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Il tardo gotico

È la fase finale dello sviluppo dell’arte gotica. È uno stile artistico particolarmente ricco e raffinato, che si diffonde in diverse zone d’Europa: stile policentrico
Si diffonde a partire dagli anni 60 del XIV secolo e perdurerà fino ai primi decenni del XV secolo ( in Lombardia e nelle Marche resisterà più a lungo).

Caratteristiche del tardo gotico:

Gotico internazionale
Gotico di corte
Gotico fiorito
Gotico fiammeggiante
Dolce stile

È espressione della corte signorile, ovvero il linguaggio per celebrare la loro ricchezza, diffusa in diversi aspetti:

1. A livello architettonico con un’architettura ricca di decorazioni;
2. A livello di arte non monumentale con una ricca produzione di oggetti raffinati destinati ai signori della corte (oggetti di oreficeria, manoscritti, arazzi..);
3. A livello di materiali con un ampio uso dell’oro e di preziosi, come il lapislazzulo.
Edificio simbolo dell’architettura gotica è il Duomo di Milano.

Il Duomo di Milano

Datazione: 1386-1800
Promotori dell’iniziativa: Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, con l’appoggio dell’arcivescovo Antonio da Saluzzo, con scopo politico, voleva infatti gareggiare con i grandi cantieri del nord.
Materiale: marmo di Candoglia, sul Lago Maggiore, arrivato a Milano attraverso le acque del Naviglio Grande. Il Naviglio aveva molteplici funzioni:
- difesa della città;
- trasporto delle merci;
- irrigazione dei campi;
- produzione dell’energia per azionare i mulini.
Il cantiere del Duomo è un cantiere internazionale, e prima sorgevano altre costruzioni:
- Basilica di S.Tecla;
- Battistero di S.Giovanni alle fonti;
- Battistero di S.Stefano;
- Basilica altomedioevale di S.Maria Maggiore.
Struttura: ha una pianta longitudinale a croce latina immissa, ovvero il transetto taglia il braccio longitudinale in maniera ortogonale ai due terzi della sua lunghezza; sono presenti 5 navate nel corpo longitudinale e 3 nel corpo trasversale; è caratterizzata da un ampio transetto, un profondo coro con deambulatorio e le due sacrestie, elementi altamente gotici. All’interno troviamo grandi finestre, pilastri a fascio, con capitelli a nicchia ricchi di decorazioni, sui quali si impostano le volte a crociera di andamento ogivale.

Caratteristiche dell’arte gotica:
- Il verticalismo, con la presenza di pilastri, pinnacoli, archi rampanti.
- La luce, con la presenza di grandi finestre decorate da vetrate policrome istoriate ( la luminosità allude al tema della Grazia).

La vetrata gotica

La vetrata nasce in epoca medioevale e comporta una stretta collaborazione tra il pittore e il vetraio. Inizialmente il pittore realizza il disegno preparatorio su di un cartone che passa successivamente al vetraio, il quale lo trasferisce su tavole di legno per formare la base delle dimensioni; queste tavole vengono poi unite tra loro attraverso una colla naturale, la caseina, e poi vengono realizzati più strati a base di gesso e colla; in seguito viene lavorato il vetro e con la punta di un diamante vengono tagliati i singoli pezzi che poi verranno sistemati su di un altro piano, uniti tra loro da liste di piombo. Infine il pittore rifinisce tutti i dettagli del disegno attraverso diverse tecniche.

Giotto, rinnovatore della pittura italiana

Nasce a Firenze nel 1267; rinnova il modo di dipingere: cambia il linguaggio, supera la rigidità, il frontalismo e i simboli. È il pittore di riferimento della classe mercantile di Firenze, che grazie al realismo proposto, lascia un segno inconfondibile nelle sue opere, dove gli elementi di novità riguardano la natura formale.
La Madonna di Ognissanti: opera su tavola di legno realizzata intorno al 1310; rappresenta il tema della maestà in un tradizionale sfondo oro; novità significative invece sono le massicce figure della Madonna e di Gesù Bambino, alludendo alla prospettiva gerarchica e alla tridimensionalità dell’immagine.
Il Crocifisso: rappresenta Cristo in croce sofferente; c’è un maggiore realismo dato dalla testa che crolla in avanti, gli occhi chiusi, il ventre rigonfio e le gambe che sporgono in avanti; è l’immagine di un corpo morto che tende a cadere.
Basilica di S.Francesco: storia della vita di S.Francesco. Compaiono i cieli e gli sfondi architettonici resi in maniera credibile; troviamo la prospettiva obliqua che si basa sull’osservazione e non su calcoli geometrici; c’è una resa dei volumi, delle solidità e delle emozioni.

Cappella degli Scrovegni a Padova: è semplice, la facciata è a capanna ed è presente una trifora centrale; all’interno è decorata da volti a botte azzurre con stelline divise in due parti. Tutte le pareti sono affrescate e le storie sono dipinte dall’alto verso il basso.

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