Concetti Chiave
- La borghesia e il proletariato nell'800 rappresentavano due classi sociali fondamentali per l'industrializzazione, con la borghesia investitrice di capitali e il proletariato che offriva forza lavoro in cambio di salario.
- All'interno della borghesia esistevano distinzioni tra alta, media e piccola borghesia, in base a reddito e posizione, con la borghesia capitalista come principale motore dell'industria.
- Le condizioni di vita degli operai erano caratterizzate da sfruttamento e miseria, con salari bassi, ambienti di lavoro malsani e mancanza di sicurezza sociale, creando un forte isolamento dalla comunità.
- Il movimento Luddista segnò l'inizio dell'organizzazione operaia, con reazioni contro l'industrializzazione e la nascita delle società di mutuo soccorso negli anni '30 per migliorare le condizioni di vita.
- Le lotte operaie miravano a ottenere diritti politici e sociali, come il diritto di sciopero e, successivamente, il diritto di voto, per migliorare le condizioni di vita e lavoro degli operai.
Borghesia e proletariato
Borghesia e proletariato nell'800
La borghesia e il proletariato nell’800 erano due classi sociali che assunsero un ruolo molto importante nel mondo industriale ,il primo investendo capitali nell’iniziativa economica per ottenere un profitto ;il secondo vedendo la propria capacità lavorativa,in cambio di salario.In questo periodo i borghesi si potevano definire i proprietari di aziende,i banchieri,gli imprenditori industriali, ma anche i professionisti,gli impiegati di basso e alto livello,gli intellettuali,gli artigiani:per comodità si può usare la distinzione tra “alta”, “media”,e “piccola” borghesia per indicare la differenza di reddito,e di posizione che esistono all’interno di questa classe(BORGHESIA IMPRENDITORIALE,FINANZIARIA,E INTELLETUALE).Ma sicuramente possiamo individuare nella “Borghesia Capitalista” la forza sociale più dinamica,la vera protagonista del processo di industrializzazione,proprietaria dei mezzi di produzione(TERRE E FABBRICHE),e che investe i propri capitali per ottenere un profitto.In un processo che implicò un duro scontro con i ceti aristocratici prima e dopo con la grande forza storica protagonista dell’industrializzazione:il Proletariato industriale.
Condizioni di vita operaie
Nell’800 era “PROLETARIO” chi,non disponendo di altro che della propria capacità lavorativa,trovava occupazione come salario o bracciante nelle campagne“ Proletariato Agricolo” o come operaio nelle fabbriche “Proletariato Industriale”.Anche il termine operaio come quello borghese,indica figure sociali diverse tra loro.Era operaio l’artigiano costretto dalla concorrenza delle industrie a chiudere la sua bottega ed entrare in fabbrica,ma anche il contadino espulso dalle campagne;erano operai anche le donne con i bambini che venivano risucchiati dal sistema industriale.Nelle fabbriche questa diversa provenienza dava luogo ad una forte diversità di condizioni:il salario e la stabilità occupazionale dell’operaio specializzato,del carpentiere o del tipografo,erano molto maggiori di quelle del manovale comune, del minatore,dell’operaia tessile senza qualifica.Ma nonostante queste differenze,la classe operaia visse in una condizione di miseria e sfruttamento,tanto più grave per i lavoratori non specializzati,per le donne e per i bambini.Si lavorava tantissimo e il salario era bassissimo,l’ambiente era malsano e pericoloso,all’interno della fabbrica gli orari,gli obblighi e le punizioni,erano pesanti da sopportare,soprattutto per chi aveva lasciato da poco la vita della campagna,ugualmente dura legata al ritmo naturale della giornata e delle stagioni,non a quello artificiale delle macchine.Un altro elemento che accomunava gli operai era l’insicurezza,nessuno portando la paga giornaliera a casa era sicuro di portarla anche il giorno dopo.Ammalarsi e infortunarsi significava morire di fame,non esisteva nessun tipo di assicurazione sociale.Le persone anziane venivano rinchiuse negli ospizi, perché non avevano figli o perché i figli stessi non gli accettavano. L’operaio viveva infine in una condizione di forte isolamento,il contadino anche se povero,si trovava in un ambiente in cui era possibile qualche forma di aiuto da parte della comunità:la stessa famiglia contadina era una famiglia ampia, composta da genitori,figli e parenti.Mentre la famiglia operaia generalmente era composta da genitori e figli che abitavano in case poco accoglienti.La classe operaia dovette quindi costruirsi da se nuove forme di comunità e di solidarietà,diedero vita a delle organizzazioni,nella lotta per migliorare la propria condizione di vita e di lavoro.
Organizzazione e lotta operaia
Il primo germe d’organizzazione operaia fu rappresentato dal movimento Luddista che,davanti al rischio di perdere il lavoro connesso all’introduzione di nuove tecnologie,rispose con la distruzione delle macchine.Solo negli anni ’30 cominciarono ad affermarsi le prime società di mutuo soccorso.Tra i principali obbiettivi di lotta c’era sicuramente il miglioramento delle condizioni materiali di vita e di lavoro,ma anche il riconoscimento di diritti politici e sociali,come il diritto di sciopero.Più avanti negli anni ’30 - ’40 venne riconosciuto anche il diritto di voto,grazie ad un movimento operaio inglese .
Domande da interrogazione
- Qual era il ruolo della borghesia nell'800?
- Chi erano i proletari e quali erano le loro condizioni di vita?
- Quali differenze esistevano tra i vari tipi di operai?
- Come si organizzarono gli operai per migliorare le loro condizioni?
- Quali furono i principali obiettivi del movimento operaio?
La borghesia nell'800 era una classe sociale fondamentale, investendo capitali nell'industria e nei servizi per ottenere profitto, e si distingueva in alta, media e piccola borghesia a seconda del reddito e della posizione (Borghesia Capitalista).
I proletari erano coloro che, non avendo altro che la propria capacità lavorativa, trovavano occupazione come operai o braccianti. Le loro condizioni di vita erano caratterizzate da miseria, sfruttamento e insicurezza, con salari bassi e ambienti di lavoro malsani.
Esistevano differenze significative tra operai specializzati e non, con salari e stabilità occupazionale maggiori per i primi, mentre i lavoratori non specializzati, le donne e i bambini vivevano in condizioni di maggiore sfruttamento e precarietà.
Gli operai iniziarono a organizzarsi attraverso movimenti come il Luddismo e le società di mutuo soccorso, lottando per migliorare le condizioni di vita e lavoro e per ottenere diritti politici e sociali, come il diritto di sciopero.
Gli obiettivi principali del movimento operaio includevano il miglioramento delle condizioni materiali di vita e lavoro, il riconoscimento di diritti politici e sociali, e, successivamente, il diritto di voto, conquistato grazie all'impegno del movimento operaio inglese.