Lo stile gotico in Europa


Lo stile romanico, e più ancora lo stile gotico si diffuse dalla Francia in tutta l’Europa, affinano i modi di usare i materiali per coprire grandi spazi con strutture più leggere e ardite di quelle romane, e anche un tipo di trattamento formale che evidenzia la logica del costruire, il distribuirsi degli sforzi nelle membrature, la gerarchia degli spazi.
A lato delle chiese sorgono edifici per la residenza collettiva dei religiosi, uomini e donne che rinunciano alla vita familiare per dedicarsi alla contemplazione, alla predicazione ecc. questi edifici si differenziano a seconda dei vari ordini religiosi e dei loro scopi, dando luogo ai due tipi principali dell’abbazia isolata e del convento urbano.
Tra gli edifici religiosi gotici esterni all’area parigina occorre ricordare le cattedrali inglesi di Canterbury, quella di Lincoln, l’abbazia londinese di Westminster, le cattedrali spagnole di Burgos e Toledo e, in area tedesca, quelle di Strasburgo e di Colonia.
In Italia, lo stile gotico arrivò con ritardo (nella seconda metà del Duecento) si manifestano una singolare sopravvivenza del Romanico, per altro di eccezionale valore architettonico, sviluppatosi nella Valle Padana, in Toscana e nelle regioni meridionali, e una limitata accettazione delle forme gotiche, mentre continua a svilupparsi la cultura costruttiva che permetterà la realizzazione dei grandi edifici rinascimentali.
Tra le opere gotiche italiane sono da citare il battistero di Parma attribuito allo scultore e architetto Benedetto Antelami, straordinario per l’originalità delle invenzioni spaziali, la chiesa di Sant’Andrea a Vercelli e quella di San Francesco a Bologna, dove più forti sono le influenze del Gotico francese, Santa Maria del Fiore a Firenze, il campanile di Giotto a Firenze, completato da Andrea Pisano e Francesco Talenti.
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