda. Ritengo che i mass media, inducano l’uomo a prendere per vero ciò che viene detto e qualche volta nascondono la dura verità. L’uomo moderno, così come gli autori rinascimentali, cercano l’ispirazione negli atteggiamenti della vita quotidiana. Allo stesso modo, gli autori rinascimentali si ispirono dagli autori dell’età classica seguendo i canoni dettati da Pietro Bembo nelle Prose della volgare lingua, e per questo essi vengono definiti imitatori originali.
Oggi l’uomo è schiavo del virtuale ,vale a dire che si lascia condizionare da certi modi di fare solo perché lo fanno tutti. Per questo, io penso che i valori come l’amore, l’avventura e la fantasia sono ostacolati dai modi di fare della collettività e anche la televisione, in qualche modo, punta a descrivere e mostrare questi valori con finalità diverse: i valori prima elencati non sono diretti a rispecchiare e coinvolgere il pubblico, bensì a renderlo prigioniero di certe idee.
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