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Concetti Chiave

  • Napoleone Bonaparte, nato nel 1769 a Ajaccio, è stato imperatore dei francesi e uno dei più grandi geni militari della storia, estendendo l'influenza francese su gran parte d'Europa.
  • Le sue campagne militari più celebri includono la vittoria sulle truppe austro-piemontesi in Italia e l'occupazione dell'Egitto, dove avviò importanti riforme amministrative.
  • Si autoincoronò imperatore il 2 dicembre 1804, creando una corte nobiliare e assegnando troni di stati satelliti ai membri della sua famiglia per consolidare il potere.
  • Il periodo dei "Cento giorni" iniziò con il suo ritorno dalla prigionia all'isola d'Elba, culminando nella sconfitta a Waterloo e nella sua seconda abdicazione nel 1815.
  • La sua eredità è caratterizzata dalla mitizzazione delle sue gesta e dall'influenza che ha avuto sulla storia francese, culminata con l'ascesa al potere del nipote Napoleone III.

In questo appunto di storia viene descritta la biografia di Napoleone Bonaparte. Si riporta in primo luogo la biografia di Napoleone, le sue gesta più famose, la campagna d’Italia e d’Egitto, l’incoronazione da imperatore, i famosi “cento giorni” e l’ultima parte della sua vita.
Ritratto di un ufficiale a cavallo in un paesaggio drammatico, simbolo di potere e eroismo militare.

Chi è Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte nacque a Ajaccio nel 1769 e morì a Sant'Elena nel 1821. È ricordato per essere stato imperatore dei francesi col nome di Napoleone I, definito quasi come il più grande genio militare della storia. Ottenuto il comando delle forze armate della Francia rivoluzionaria, s'impadronì del potere politico come primo console nel 1799 e si proclamò imperatore nel 1804. Nelle guerre di coalizione antifrancesi riportò una serie continua di vittorie che gli consentirono di estendere l'influenza della Francia su gran parte d'Europa. Fu sconfitto definitivamente nel 1814-15.
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Cenni biografici del militare

Napoleone nacque in Corsica da Carlo e Letizia Ramorino. Frequentò la scuola militare di Brienne dove, in quanto straniero, trovò un ambiente sfavorevole. Pertanto, si dedicò totalmente alla sua formazione, classificandosi quarantaduesimo su 58 allievi. Frequentò quindi per un anno l'Accademia militare di Parigi prima di essere nominato sottotenente d'artiglieria (1785).
Napoleone vide positivamente lo scoppio della Rivoluzione francese. Infatti, nel settembre 1793 assunse il comando di una brigata d'artiglieria nell'assedio di Tolone, dove i capi dei realisti avevano accolto di buon grado l'arrivo di una flotta britannica e di truppe nemiche. Ricacciati gli inglesi il 17 dicembre 1793, fu compensato con la promozione a generale di brigata e nel febbraio 1794 fu designato al comando dell'artiglieria dell'armata d'Italia.
Nel luglio 1794, in seguito alla caduta del capo rivoluzionario Massimiliano Robespierre, Napoleone fu arrestato perché ritenuto giacobino; rilasciato a settembre, ricevette l'incarico di soffocare una rivolta nella Vandea, ma si rifiutò di eseguire l'ordine, iniziando a lavorare nella sezione topografica dell'esercito: fu pertanto radiato dal corpo degli ufficiali (15 settembre 1795).
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Altri eventi e gesta notevoli di Napoleone

Il 5 ottobre 1795 scoppiò a Parigi una rivolta contro le modalità di attuazione della nuova Costituzione, introdotta dalla Convenzione nazionale. Paul Barras, cui erano stati conferiti i pieni poteri militari, ordinò a Napoleone di difendere la Convenzione, e questi, aiutato dall'artiglieria di Gioacchino Murat, riuscì a soffocare la rivolta nel giro di quattro mesi. Il Direttorio, che costituì il nuovo governo, compensò Napoleone con la nomina (marzo 1796) a comandante dell'esercito. Prima di entrare in servizio, sposò (9 marzo) Giuseppina Beauharnais, vedova trentatreenne di un generale repubblicano ed ex amante di diversi uomini, tra cui Barras.
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Campagne d'Italia e d'Egitto

Nel 1796, Napoleone iniziò una serie di azioni con lo scopo di sconfiggere le truppe austro-piemontesi in Italia. Con una sequenza di movimenti e battaglie, espugnò la Lombardia togliendola agli austriaci. Oltre a dirigere le operazioni militari, Napoleone Bonaparte svolse in Italia un'intensa opera politica. Riorganizzò l'Italia settentrionale fondando la Repubblica cisalpina (1797), e negoziò una serie di trattati con diversi principi italiani. S'impadronì, tra l'altro, di preziosi capolavori dell'arte italiana e di una grande quantità di denaro, destinati rispettivamente ad arricchire i musei parigini e a risanare le finanze francesi.
Dopo le conquiste Malta, il 1° luglio, dopo aver eluso la vigilanza dell'ammiraglio inglese Horatio Nelson, raggiunse l'Egitto. Qui occupò Alessandria e Il Cairo, assicurò l'applicazione della legge islamica e iniziò a riorganizzare il governo. Il 1° agosto, tuttavia, Nelson attaccò e distrusse la flotta francese nella baia di Abukir. Tagliato fuori dalla Francia, Napoleone continuò la riorganizzazione amministrativa del paese e contribuì alla creazione dell'Istituto d'Egitto, un'associazione culturale che intraprese lo studio metodico dell'antica civiltà egizia. I risultati di tali ricerche furono raccolti nella monumentale Descrizione dell'Egitto (18 voll., 1808-25).
Nel febbraio 1799 Napoleone apprese che l'impero ottomano aveva dichiarato guerra alla Francia: per prevenire un attacco turco contro l'Egitto, invase la Siria, ma a San Giovanni d'Acri le truppe turche, al comando di un ufficiale britannico, arrestarono la sua avanzata. A giugno, colpito dalla peste, l'esercito francese ritornò al Cairo; contemporaneamente le armate francesi in Europa subivano una clamorosa sconfitta da parte delle truppe della Seconda coalizione. Napoleone, pertanto, decise di tornare in Francia: salpò il 24 agosto 1799.
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Napoleone Bonaparte Imperatore

Nel febbraio 1804 una congiura ordita per assassinare Napoleone e finanziata dalla Gran Bretagna fu scoperta dall'ex ministro di polizia Joseph Fouché: dei capi della congiura, Jean Charles Pichegru morì in prigione, Jean Victor Moreau abbandonò il paese e Georges Cadoudal fu giustiziato. Altra vittima fu il duca d'Enghien, un principe Borbone-Condé rapito nello Stato tedesco del Baden e giustiziato in Francia.
Il 2 dicembre 1804, Napoleone si autoincoronò imperatore. Creò inoltre una corte nobiliare, di cui entrarono a far parte molti dei suoi statisti e generali, come anche numerosi ex realisti. Nella convinzione che i legami familiari fossero più stabili dei trattati, in pochi anni Napoleone assegnò ai membri della sua famiglia i troni di diversi stati satelliti - Napoli, Olanda, Vestfalia e Spagna - e, attraverso un'abile politica matrimoniale, s'imparentò con alcune delle più prestigiose famiglie europee.
Per ragioni dinastiche, nel 1809 Napoleone divorziò da Giuseppina, dalla quale non aveva avuto figli, e passò a nuove nozze con Maria Luisa, figlia dell'imperatore austriaco Francesco I: dopo un anno nasceva un figlio, cui veniva conferito il titolo di re di Roma.
Napoleone il 23-24 giugno 1812 invase la Russia, principalmente a causa del reiterato rifiuto di questo paese di aderire al Blocco continentale. Attirato sempre più all'interno dalle truppe russe, l'esercito francese riportò una grande vittoria a Borodino il 7 settembre 1812 e, una settimana dopo, raggiunse Mosca. Qui Napoleone attese invano la resa dello zar Alessandro I, mentre i russi incendiavano la città. Sotto i colpi del rinforzato esercito russo e con l'inverno ormai alle porte, a ottobre l'armata francese iniziò la ritirata. Nonostante i gravi disagi patiti dalle sue truppe, il clima particolarmente rigido e il continuo inseguimento del nemico, Napoleone riuscì a tenere riunita la parte principale del suo esercito e a sottrarsi all'accerchiamento russo. Attraversato il fiume Beresina, lasciò le sue truppe, ormai ridotte agli estremi, per rientrare precipitosamente a Parigi, avendo avuto notizia del fallito colpo di Stato del folle generale Claude Malet.
Dopo la disastrosa campagna di Russia, i prussiani ruppero la loro alleanza con la Francia e, nel 1813, si formò la Sesta coalizione tra Prussia, Russia, Gran Bretagna e Svezia (governata da Bernadotte, ex generale al servizio di Napoleone e futuro re Carlo XIV). Organizzata una nuova armata, Napoleone sconfisse gli alleati a Lützen (2 maggio) e a Bautzen (20-21 maggio), ma, dopo un breve armistizio, le ostilità furono riprese ad agosto, quando l'Austria aderì alla coalizione. Nel 1814 la Francia fu invasa, e ancora una volta Napoleone diede prova del suo genio militare sconfiggendo separatamente gli eserciti avversari che avanzavano su Parigi. Di fronte alla superiorità numerica del nemico, che sembrava vanificare la speranza di una vittoria decisiva, tentò di avviare delle trattative, ma gli alleati continuarono ad avanzare, impadronendosi di Parigi il 31 marzo.
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Ritratto iconico di Napoleone Bonaparte a cavallo, simbolo del suo potere e delle sue imprese militari.

I “Cento giorni” e la morte

Il 6 aprile Napoleone rinunciò alla corona in favore del figlio, ma di fronte al rifiuto opposto dagli alleati, l'11 aprile abdicò senza condizioni. Fu quindi esiliato nell'isola d'Elba dove, investito di poteri sovrani, attuò una serie di riforme amministrative, economiche e politiche.
Consapevole del diffuso malcontento suscitato in Francia dalla restaurazione borbonica, decise di tornare in patria nel 1815, e sbarcato a Cannes il 1° marzo, marciò trionfalmente su Parigi, tra l'entusiasmo delle folle che salutavano il suo ritorno come quello di un eroe. Il re Luigi XVIII abbandonò il paese, mentre Napoleone il 20 marzo occupava Parigi, inaugurando il cosiddetto periodo dei Cento giorni. Benché avesse dichiarato intenzioni pacifiche, le potenze alleate, riunite a Vienna, si affrettarono a iniziare i preparativi di guerra. Conseguite in un primo tempo diverse vittorie, fu infine sconfitto dal duca di Wellington e da Gebhard von Blücher a Waterloo nel 1815.
Tornato a Parigi, abdicò per la seconda volta il 23 giugno; rifugiatosi ad Aix, si arrese al capitano della nave da guerra inglese Bellerophon e fu quindi confinato nell'isola di Sant'Elena in cui morì il 5 maggio 1821.
Nei successivi decenni in cui la Francia fu teatro di gravi disordini politici, si assistette a una mitizzazione delle gesta napoleoniche da parte dei suoi sostenitori. Ciò favorì l'ascesa al potere del nipote, che nel 1852 fondò il Secondo impero col titolo di Napoleone III. La sua tomba, a Les Invalides, a Parigi, è monumento nazionale. Le conquiste di Napoleone sono celebri in tutto il mondo e il suo ruolo fu molto importante per la storia della Francia.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica di Napoleone Bonaparte?
  2. Napoleone Bonaparte è considerato uno dei più grandi geni militari della storia e ha avuto un impatto significativo sulla Francia e sull'Europa, estendendo l'influenza francese su gran parte del continente durante le guerre di coalizione antifrancesi.

  3. Come iniziò la carriera militare di Napoleone?
  4. Napoleone iniziò la sua carriera militare frequentando la scuola militare di Brienne e successivamente l'Accademia militare di Parigi, dove fu nominato sottotenente d'artiglieria nel 1785, prima di assumere ruoli di comando durante la Rivoluzione francese.

  5. Quali furono le principali campagne militari di Napoleone?
  6. Le principali campagne di Napoleone includono la campagna d'Italia, dove sconfisse le truppe austro-piemontesi, e la campagna d'Egitto, dove occupò Alessandria e Il Cairo, contribuendo anche alla creazione dell'Istituto d'Egitto.

  7. Come si svolse l'incoronazione di Napoleone?
  8. Napoleone si autoincoronò imperatore il 2 dicembre 1804, creando una corte nobiliare e assegnando troni a membri della sua famiglia in vari stati satelliti, consolidando così il suo potere in Europa.

  9. Quali eventi segnarono la fine della carriera di Napoleone?
  10. La carriera di Napoleone terminò con la sconfitta nella battaglia di Waterloo nel 1815, seguita dalla sua abdicazione e dall'esilio a Sant'Elena, dove morì nel 1821, segnando la fine del suo impero e l'inizio di un periodo di mitizzazione delle sue gesta.

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