Video appunto: Geografia italiana
Il confine italiano è delimitato a nord dalle Alpi, che segnano il confine con gli altri paesi europei, e per il resto, il territorio e delimitato dal mare.
Possiamo dividere l'Italia in due grandi regioni fisiche: continentale, dalle Alpi all'Appennino settentrionale, e peninsulare e insulare, all'Appennino centrale alla fine del territorio italiano.

Le Alpi
Delimitano il confine dell'Italia con gli altri paesi europei, infatti soltanto il versante sud è italiano.
Comprendono i monti più alti d'Italia quali il Monte Bianco e il Monte Rosa, e per oltrepassarli sono stati realizzati dei tunnel, dei sottopassi, quali il Traforo del Monte Bianco, il Tunnel del Brennero e il Passo del Frejus.

Gli Appennini



Sono più bassi delle Alpi ma anch'essi comprendono alcuni dei monti più alti d'Italia, quale il Gran Sasso.
Possiamo dividere gli Appennini in versante adriatico e versante tirrenico. Il primo presenta rilievi ripidi e aspri, il secondo presenta invece rilievo più dolci.

Le pianure



Occupano la maggior parte del territorio italiano.
La più estesa è la Pianura Padana, che ha origine alluvionale, ovvero si è formata dai detriti trasportati dai fiumi lungo il loro corso.
Alle piante importanti sono: la Maremma Toscana, l'Agro Pontino, la Pianura Campana, la Piana di Metaponto, il Tavoliere delle Puglie, il Campidano.

I fiumi



Sono numerosi ma hanno un corso breve per via della forma del territorio italiano.
Il fiume più lungo è il Po, 652 km, che nasce dal Monviso e sfocia a delta nell'Adriatico. La foce a delta è caratterizzata da una ramificazione del fiume appena prima che finisca in mare.
La portata d'acqua del Po viene mantenuta principalmente dai suoi affluenti di sinistra che hanno più acqua in quanto vengono direttamente dalle montagne.
Alcuni di questi sono la Dora Baltea la Dora Riparia il Ticino l'Adda e l'Oglio.

I climi



In Italia possiamo trovare 6 regioni climatiche: alpina, che presenta inverni rigidi, lunghi e nevosi ed estati fresche, corte e piovose; padana, che presenta inverni freddi ed estati calde e afose e una forte differenza tra inverno ed estate; appenninica, che presenta inverni freddi e nevosi ed estati fresche nelle zone elevate mentre nelle zone più a valle ci sono inverni miti ed estati calde; ligure-tirrenica che presenta inverni miti ed estati calde ma non afose; adriatica che presenta inverni freddi lunghi ed estati calde e brevi; mediterranea, che invece presenta inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.

La popolazione



In Italia ci sono circa 60 milioni di abitanti che sono in media 200 per km quadrato.
La Lombardia è la regione più popolosa. Milano con il suo hinterland conta oltre 5 milioni di abitanti.
Le regioni che seguono, per numero di abitanti, sono il Lazio e la Campania, che insieme alla Lombardia contano circa un terzo della popolazione italiana complessiva.
Le due isole maggiori sono Sicilia (25 mila km quadrati) e Sardegna (24 mila km quadrati), con una superficie simile per quanto riguarda riguarda l'estensione territoriale.
La densità di popolazione per chilometro quadrato è maggiore in Sicilia che in Sardegna. In Sardegna la popolazione abita a maggiormente le zone costiere in Sicilia invece è distribuita in maniera più omogenea.
Oltre a Roma e Milano, che si possono considerare rispettivamente una la capitale politica, in quanto siete dei palazzi governativi  e l'altra capitale economica, per il suo sviluppo industriale, altri importanti centri, definibili metropoli, sono Torino, che è il terzo complesso economico produttivo del paese, costituisce uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, scientifici e culturali d'Italia, Firenze, capitale della cultura e dell'arte, rinomati anche il settore della pelletteria e della moda, Venezia, seconda in Italia dopo a Roma per il flusso turistico, e Napoli capoluogo della Campania e terza in Italia per popolazione, ospita l'università statale più antica del mondo.
Possiamo inoltre dire che il complesso delle città della Pianura Padana costituisce il traino dell'economia italiana.

Le città



Hanno origini antichissime: fenice, greche, italiche, etrusche.
Nel III secolo a.C. i greci, nella Magna Grecia, si ispiravano, per la costruzione delle città, al modello greco: pianta regolare, ogni parte della città era dedicata a una diversa funzione.
Altre città invece si basavano sul modello romano: pianta a scacchiera, le strade formano angoli retti, e questo causa molto traffico. Cardo e decumano erano le prime due strade che venivano costruite.
Dopo la caduta dell'Impero Romano (V secolo d. C.) le città hanno cominciato a cambiare.

Nel Medioevo, con l'arrivo dei barbari,  le città perdono importanza, e vengono costruite città alte, ovvero sui colli.
Con l'anno mille si torna a vivere nelle città, che diventano luoghi d'eccellenza, di cultura e d'arte.