La descrizione e lo stile


Con Monna Lisa, l'artista rinnova in modo deciso il genere del ritratto: la leggera torsione del busto e l'originale effetto dello sguardo che sembra inseguire lo spettatore danno efficacia e vividenza alla rappresentazione. Nel celebre sfondo, protagonista del dipinto al pari della dama, il movimento continuo degli elementi naturali è reso grazie alla tecnica dello sfumato, cioé la gradazione progressiva dei toni del colore e delle ombre. Così come per la figura femminile, un delicato vitalismo caratterizza il trattamento del paesaggio, dove si scorgono, in lontananza, cime montuose che sfumano all'orizzonte e si riflettono in uno specchio d'acqua. Con un'innovazione tecnica fondamentale, rispetto alla prospettiva lineare inventata nella Firenze del primo Quattrocento, Leonardo sperimenta la cosiddetta prospettiva atmosferica, in cui lo sfumare progressivo dei contorni, la diminuzione della nitidezza, e il tono azzurro che ricopre i differenti colori rendono l'illusione della dilatazione spaziale.

Il tempo e il luogo


Il dipinto conservato a Louvre è una delle opere più conosciute di Leonardo e si colloca, secondo una consolidata tradizione, nel secondo soggiorno fiorentino, in stretta contiguità con la Battaglia di Anghiari.
Questo dipinto risale al 1503-1506 circa.
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