Concetti Chiave
- Il Comunismo nasce nel 1848 con il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels, mirato ad abolire il capitalismo e la proprietà privata.
- La lotta di classe tra borghesia e proletariato è centrale nel movimento, spingendo il proletariato a prendere coscienza della propria condizione per rovesciare il sistema capitalistico.
- Marx e Engels differenziano il comunismo dal socialismo, con il primo che prevede la proprietà pubblica e il compenso dei lavoratori basato sui bisogni, e il secondo che sostiene una gestione governativa e una compensazione meritocratica.
- La Prima Internazionale, fondata nel 1864, coordina le azioni contro il capitalismo e diventa teatro di scontri tra comunisti e anarchici, evidenziando le differenze ideologiche tra Marx e Bakunin.
- Il movimento comunista si distingue per la sua visione globale e rivoluzionaria, proponendo un cambiamento radicale della società attraverso l'azione collettiva delle masse oppresse.
In questo appunto di storia per le scuole medie viene fornita una spiegazione sul movimento del comunismo, pensiero filosofico e politico che si sviluppa a partire dalla pubblicazione del Manifesto del partito comunista da parte di Karl Marx e Friedrich Engels nel 1848.
Il Comunismo
Nel 1848 nasce il Comunismo con la pubblicazione del Manifesto del partito comunista redatto da Karl Marx e Friedrich Engels. L’intento dei principali esponenti del comunismo era quello di voler dar vita ad un nuovo tipo di società al fine di abolire il capitalismo, che secondo il pensiero marxista era basato sulla disuguaglianza sociale e sullo sfruttamento di operai e contadini. Il capitalismo privilegiava la borghesia e gli stati avanzati, ma l’obiettivo principale del comunismo era l’abolizione della proprietà privata. Occorreva, quindi, secondo i teorici del nuovo movimento cambiare il volto della società attraverso l’azione del proletariato organizzato che avrebbe portato alla lotta di classe contro la borghesia. Nel 1864, a Londra, fu fondata la Prima Internazionale: un associazione con il fine di coordinare l’azione di lotta contro la borghesia e il capitalismo. La borghesia reagì a diede vita ad una politica di riforme. A questo punto, intervenne il governo che ripristinò la situazione. Il termine comunismo ha origine nel Settecento, iniziando a diffondersi con la Rivoluzione industriale, ancora fino ad oggi il termine comunismo viene utilizzato, non solo per indicare il movimento politico nato a metà Ottocento, ma anche per descrivere tutti i movimenti e le ideologie che vanno contro la borghesia e soprattutto contro la proprietà privata, nonostante alcune di queste ideologie differiscano di molto dal comunismo. Importante sottolineare il fatto che prima del 1848, i due termini socialismo e comunismo erano praticamente sinonimi, solo dopo la pubblicazione dell’opera di Marx e Engels si inzia a distinguere tra socialismo utopistico e socialismo scientifico che viene poi chiamato comunismo, l’intento dei due teorici era quello di separarsi nettamente dal comunismo teorizzando una nuova ideologia il quanto più scientifica possibile che si basava su leggi e fatti.per un ulteriore approfondimento sul manifesto del partito comunista vedi anche qua
Caratteristiche principali del movimento comunista
Dopo il manifesto di Marx e Engels il comunismo diviene a tutti gli effetti un movimento rivoluzionario, nel loro manifesto teorizzano il movimento sostenendo innanzitutto che questo non poteva svilupparsi solo da piccole comunità ma doveva agire globalmente, alla base del movimento sta la lotta di classe e nel contrasto tra quella che era l’élite borghese che possedeva i mezzi di produzione e le masse popolari che non possedeva nulla, quindi dalla contrapposizione tra capitalismo e proletariato, in cui una classe sociale prevale in maniera non equa sull’altra. Il proletariato può offrire solo la sua forza lavoro, questo in cambio di un salario, ma spesso il popolo proletario viene sfruttato dal capitalismo, che spesso pagava solo una parte di ore lavorate e non la giornata per intero. Secondo Karl Marx le classi lavoratrici dovevano innanzitutto prendere coscienza della loro condizione per perseguire un obiettivo comune: ribaltare il capitalismo. Una volta abbattuto il capitalismo, secondo Marx, ci sarebbe un periodo di transizione in cui lo stato controllerebbe i mezzi di produzione e poi il controllo passerebbe agli individui, in quest’ottica il proletariato avrebbe prevalso sul capitalismo, così da ottenere in maniera definitiva la fine delle divisioni tra le classi sociali, con la conseguente fine dello sfruttamento dei lavoratori.per un ulteriore approfondimento sulle caratteristiche del comunismo vedi anche qua

Differenze tra Comunismo Socialismo e Anarchismo
Nonostante sia il Comunismo che il socialismo siano nati e si siano sviluppati come ideologie durante la rivoluzione industriale, in un momento in cui gli industriali divennero estremamente ricchi a discapito dei lavoratori. sia il Comunismo che il Socialismo consideravano, al momento della rivoluzione industriale, la situazione dei lavoratori insostenibile, tramite la rivoluzione avvennero dei cambiamenti, ma a livello pratico non è mai esistito né uno stato completamente comunista né uno stato completamente socialista. Le due filosofie presentano delle differenze sostanziali come il fatto che secondo la teoria Comunista i lavoratori devono essere compensati in base ai loro bisogni, mentre per il socialismo i lavoratori devono essere compensati in base alla loro produzione, per il socialismo il compenso deve essere meritocratico, e bisogna quindi premiare chi lavora più duramente. Ma la differenza più sostanziale sta nella concezione di proprietà, poiché per il comunismo tutte le proprietà dovrebbero essere pubbliche, non dovrebbe quindi esistere la proprietà privata, mentre per il Socialismo i mezzi di prodizione e le proprietà industriali dovevano essere gestite dal governo. Per quando riguarda invece l’anarchismo, il teorico anarchico Bakunin e Marx la pensavano allo stesso modo riguardo l’abbattimento del capitalismo e delle gerarchie dello Stato. Nonostante anche in questo caso, come per il socialismo, ci siano tra entrambe le teorie filosofiche, molte somiglianze, si trovano anche molte differenza, i due teorici contemporanei Bakunin e Marx infatti si sono trovati più volte in contrasto per le loro idee, i due iniziarono a scontrasti già al momento della prima internazionale, tanto che Marx riuscì a far espellere gli anarchici dall'Internazionale, ciò che li distingue principalmente è che Bakunin non credeva in quella che Marx definiva la dittatura del proletariato, poiché secondo lui con questo processo quella che era classe dominata sarebbe divenuta poi classe dominante.per un ulteriore approfondimento sulla prima internazionale vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del comunismo e quale obiettivo si prefiggeva?
- Qual è il ruolo del proletariato secondo Marx?
- Come si distingue il comunismo dal socialismo?
- Qual è la differenza principale tra comunismo e anarchismo?
- Che cos'è la Prima Internazionale e quale scopo aveva?
Il comunismo nasce nel 1848 con la pubblicazione del Manifesto del partito comunista da parte di Karl Marx e Friedrich Engels, il cui obiettivo principale era abolire il capitalismo e la proprietà privata, promuovendo una nuova società basata sull'uguaglianza sociale.
Secondo Marx, il proletariato deve prendere coscienza della propria condizione e unirsi per ribaltare il capitalismo, poiché è sfruttato da una borghesia che possiede i mezzi di produzione. Solo così si potrà raggiungere la fine delle divisioni sociali.
Sebbene comunismo e socialismo condividano origini simili, il comunismo prevede che tutte le proprietà siano pubbliche e che i lavoratori siano compensati in base ai bisogni, mentre il socialismo propone una compensazione meritocratica e una gestione governativa dei mezzi di produzione.
La principale differenza tra comunismo e anarchismo risiede nella concezione della dittatura del proletariato; mentre Marx la sostiene come fase necessaria per il cambiamento, Bakunin rifiuta questa idea, temendo che la classe dominata diventi poi dominante.
La Prima Internazionale, fondata nel 1864 a Londra, era un'associazione creata per coordinare l'azione di lotta contro la borghesia e il capitalismo, rappresentando un passo importante nel movimento comunista per unire le forze proletarie a livello globale.